Il Museo della Lingua Greco-Calabra “Gerhard Rohlfs” è stato inaugurato a Bova il 21 maggio 2016, grazie all’intervento sinergico del Parco Nazionale dell’Aspromonte con gli enti pubblici territoriali deputati alla valorizzazione e alla tutela del patrimonio culturale della minoranza storico-linguistica dei Greci di Calabria. La struttura museale si trova proprio all’ingresso del borgo, in un sito particolarmente simbolico, in quanto rappresenta il punto esatto in cui il viaggiatore Edward Lear, disegnò un bellissimo scorcio di Bova, durante il suo peregrinare in Calabria alla metà dell’Ottocento. La visita a questo originale museo consente di conoscere più da vicino la lingua greco-calabra, la sua storia e sue le peculiarità arcaiche attraverso l’esposizione delle tesi linguistiche formulate da Gerhard Rohlfs il quale, fin dal 1924, sostenne l’origine magnogreca della parlata che ancora vive nei borghi ellenofoni di Bova, Gallicianò e Roghudi, nei versanti più impervi dell’Aspromonte meridionale. Nelle sei sale del museo, ognuna dedicata a grandi studiosi che si sono interessati del patrimonio immateriale dei Greci di Calabria,è possibile approfondire diversi aspetti della lingua grecanica, esplicati sia mediante foto e documenti storici, sia attraverso installazioni audio-visive, che consentono di ascoltare e capire questa ancestrale lingua, risalente ai tempi di Omero. Oltre all’esposizione di manufatti etnografici, appartenuti allo stesso Gerhard Rohlfs, donati al museo dal figlio Eckart, è possibile ripercorrere le vicissitudini del linguista tedesco, a seguito dell’esposizione delle sue tesi sulle origini magnogreche della lingua greco-calabra, ipotesi che tanto urtarono la sensibilità dei linguisti italiani dell’epoca, poiché scardinavano la visione nazionalista del regime, evidenziando come l’antica Roma non era stata capace di latinizzare l’intera penisola italica. Nella sala Franco Mosino è infatti possibile investigare, attraverso i dati archeologici e paleografici attuali, ma anche grazie a ricostruzioni di ambientazioni storiche, il millenario percorso della lingua greco-calabra, le sue trasformazioni in virtù dell’apporto della cultura bizantina e in seguito degli influssi esercitati da parte delle ripetute dominazioni straniere che si sono susseguite nelle terre aspromontane dei Greci...
Read morePessima esperienza.
Arrivo a Bova poco oltre metà settembre, in epoca quindi ancora turistica. La zona è conosciuta soprattutto per la persistenza del greco. La cosa è di estremo interesse e sono venuto a Bova proprio per rendermi meglio conto della cosa visitando il museo.
In paese le informazioni sugli orari del museo sono nascoste, difficili da trovare e da capire, confuse, contraddittorie. Non c'è nessuno che ti dica esattamente.
Gli esercizi sono tutti chiusi, mi è anche stato difficile mangiare qualcosa.
Arrivo al museo e lo trovo chiuso, nonostante che un bigliettino trovato sulla vetrina di un bar (chiuso) sembrava dire che doveva essere aperto.
Sulla porta del museo nessuna indicazione, nessun orario; solo un numero di cellulare al quale non risponde nessuno, nonostante diversi tentativi.
Nessuna professionalità, nessun senso dell'accoglienza del visitatore, nessuna consapevolezza del proprio patrimonio. Solo pigrizia ed arroganza.
Da...
Read moreIl prof. Rohlfs meriterebbe molto rispetto, questo sito per come è gestito, non lo fa! Un sito assurdo, arrivare fin li, per vedere quasi il nulla. Nessuno che ti sappia dire qualcosa sul perchè di una esposizione, (tipo collezione privata) lo chiamino museo. Più da considerare un luogo per mantenere il posto a qualche amico del paese, che dovevano sistemare. Ha persino un direttore, a cosa possa servire un direttore in una stanza dove quattro cose appese al muro, una specie di circolo di quartiere, quasi una proloco, dove ci hanno servito delle improbabili cibarie locali, facendole passare per tipicità. Il denaro pubblico andrebbe speso meglio. Invece di pagare un direttore "museale", perché non pagate qualcuno per tenere pulito questo posto, e magari affidate alla prologo la gestione, costerebbe meno e sarebbe più utile al...
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