Ho acquistato un PC desktop ASUS da € 299 c/o la MediaWorld di Ferrara, tornato a casa, registrandolo...dopo 1 giorno mi ha chiesto di aggiornare il PC per SO Win10, tenuto acceso circa 7/8 ore per l'aggiornamento, ma non si aggiornava, così per errore mio (mi servirà questo per esperienza, visto che non ho mai avuto questo tipo di problemi con il PC vecchio che avevo) ho aperto il case, credendo fosse erroneamente un problema dell'alimentatore esterno o dell'hard disk che non partiva e si riavviava in continuazione il sistema senza caricarsi...lo so, ho sbagliato ad aprire il case, facendo decadere la garanzia, e per questo me ne do colpa io, anche se c'era scritto...era scritto tutto in lingua Inglese avevo notato, ed io l'Inglese lo conosco poco e niente...infatti ora l'ho dovuto tradurre con Google Traduttore. Io per quanto poco me ne intendo, volevo evitare erroneamente la trafila di 1-2 mesi per rispedire il PC all'ASUS a Milano tramite garanzia. Però c'è da dire un'altra cosa: se io non avessi smontato il case, ed era tutto apposto (cosa che ripeto su questo me ne do veramente una colpa grave del fatto), tentennavano ugualmente di non sostituirmi il prodotto da loro acquistato, e farlo sostituire con un altro PC desktop, magari aggiungendo un altra somma di denaro...perché secondo il "capo" del reparto informatico (alquanto oltretutto mi è apparso una persona antipatica già di suo per i toni in cui si è espresso...a differenza del suo collega, che almeno era simpatico), non ho aggiornato Win10 al primo avvio e quindi l'S.O. si era bloccato dentro (cosa???), era il giorno 24/12, 1 giorno dopo il mio acquisto da loro...di sera tardi...l'ho lasciato aggiornare quasi tutta la notte, ma il PC rimaneva ancora in corso di aggiornamento, perché non caricava e rimaneva "bloccato" ad una percentuale bassa per diverse ore...mi è stato detto che se presentava questi problemi, dovevo rivolgermi a loro e basta...sì ma nel giorno di Natale e Santo Stefano dove cavolo andavo a rivolgermi? E poi si spegnevo il PC per portarlo da loro, visto che loro mi è stato detto che non fanno interventi a domicilio...ho spento il PC e provato a fare il reset, ma anche il reset si bloccava al 5% e non andava più avanti...da lì ecco il mio errore che non ci ho più visto di aprire il case e controllare che cavolo fosse successo. Ora che è decaduta la garanzia, l'ho portato da un tecnico hardware perché io sinceramente non riuscivo a capire il problema, il tecnico mi ha spiegato che sì avrà ragione sicuramente la MediaWorld per il fatto che ho aperto il case ed io sono dalla parte del torto, anche se purtroppo non ho combinato nulla, perché non capivo la problematica. Neanche il tecnico dove l'ho portato è riuscito a primo approccio a capire il problema, infatti ha detto che bisogna fare diversi test perché è un problema di hardware dentro al BIOS UEFI, probabilmente andava aggiornato il BIOS o è un problema diretto con la scheda madre, non assicurandomi che dopo tutti i test fatti e riparazione il PC possa funzionare...e non c'entra assolutamente nulla del fatto che non ho lasciato aggiornare Win10...parole dette da un tecnico di fiducia! Io purtroppo non dovevo manometterlo, però che mi vengono a dire che è per colpa mia che non ho aggiornato Win10, e ad un primo momento gli ho fatto anche cercare di capire al loro "capo" che il PC non si aggiornava e non si resettava correttamente, il quale ribadiva che teoricamente era colpa mia e che poteva lasciare andare e chiudere un'occhio per la sostituzione solo una volta, anche se non si poteva fare sostituzione neanche in quel caso secondo lui...anche se rientrava nei 7 giorni dalla data di acquisto. Una cosa la voglio ribadire per certo: io non acquisterò mai più e dico mai più nella mia vita un PC da loro, oltretutto non sei assistito correttamente durante l'acquisto...se vuoi un commesso per suggerimenti e consigli, lo devi ricercare nelle varie corsie, e non sempre è disponibile e competente alle domande che vengono poste dal cliente acquirente, ed il loro "capo" è una persona...
Read moreHo sempre apprezzato fare acquisti alla Mediaworld di Ferrara negli scorsi anni, perché si sono sempre distinti per l'assistenza post vendita in caso di problemi. Ma evidentemente qualcosa è cambiato. Circa 20 mesi fa ho acquistato un telefono Huawei P40 Lite dopo che la commessa, davvero molto gentile, mi ha spiegato le caratteristiche tecniche dello smartphone. La stessa mi ha poi consigliato di applicare al costo di 24,90 €, o 25 € tondi, una pellicola protettiva morbida a protezione dello schermo, garantendomi la durata e comunque la sostituzione della pellicola nei mesi successivi al costo di soli 5 €. La scorsa settimana mi reco da Mediaworld Ferrara con il mio smartphone e il mio scontrino di 20 mesi fa, su cui è riportato, oltre all'importo del telefono, quello della magica pellicola. Il motivo della mia visita è che circa un mese fa la pellicola con l'usura (era già sollevata di poco in un angolo del telefono) mi si accartoccia per metà nella tasca dei pantaloni. La scelta più logica, per me, è stata quella di toglierla e buttarla e decidere di andare in negozio al primo momento possibile per farla rimettere al costo di 5 € e qui...il dramma. Mi ritrovo la stessa gentile commessa e i suoi colleghi che, alla mia richiesta di sostituzione pellicola, mi guardano e mi chiedono se ho la vecchia pellicola. Alla mia risposta negativa mi dicono che non possono mettermi una nuova pellicola poiché avrei dovuto portare quella vecchia e la commessa mi dice che lei lo specifica sempre e che lo dice a tutti, quindi anche a me 20 mesi fa. Come unica alternativa mi viene proposto di spendere altri 25 € per mettere la nuova pellicola, che prontamente rifiuto dopo essermi sentito preso in giro. Allora, premesso che mi può essere anche stato detto 20 mesi fa che avrei dovuto portare la vecchia pellicola, premesso che non mi sono sentito in obbligo di doverlo scrivere da qualche parte a casa, credo che se la condizione era questa, un minimo di dépliant, uno straccio di foglio informativo, appiccicato allo scontrino mi doveva essere dato, perché altrimenti la condizione di vendita o garanzia di sostituzione detta verbalmente non ha alcun valore in nessun tipo di scambio commerciale, se non nel baratto credo o nel Medioevo giù di lì. Peraltro, per me è assurdo che come condizione di sostituzione sia più importante la presenza di una pellicola staccata e accartocciata invece di uno scontrino riportante l'importo della pellicola. Sono stato lungo, ci sarebbe anche un caso pregresso di 3 o 4 anni fa sull'acquisto di un telefono, sul quale ho pagato una garanzia aggiuntiva, sempre con Mediaworld, sulla quale l'informazione verbale degli addetti e quella scritta sull'informativa non coincidevano propriamente, ma vado oltre. In futuro agli acquirenti suggerisco di prendere solo il prodotto di interesse senza aggiungere la qualunque garanzia; per quanto mi riguarda due su due si sono dimostrate un modo per far soldi da parte...
Read moreMi sono recata al negozio MediaWorld di Ferrara per acquistare un telefono urgentemente in quanto il mio apparecchio non si accende più. Premetto che prima di uscire di casa ho chiamato e chiesto informazioni sulla disponibilità del prodotto e cosa servisse per il finanziamento approfittando del tasso 0. Arrivata in negozio faccio la prima fila all'ingresso, a causa delle norme anti Covid, attendendo circa 20 minuti. Durante l'attesa un addetto fa entrare con precedenza una signora (arrivata dopo di me) che necessitava di assistenza ad un televisore appena acquistato. Appena entrata faccio la seconda fila nel reparto telefonia. Dopo un po' arriva la signora del problema al televisore insieme all'addetto che l'aveva fatta entrare prima il quale, non curandosi delle persone in attesa, chiede alla collega del reparto di servirla subito. Finalmente arriva il mio turno e mentre parlo con la commessa del reparto l'addetto "accompagnatore" della signora chiede alla mia commessa un aiuto interrompendoci. Dopo circa 10 minuti ritorna la commessa, chiedendo scusa, e mi consegna il foglio per recarmi allo sportello per il finanziamento, dove con mia "poca" sorpresa trovo l'addetto e la signora di prima. Mentre aspetto il mio ennesimo turno la commessa che stava inserendo la pratica della signora, rivolgendosi a me e poi all'addetto "accompagnatore" ci informa che essendo quasi le ore 18:30 con molta probabilità non riesce ad inserire la mia pratica e mi chiede di ritornare il giorno successivo. Spiego ai due che non abito nel comune di Ferrara e per arrivare al MediaWorld ho fatto diversi chilometri ( 18 solo andata ). Finalmente alle ore 19:00 arriva il mio turno. La commessa, evidentemente irritata perché era fuori orario e il negozio stava chiudendo, mi chiede il documento di identità, il codice fiscale e, dopo aver verificato i miei dati, che risultavano in già archivio, mi dice di tenere il telefono pronto per l'arrivo di un codice. Rispondo che non mi era stato detto che servisse il mio telefono e ribadisco alla commessa che comunque era guasto e non si accendeva. Immediatamente quest'ultima, alzandosi dalla sedia, mi dice che non può più andare avanti con la pratica perché è necessario il telefono e mi riconsegna prontamente i documenti. A tal punto mio marito chiede un carica batterie per accendere il telefono e la commessa risponde di non averlo, poi chiede se ci siano altre soluzioni, ma la risposta è sempre negativa. Molto basiti per la risposta sgarbata della commessa sul carica batterie, in quanto eravamo in un negozio di elettronica e nelle immediate vicinanze ve n' erano diversi, siamo andati via senza acquistare nulla e aver sciupato un pomeriggio. Concludo dicendo che il messaggio con il codice che doveva arrivarmi sul cellulare fosse solo una scusa per non avviare la pratica e di conseguenza per non perdere...
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