Se la memoria ha una forma, questa forma l'ha restituita anche in questo luogo. Tanto anonimo fuori quanto pregno di simboli e simbolismi dentro, questo museo raccoglie l'eredità storica di un intero popolo che subì più di un torto all'inizio del secolo scorso e che qui trova una vetrina per le testimonianze che ne hanno costruito identità e cultura. Nato nel quartiere che è dedicato agli esuli fiumano-dalmati conserva al suo interno, in una esposizione che occupa tutto il piano terra e che ruota intorno all'atrio - nel quale è allestito una sorta di sacrario - tutte le testimonianze sotto forma di documenti, cimeli, oggetti, riviste, scritti, opere d'arte che rappresentano la cultura di queste genti, mirabilmente raccolte e conservate a partire dagli anni 60 dagli eredi di questo popolo martoriato. Un toccante filmato dell'Istituto Luce fa ripercorrere alcuni momenti di quei tremendi giorni ma è la voce narrante di chi vi accompagnerà che darà un senso, un luogo e un tempo a tutto quello che potrete vedere. Esposti, tra le mille cose, troverete anche documenti di D'annunzio e ricordi degli orrori che si aggiunsero agli orrori per la shoah. Al piano superiore c'è la parte archivistica e bibliotecaria che è fruibile e consultabile su richiesta. Peccato che sia poco conosciuto e poco frequentato, anche dalla gente del quartiere che di fatto rappresenta parte di quella memoria. Consiglio vivamente di fare una visita. Utili info? Lasciate un like e guardate le altre recensioni fatte su Roma e non solo. La ricostituzione della Società di Studi Fiumani era in risposta alla tragedia dell’esodo dei fiumani, giuliani e dalmati dalle loro terre natali verificatasi alla fine del secondo conflitto mondiale. L’Archivio Museo è stato creato con l’obiettivo di conservare e preservare da possibili danni una grande varietà di documenti, opere d’arte, fotografie e cimeli. Situato al piano inferiore, su una superficie di circa 250 mq, il museo ruota intorno a un sacrario in memoria dei giuliano-dalmati caduti per l’Italia. L’esposizione si apre con una documentazione esaustiva sull’esodo dalle terre adriatiche e prosegue con documenti e cimeli originali che illustrano la storia di Fiume dall’epoca romana fino al secondo conflitto mondiale, compresa l’identità italiana della città e della sua provincia in termini di urbanistica, monumenti, associazioni, scuole, amministrazione,...
Read moreIl museo è sito in una sala in un piano seminterrato. Il museo spazia in un'area 250 m² e comprende un sacrario in memoria dei caduti in Dalmazia e vari documenti sulla migrazione dai centri sull'Adriatico, nonché vari cimeli inerenti alla seconda guerra mondiale e la città di Fiume, soprattutto gli elementi del circondario di questa città che sono riconducibili all'identità italiana. Al secondo piano vi è invece l'archivio e la biblioteca, di una superficie di 250 m², suddiviso in sue settori di cui il primo è la sala riunioni con 30 posti e delle opere di artisti fiumani che comprendono un periodo che parte dal 1700 ed arriva al periodo contemporaneo, la seconda sala vi sono dei computer e la direzione della società che gestisce l'archivio, la biblioteca ed il museo. L'archivio consta di oltre 40000...
Read moreNel quartiere che accolse un folto numero di esuli istriani e dalmati dopo la Seconda Guerra Mondiale si trova questo piccolo ma molto interessante Museo, che ripercorre la storia tormentata della città di Fiume, in croato Rijeka, dalle problematiche delle difesa dell'italianità nell'800, all'impresa di D'Annunzio nel 1919-20, al periodo del Regno d'Italia fino al terribile periodo 1943-45 che portò alla conquista da parte dei comunisti jugoslavi di Tito ed all'esodo forzato di quasi tutti gli italiani. Cimeli unici, bandiere, manifesti, giornali d'epoca e fotografie introvabili accompagnano il visitatore nella visita. Gentilissimi i...
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