ll sacrario militare di Fagarè si trova nel comune di San Biagio di Callalta (Treviso). È stato edificato nel 1935. Vi riposano i soldati caduti nelle dure battaglie del Piave (1917-18) provenienti da 80 cimiteri di guerra del basso Piave. All’interno del perimetro del luogo sacro è stata collocata parte del muro diroccato di un edificio di Fagarè con la celebre frase “Tutti eroi o il Piave o tutti accoppati“. Sono ospitate anche le tombe delle Medaglie d'Oro, tenente colonnello Ernesto Paselli e maggiore Francesco Mignone e sono ricordati altri cinque decorati di Medaglia d'Oro le cui salme non sono state riconosciute e riposano tra gli Ignoti. Il Sacrario è aperto nei giorni feriali e il sabato, escluso il lunedì, dalle ore 9 alle 12 e dalle 14 alle 17. L’apertura nei giorni festivi è a cura dei volontari delle...
Read moreConsigliabile per chi è appassionato di storia, un posto da rispettare per ricordare gli enormi sacrifici italiani per contrattaccare gli austro-ungarici che avanzavano. Nel sacrario non ci sono solo le tombe di questi eroi ma ci sono esposte anche i loro oggetti tipo:cartoline, scarpe, foto, medaglie, baionette, elmetti, granate, cannoni, cucchiai e ciotole di quando mangiavano, e mappe geografiche... Molto commovente il fatto che c'è anche una stanza dedicata alle centinaia di uomini che non hanno una targhetta col nome perché non era possibile riconoscerli quindi sconosciuti ma di sicuro non verranno dimenticati anche se sconosciuti, Insomma, è un luogo molto commovente è ottimo per capire la storia di quei uomini che si sono sacrificati per averci dato giorni in più di vita. Consigliabile, commovente e...
Read moreUn luogo importante per la storia italiana, ahimè poco conosciuto. Il Sacrario è curatissimo. È qui sepolto l'unico caduto statunitense sul fronte italiano della grande guerra. Nel Sacrario è ospitato un piccolo museo e i brandelli dei muri di due case di Fagare' con due frasi passate alla storia. "Tutti eroi. O il Piave o tutti accoppati!" e "È meglio vivere un giorno da leone che cento anni da pecora". Gentilissimo e assai disponibile il custode, Martino, che mi ha mostrato ed accompagnato nella scoperta di questo...
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