A poche centinaia di metri dal centro abitato di Mezzana, in aperta campagna al termine di un ampio viale alberato, sorge maestoso il celebre Santuario rinascimentale dedicato a Santa Maria della Ghianda, come vuole la tradizione locale. L'origine risale al 1260 quando la Madonna apparve su una grande quercia ad una giovinetta sordomuta. Per ricordare il miracoloso avvenimento, nel 1288 veniva eretta sul posto una chiesetta votiva, col tetto a tegole su capriate. All'interno era posto un altare illuminato da finestre a bifora. Nell' anno 1570, durante una visita pastorale, il santo arcivescovo Carlo Borromeo trovò l'antica chiesetta, già carica di devozione, assai poco valorizzata. Volle allora che si costruisse un nuovo tempio per meglio puntualizzare il significato degli avvenimenti. Incaricò l'architetto Pellegrino Tibaldi, detto Pellegrino De'Pellegrini, di predisporre il progetto. L' inizio dei lavori avvenne nell'anno 1582 e si protrassero fino al 1604 quando il grande tempio fu terminato nelle sue strutture generali. Il Pellegrini, rispettoso della storia e della devozione molto diffusa, incorporò l'antica chiesetta nel nuovo tempio conservando intatta l'abside con il prezioso dipinto attribuito a Michelangelo Molinari, detto Michelino da Besozzo. Recenti studi attribuiscono l'opera al Maestro Gracile che l' avrebbe eseguito nel XIV secolo. Il Santuario è famoso anche per le quattro cappelle aperte che accolgono la rappresentazione dei misteri dolorosi in gruppi di statue, in grandezza naturale, scolpite in legno di fico. La loro collocazione avvenne nell'anno 1659."
Tratto dal libro Antiche località di Somma lombardo del Cav. Uff. Ambrogio Rossi
Un perla artistica in un luogo ricco di...
Read moreLa chiesa odierna è opera dell'architetto Pellegrino Tibaldi. Il santuario sorge nei pressi di Somma Lombardo, collocato fuori dal centro storico, a Mezzana. Le origini di questo santuario sono legate ad un evento miracoloso accaduto nel XIII secolo. La tradizione vuole che una pastorella sordomuta si trovasse nella zona dove ora sorge il santuario per compiere le sue abituali mansioni, quando tra i rami di una quercia le apparve l'immagine della Vergine. Benché nessuno del villaggio assistette a tale evento, la fanciulla riacquistò la capacità di udire e di parlare. I fedeli vollero dunque onorare il luogo dell'apparizione costruendo un piccolo tempio intitolato alla Madonna, detta perciò "della Ghianda". L’odierna struttura risale all’600 opera dell’architetto Tebaldi. Da vedere l'opera più celebrata e rara della chiesa ovvero la quattrocentesca Vergine tra i rami di quercia, affresco del grande maestro tardogotico Michelino da Besozzo. Quest’opera è situata dietro all’altare in una cappella ancora della...
Read moreÈ un santuario molto bello. Con statue a grandezza naturale tutte intagliate in legno. È molto antica specialmente la cappelletta dietro l'altare con un affresco. Purtroppo non è sempre aperta perché viene gestita da...
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