Capitati per caso, il posto ci è piaciuto. Abbiamo mangiato nella veranda interna, con vista non sul lago, ma sullâorto della casa, da cui provengono buona parte degli ortaggi che vengono serviti. Anche la grande sala chiusa è piacevole, funzionale e arredata con sobria rusticitĂ . Ambiente piacevole, personale cortese e disponibile, con un ringraziamento particolare ad Assuntina, che ha soddisfatto ogni nostra esigenza senza mai smettere di sorridere anche solo per un attimo. . Il menĂš (in foto) è piuttosto contenuto, ma ben concentrato sui gusti e sulle tradizioni del territorio. Tra gli antipasti, oltre alle consuete bruschette e ai misti di affettati e formaggi, consiglio la coratella e, soprattutto, la trippa al pecorino. Un poâ troppo piccante nel nostro caso, ma comunque molto buona. I primi quasi tutti di pasta allâuovo fatta in casa: molto buona, anche perchè tirata non troppo sottile, come tradizione reatina - ma anche di tutto il Lazio - pretende. Noi abbiamo apprezzato molto le tipiche fregnacce e le fettuccine al ragĂš di castrato, ma accanto a noi sentivamo lodare alla grande i tonnarelli con salsiccia e porcini e gli gnocchi di patate. . Dei secondi di carne non parlo perchĂŠ li abbiamo saltati, anche se è il pezzo forte della casa (anche perchè abbondantissimi). Eccezionale lâinsalata di pomodori, raccolti direttamente dalle piante a 5 metri da noi. Buoni anche i biscotti e le crostate, serviti con liquori della tradizione: limoncello, amari e ratafiĂ di cerase.
Conto sotto controllo, con ottimo rapporto prezzo/qualitĂ . Noi abbiamo mangiato antipasto, primo, contorno e dolci, acqua, vino della casa, caffè e ammazzacaffĂŠ con una media di 24⏠a testa. Insomma, câè piaciuto. E ci torneremo...
   Read moreAd un tiro di schioppo dal lago. Fortunatamente siamo riusciti a prenotare il pomeriggio per la sera... Poi ho capito il perchĂŠ di tanta gente che vuole mangiare quiđ. Ă una trattoria quindi la tovaglia di carta è obbligatoria. L' ambiente ha luci soffuse, molto sobrio e la veranda retrostante fa la parte del leone con il suo verde importante e lussureggiante. Il cibo: menzione al merito per la pasta. Eravamo 4, 2 adulti e 2 bambini, 4 paste diverse. 1)Gnocchi fatti in casa (si sentiva il sapore della patata!) con castrato e pecorino del luogo. 2)Tagliatelle con ragĂš di carne, solo mia nonna era in grado di fare tagliatelle cosĂŹ buone, dal sapore deciso, forte e dalla consistenza "croccante".3) Tonnarelli con castrato e pecorino del luogo. Buoni. E 4) gnocchi salsiccia e funghi. Ottimi. Porzioni: 1 piatto e mezzo. I miei due figli Mattia e Jacopo a fatica sono riusciti a finire ed io mi sono offerto volentieri di aiutarli e rendere onore ai cuochi. Altra specialitĂ della casa è il castrato, io ero sazio solo con il primo piatto, ma i bambini hanno insistitođ abbiamo scelto gli arrosticini. La carne è ottima e succosa, saporita e alla brace il profumo è inebriante. Servizio: sono stati cortesi e presenti sopratutto con i miei figli che hanno onorato la tavola. Ho apprezzato molto questa umana cortesia. Prezzo: I 4 primi piatti 12,00 euro/CAD. (1 piatto e mezzo di meravigliosa pasta) e 2 piatti di arrosticini 9,00 euro/CAD (10 pz. Per piatto). Mezzo litro di rosso della casa, 1 bottiglia d'acqua, 2 gelati e una genziana (offerta in omaggio)...
   Read moreMetti che decidi di fare una gita al lago del Turano e metti che ti venga fame, perchÊ non te ne sei accorto e sono già le 2 meno un quarto. Tutti ti consigliano il Vigneto e infatti c'è il pienone, ma la proprietaria e i camerieri sono possibilisti e ti fanno sedere dopo neanche un quarto d'ora. Il posto è suggestivo, con un bel soffitto ligneo e travi a vista. Ordiniamo subito mezzo litro di bianco e un antipasto a base di prosciutto e pecorino locale (formaggio onnipresente e per nulla aggressivo nel sapore) che ci dà il giusto sprint. Ci orientiamo, poi, sui tonnarelli col sugo bianco di castrato e pecorino (rieccolo) davvero gustosi senza essere pesanti nÊ schiacciati su un sapore prevalente. Chiudiamo con gli incredibili fagioli "pisello di tora" che, al di là del nome ambiguo, sono una produzione del ristorante unica in tutto il paese. Sono morbidi e consistenti, profumatissimi e paiono arrivare da un'epoca remota. Un avventore abituale ci ha spiegato, infatti, che questo legume, un incrocio tra i borlotti e i cannellini, è stato importato dal Sud America e, nei dintorni, cresce solo nell'orto dei proprietari de "il vigneto". Chiudiamo con 2 macedonie, 2 caffè e altrettante genziane. Il conto? 44 euro, con cui, a Roma, avremmo potuto mangiare 2 pizze...
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