Well, after years of visiting top knotch restaurants (no matter the price), and lately trying to give credit to Michelin guide, this was a complete and total disaster. I don't care what I eat and how much it costs, I appreciate every dish as long as it's prepared right. But this was not worth an euro, and I paid 175 eur! Our lunch and whole day was ruined, it felt like someone is making joke of us with every single plate they put in front of us and we left hungry. After the long menu. I had never left a restaurant hungry. Never. Hungry after eating thick slice of bread no less.
Cheap and poor quality ingredients, no understanding of what is the main ingredient and how to support it with the rest of components, small portions. I believe that everything I ate, didn't cost more that 10 eur.
We (4 people with the same opinion, so it was not just my feeling or taste) talked to the staff member on several occasions what we think of the each dish, but there was no reaction.
I liked peaces of old bread, covered with clear soup.
And wine pairing. Not worth it, no way no how. Extremely average cheap wines. Sommelier explained each wine in 2 sentences, he had that arrogant attitude and it felt like it was too much for him to even talk to us.
The room was hot as hell, sun was shining on the table and I lost my appetite with every bite I took.
When I saw the main course, 3 small peaces of cooked pork belly with few leafs of grilled radicchio I began to laugh loudly. It was all a joke. Joke on us. And it finished gloriously with a simple leaf of parsley, covered with sugar. Bon appetite!
The worst lunch in my life and 700 eur lost. I would like to get it back. I swear that if something like this ever happens to me again, I'll stand up in the middle of the meal and just walk away! Lesson learned. The hardest way.
Michelin lost all stars in my book.
After 2 hours we...
Read moreSe dovessi scegliere un sostantivo che descrive l’esperienza che io e la mia compagna abbiamo vissuto questa sera, userei la parola “carezze”. Sì, in questo posto i piatti arrivano al palato, alla vista, al naso, come una serie interrotta di delicate carezze. L’armonia degli ingredienti, la delicatezza dei sapori, la freschezza dei profumi delle verdure sono impagabili! Uno dei punti di forza è sicuramente rappresentato dal fantastico orto che si trova proprio all’esterno del locale dove, mezz’ora prima dell’apertura del servizio, abbiamo visto coi nostri occhi i membri della brigata intenti a raccogliere ancora fiori e foglie che avremmo poi ritrovato sui nostri piatti. Un grandissimo valore aggiunto del ristorante è il sommelier, davvero bravo e estremamente preparato sia nel guidare la degustazione che nel raccontarla! Il nostro tavolo era proprio di fronte alla cucina a vista consentendoci di poter ammirare la brigata, guidata dalla chef Klugmannn, all’opera. Spettacolo nello spettacolo! Il nostro percorso di 10 portate, chiamato Vita in movimento, comincia con una fantastica orata temperata, emulsione di dragoncello e purea di fagioli. La verdura, in questo caso la melanzana, è protagonista del secondo piatto, presentata con della ricotta magistralmente affumicata, riduzione al mirtillo e basilico. Avendo scelto anche di abbinare dei calici, il sommelier ci ha proposto per questo inizio un calice di Verduzzo dei Clivi, azienda che ha i propri vigneti in prossimità del ristorante. Ottima, non ho altre parole, la fregola con pomodoro verde borraggine e prezzemolo e che dire di un piatto quasi etereo che ti stuzzica il palato quanto l’immaginazione: una zucchina alla brace con burro alla camomilla e zafferano, the verde e acetosa. A supportare degnamente questi piatti abbiamo bevuto un blend di Malvasia, Friulano e Sauvignon Blanc di Branko, chiamato Capo. Davvero un ottimo prodotto. Passiamo poi a dei buoni ravioli di patata e carciofi con salsa di uova di lompo e timo al limone. Grande sorpresa, non per me, ma per la mia compagna, che ha accettato per la prima volta di assaggiare le animelle, qui preparate con ciliegia al vermouth, pak choi dell’orto!! e noce moscata. Piatto sublime. Decisamente una delle migliori interpretazioni di questo ingrediente che abbia mai provato. Il calice in abbinamente è stato un fantastico Friulano in purezza di Bastianich, il Plus 2012. Abbiamo proseguito con uno dei signature dish della chef: lo spaghetto con fragola e aglio orsino. Piatto che ci ha lasciato letteralmente sbalorditi. Il Traminer in purezza del Borgo alle Oche ha supportato il piatto. La mia cena si è conclusa con due piatti di carne, uno dei quali l’ho chiesto come sostituzione dei dolci di cui non sono un grande amante. Il primo è stato un petto e coscia di faraona con purea di cedro e piselli e il secondo uno stupendo cervo marinato alla lavanda con semi di papavero. Anche la mia compagna ha chiesto di sostituire il dolce previsto nel percorso degustazione con uno alla carta. La scelta è andata sul Gianduia che ha trovato molto buono. Insomma che altro aggiungere? Una cena davvero unica. Non voglio ripetermi! Questo locale rispecchia proprio i modi gentili, la passione e la competenza della sua chef, l’armonia che regna nella brigata mentre lavora e che noi abbiamo avuto il privilegio di osservare da una postazione speciale! Come aree di miglioramento vedo delle cose piccole, come per esempio un menù alla carta un pochino limitato. Penso che il rapporto qualità prezzo a mio avviso semplicemente incredibile per un posto di questo livello, possa anche consentire un leggero rialzo a fronte di un quantitativo maggiore di cibo nelle portate. Ben inteso, non parlo di piatti abbondanti, anche perché è proprio un menù degustazione da 10 portate a non suggerirlo!, ma in alcuni casi una “forchettatina” in più ci sarebbe...
Read moreHo cenato assieme a mia moglie in questo super ristorante e stiamo già pensando a quando potremmo tornare a godere di questo magnifico posto. Abbiamo sia cenato che pernottato in una delle tre camere da letto annesse al ristorante ed è stata davvero una esperienza fantastica che consiglierei a tutti. Siamo arrivati nel pomeriggio in questo paradiso immerso nel verde, lontano da tutto e inserito nel relax più assoluto. La struttura è curata nei minimi dettagli, dall’esterno alle finiture interne del ristorante e delle camere. Dopo essere stati accolti dal proprietario e averci fatto accomodare in camera, ci siamo preparati per la cena. È sabato sera, e la cosa che subito stupisce quando entriamo è che ci sono pochissimi tavoli all’interno (15 coperti in tutto) e questo ha garantito a tutti una serata molto intima e romantica. Chiediamo di sedere nel tavolo sotto la finestra che dá sulla cucina a vista del locale dove vediamo la Chef assieme al suo staff che lavorano in totale armonia dietro ai fornelli. Tutti molto ordinati, puliti e sereni... Abbiamo scelto di ordinare il menù degustazione da 10 portate a testa per assaporare il più possibile delle proposte creative della Chef. Un percorso abbinato a calici di vino rigorosamente della zona, che valorizza al massimo la proposta stagionale della cucina tipica, utilizzando prodotti della tradizione ripensati in maniera straordinaria. Abbinamenti e sapori nuovi, contrasti unici anche grazie all’utilizzo di alimenti fermentati proposti nei piatti che nella nostra quotidianità poco sperimentiamo. Abbiamo apprezzato davvero ogni piatto e ancora maggiormente ci ha stupito con che dedizione e cura la Chef e il suo staff preparano ogni portata. Il proprietario, che si occupa della gestione della sala e della scelta dei vini è un personaggio incredibile: molto distinto e discreto, ma molto simpatico allo stesso tempo. Lo ringrazio ancora per avermi fatto degustare vini davvero unici che mi impegno ad acquistare a breve. Una sorpresa per chi pernotta è la colazione del giorno dopo. Stupirà chiunque abbia la fortuna di provarla. Non anticipo nulla. Quello che mi ha colpito la mattina mentre sorseggiavo il mio tè è stato vedere nell’orto i ragazzi che lavorano in cucina che con le forbicine stavano raccogliendo le erbette e tutte le spezie e verdure che ho trovato nei piatti la sera prima. Davvero sorprendente. Penso di essermi dilungato forse troppo ma volevo esprimere al massimo il mio stupore dopo l’esperienza ne L’argine a Vencó. Dico solo a tutti: andateci e tornateci, come sicuramente da oggi farò anche io con la mia famiglia. Non posto foto di piatti per scelta, perché non voglio togliervi la...
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