Un incubo. Prenotiamo per una panzerottata la sera alle 21.30. E fin qui tutto ok (e vorrei vedere!). Quando arriva la ragazza che serve ai tavoli procediamo alle ordinazioni e, poiché siamo desiderosi di provare 5-6 panzerotti a testa, vista l'ampia scelta che il menu garantisce, le chiediamo se verranno portati tutti insieme (come ci garantisce), a scaglioni, ecc. Per stuzzicare l'appetito chiediamo anche una porzione di patatine fritte da mettere al centro (eravamo in sette). Questa arriva celermente e contiene un numero talmente risicato di patate (5 euro, eh, mica spicci) da costringerci a razionarle con cura affinché tutti possano attingere alla vaschetta. L'operazione si rivela un toccasana, perché consente di intrattenersi con qualche sfottò per alcuni minuti. Sottolineo ciò perché trascorre il tempo e nel cortile dove sono ospitati gli avventori nulla accade al nostro tavolo. Nel frattempo è trascorsa un'ora. Noto ripassare nei pressi della nostra sistemazione la signorina della comanda e le chiedo 'informazioni' sul nostro ordine. 'Vado a chiedere', mi (ci) risponde testualmente. Forse avrete già intuito che non l'abbiamo mai più vista... Sono ormai le 23 e, insieme a un altro degli avventori seduti al tavolo, vado a chiedere lumi alla cassa, dove tra l'altro sono al lavoro gli impastatori. Ci si avvicina una signora (che poi scopriremo essere colei che sta alla cassa e batte gli scontrini) e, alla nostra domanda, scappa, letteralmente, andando ad accomodarsi su una sedia, senza degnarci né di una risposta né di uno sguardo. Il nervosismo monta al tavolo. Una parte di noi propone di andare via, mentre la parte più trattativista (che mi annovera) ragiona nei termini che potrete immaginare: 'aspettiamo ancora un po', in fondo siamo stati finora qui...'. Vi anticipo che abbiamo fatto malissimo. Trascorre il tempo e il primo piattino con sei panzerotti arriva alle 23.35! Tra l'altro partono con quelli piccanti, distruggendo i palati e ogni ragionevole possibilità di gustare prima i più classici per arrivare successivamente a quelli più particolari. Comunque sono arrivati e il tavolo, ormai sfinito, si rianima un po'. Ingenuamente fermi a quanto dichiaratoci all'inizio, con la signorina che vediamo andare via (!!!), aspettiamo con ansia gli altri. Macché. Non meno di venti minuti prima dei successivi e poi altrettanti, nonostante una ormai pietosa richiesta fatta nuovamente alla cassa. Manca sempre un panzerotto al gorgonzola (che sarebbe dovuto arrivare all'inizio, visto che eravamo, come detto, sette), che il cameriere che adesso si occupa di noi sollecita ai cuochi. Certo i panzerotti, che all'inizio avevano una loro dignità sotto il profilo della qualità, sono sempre più croccanti, con l'esterno strafritto e quindi in grado di creare con la massa una camera d'aria di vuoto non gradevole. È passata mezzanotte e non riusciamo più a tornare a casa per tagliare la torta del povero L., preparata da madre e zia per il suo compleanno, ormai sfumato nel nuovo giorno che si è affacciato. Attendiamo qualche altro minuto, sempre dimenticati da tutti, e, questa volta ormai sfiniti, decidiamo di andare via sebbene manchino ancora diversi panzerotti all'appello. Alla cassa, la signora così solerte nel fuggire dalla domanda che le avevamo rivolto un'ora prima, è più che solerte nel battere freneticamente quanto mangiato (e bevuto - non molto, in verità - per ammazzare l'attesa). Non una parola di scuse, magari solo formale. Nulla. Insomma: posto dalla, avrete capito, pessima organizzazione, che dimostra ahimè quanto ridicolo sia chi vuole inventarsi ristoratore senza aver mai studiato e girato seriamente per imparare...
Read moreHo dato due stelle solo per la gentilezza di un paio di camerieri, perché la proprietà si è dimostrata di un’antipatia davvero clamorosa. Un vero peccato, considerando che il locale è carino e i panzerotti buoni.
Siamo rimasti sconvolti dall’atteggiamento: io sono arrivato qualche minuto dopo gli altri perché ero andato a parcheggiare. Naturalmente, vedendo l’insegna del locale, sono entrato dall’ingresso principale (mi sembrava la cosa più logica), senza sapere che i tavoli erano invece posizionati in fondo a una stradina laterale poco visibile. Ho salutato con un “buonasera” la donna dietro al banco (impegnata a chiacchierare con alcuni amici) e mi sono diretto verso il retro, dove da lontano si intravedeva una freccia che chiunque avrebbe potuto interpretare come l’indicazione della sala. A quel punto, la donna mi ha chiesto: “Sei qui per i panzerotti?”, e alla mia risposta affermativa ha replicato con un secco: “Devi andare nella stradella”. Ho ringraziato ed sono uscito, ma nel frattempo ho notato che mi stava deridendo insieme ai suoi amici, come a prendermi in giro per aver sbagliato strada.
Non è finita: prima di andare al locale, mia moglie aveva chiamato per chiedere se fosse possibile aggiungere due posti alla nostra tavolata di una decina di persone, dato che un amico voleva unirsi. La risposta è stata: “Ma con quale criterio mi chiama per aggiungere due posti? È impazzita? No, non ho le sedie”. Alla fine abbiamo dovuto dire di no al nostro amico… peccato che, una volta arrivati, le sedie c’erano eccome, e in abbondanza.
Persino una cameriera, molto gentile, non ha potuto fare altro che confermare con un sorriso la scortesia dei proprietari quando ho accennato alla questione.
In conclusione: posto carino, panzerotti buoni, ma l’atteggiamento dei gestori rovina completamente...
Read moreEsperienza pessima. Come descritto anche in molti altri commenti, il problema principale di questo posto è il tempo di attesa completamente sproporzionato. Non è normale, infatti, dover attendere un'ora e mezza- due ore per mangiare qualche panzerotto. La cosa più triste però è il menefreghismo che si avverte relativamente a questo problema. Quando sono state chieste informazioni sui tempi di arrivo dell'ordine e sul perché non stesse arrivando niente, le risposte sono state nulle o molto vaghe. Eppure, pare chiaramente che non si sia trattato di un problema isolato, ma di una situazione che capita spesso. A questo punto, io mi chiedo: ha senso accettare tante prenotazioni per le 21.30, quando poi non si ha la possibilità di gestirle in tempi normali? E' rispettoso nei confronti di un cliente far arrivare i primi panzerotti alle 23.15? E' normale che a mezzanotte ce ne siamo dovuti andare quando ancora mancavano gli ultimi ordini perché ormai stanchi di dover ulteriormente aspettare? Peraltro, i panzerotti, all'inizio discreti, hanno subito un graduale peggioramento man mano che passava il tempo, a causa chiaramente di un olio sempre più "stanco" e stra-riutilizzato nel corso della serata. Dispiace molto che, pur di far numero e coperti, in questi casi si preferisca puntare più sulla quantità che sulla qualità del servizio. Ma dopotutto, in un posto turistico, il ricambio di clienti ci sarà sempre, quindi che importa di fare...
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