Il locale è semplice, come se fosse una trattoria ricavata in un ambiente con un soffitto alto, come un vecchio magazzino o deposito, lasciandone intatta l'esperienza da magazzino. Servizio molto attento e curato. Voto 8 Siamo stati in 5. Il locale propone menù variabili, cucina milanese ma rivisitata ed interpretata. Antipasto : delle polpettine di carne tipiche milanesi. Non so come siano quelle originali. Presentazione e impiattamento ricercato per delle polpette che dalla cucina "si consiglia di mangiare con le mani". Cottura non uniforme, oliose, carne di vitello che sembra omogeneizzata. A parte la coreografia esperienza sensoriale basso livello. Voto 3. Da evitare. Primo: spaghetti alle vongole con cavolo nero e alga. Bel impiattamento. Arrotolati al centro. Peccato che con la risottatura della pasta l'amido e le alghe hanno incollato tutto in un blocco unico. Forse bisognava chiedere alla "cucina" come andavano mangiati . Si giudica da sé. Vongole assenti nemmeno una. Sono state usate solo per l'acqua della risottatura. Nel complesso un impasto amidaceo con retrogusto di vongola. Nota positiva gli spaghetti di altissima qualità del pastificio vicidomini di castel San Giorgio che conosco come cliente da alcuni anni. Voto 4. Da rispedire indietro. Dessert : 2 tiramisù e un gelato doppio pistacchio. Il tiramisù non l'ho provato perché era avvolto in una crema gialla di uovo e ho evitato per mio gusto personale. I miei amici l'hanno apprezzato. Ho assaggiato il gelato. La pasta di pistacchio era di grande qualità, ma si sentivano chiaramente i cristalli di acqua, con cremosita azzerata. Servito su un letto di crema di cioccolato, troppa e molto probabilmente industriale. Qualcosa è andato storto nella mantecatura, nella conservazione e a mio parere la % di grasso era troppo bassa voto 4. Offerti dei cioccolatini fatti in casa : al cioccolato con scorzette di arancia piacevoli, alle nocciole con zenzero meno. Pane: il piatto migliore della serata sia quello di grano che la focaccia molto ben fatta. Voto 8 Ho visto il risotto, porzione minimalista, servito cotto all'onda sembrava a vista buono. Ho visto anche la "cotoletta" alla milanese : è una cotoletta di vitello (era proprio chiarissima) alta 4 cm impanata e fritta. La servono tagliata in due parti così è possibile vedere che al suo interno è al sangue :per gli amanti degli esperimenti. L'avrei provata ma la carne al sangue per me va solo alla brace, in più aggiungo un dettaglio : 30 euro solo la cotoletta. Sarà probabilmente un'esperienza sovrannaturale. Bibite : acqua Porzioni : a limite, misurate.
Prezzo : 36 euro a testa. Giudizio : esperienza per niente piacevole, che lascia delusi. Ottimo per chi si sazia con la scena ed è contento di credere aver mangiato gourmet e di aver pagato una cifra insensata: contenti loro. Nel complesso una grossa delusione per chi è attento alla sostanza prima della coreografia. Lo sconsiglio vivamente non ne vale per...
Read moreLocation: 8 - Da fuori non gli daresti un centesimo, poi leggi guida Michelin è ci fai un pensierino. All'interno l'atmosfera cambia, trovandoci in una classica trattoria dove però regna ordine e silenzio. La chicca che fa alzare il volo è la cantina sotterranea. Luogo meraviglioso, rurale e autentico dove si è abbracciati dalle bottiglie di vino e la pietra viva. Menù: 9 - Eccezionale l'entreè, un mix di sapori contenuti in un singolo boccone. Le polpette sufficienti: sapore discreto ma un po' secce e di difficile deglutizione senza le ottime salse. Il culatello superiore allo standard ma non da farvi perdere la testa. Menzione di merito all'incredibile pane che viene portato a tavola. La lasagna alla milanese è vegetariana ma non te ne rendi conto per la profondità di sapori che ti invade il palato. Buone le tagliettelle, soprattutto la sbriciolata di carne, peccato che manchi una nota decisa a concludere il piatto, il quale rischia di stufare alla terza forchettata. La cotoletta non è la classica milanese, ma non abbiate timore dal suo spessore. Cottura perfetta, succosa, morbida, con una panatura precisa e croccante e una selezione di sale sopra che crea un esplosione in bocca. Tutto accompagnato da un ottima salsa di cavolfiore. Chiude il pasto il piccione, star della cena. Poco da dire, piatto perfetto per gusti, cotture e consistenze. La granella sul piccione può creare dipendenza. Servizio: 10 - La padrona di casa è una signora dolcissima, simpaticissima e di una rara preparazione, sia sui piatti che sui vini. Comunicata la mia allergia alla frutta secca ha prontamente modificato i piatti e comunicato ai giovani camerieri che mi hanno prontamente comunicato la presenza di mandorle nei cioccolatini portati con il conto. Servizio tempestivo e preciso, avendo formato un ottima squadra di giovani. Conto: 8 - La qualità c'è ed è indiscutibile, forse data la posizione del ristorante e la sala superiore si potrebbe pagare un 10/15 euro a testa, ma resta un ristorante molto superiore a tanti competitor con gli stessi prezzi ma piatti...
Read moreLocation location location... who cares?
Che il posto non fosse una semplice trattoria in periferia era facilmente desumibile dalle recensioni e dagli adesivi (non ultimo quello Michelin) che straripano dalla vetrina; dunque perché non appesantire ancora un po' il web col mio trascurabile parere? Cena in due innamorati per ricorrenza non trascurabile: Abbiamo optato per l'antipasto misto, gli Gnocchi, e la Cotoletta. Il primo è una esperienza mistica: battuta, Mondeghili, Giardiniera, fegato e salmerino da applaudire in piedi per almeno o un minuto (capperi fritti a manciate lanciati come coriandoli); colei che rimarrà per sempre nel mio cuore a dispetto della festeggianda è la lingua impanata... Non so cosa abbiano usato sé del caffè o qualche segreta pozione longobarda ma vale da sola tutti e 19 gli euro (non spaventatevi e da dividere in due). Gli Gnocchi buonissimi forse un po' troppo intensi (preludio di una intensa digestione) ma poco importa ci piacciono anche così. la Cotoletta (la Regina Cotoletta) difficilmente sarebbe potuta essere migliore senza snaturarsi, forse solo se avessi accettato (quale errore non farlo) la versione deluxe (ahimè più cara) della macelleria Mosca. Buonissimo anche il dolce gelato al pistacchio che ha vinto un Oscar come migliore attore non protagonista accompagnato da una Crostata medaglia d'oro alle olimpiadi. La gestione da parte del personale è perfetta, colei che credo essere la titolare sprizza sapienza famigliare e competenza da tutti i pori, camerieri attenti e affabili che conoscono molto bene quello che servono. Cantina fornita con buona selezione di etichette. Nota di merito la qualità dei dolci che, purtroppo, spesso ammantano di delusione la strada verso l'uscita dal ristorante; qui si esce tra gli squilli di tromba. Nota di merito la possibilità di sedersi ad un tavolo rotondo senza dover...
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