Pensavo di andare a prendere solo un gelato, non pure una serie di insulti gratuiti. A malincuore mi tocca fare una recensione estremamente negativa. All’ingresso dell’attività vengo rimproverato dal signore che avrebbe successivamente servito me e mia moglie ed etichettato come “maleducato” poiché indossavo degli occhiali. Il signore rimasto fuori a fumare, prima dell’ingresso nella sua attività mi invita a togliere gli occhiali. Al mio “perchè me li ha fatti togliere?”, lui risponde che è da maleducati entrare in un attività con essi addosso, facendo sicuramente riferimento alla lente oscurata dei miei occhiali. Il signore non sapeva che tali occhiali fossero graduati e con lente transition che poco dopo sarebbe tornata trasparente. Non contento del primo scivolone (non mi ha nemmeno permesso di spiegarmi), non appena entrati mi ha nuovamente accusato di maleducazione e mancanza di galateo poiché ho deciso prima di mia moglie il gusto del gelato (scelta da me compiuta per lasciarle più tempo per decidere). Il signore mi interrompe aspettando mia moglie che gli aveva comunque comunicato che preferiva che scegliessi io per primo. Ci ha serviti entrambi i gelati canticchiando, senza igienizzarsi le mani (ad onor del vero una mano era coperta da guanto). Poiché non mi è stato permesso di indossare gli occhiali da vista per evitare di essere nuovamente etichettato come maleducato ho chiesto se ci fosse un banalissimo gusto al cioccolato e il signore a mo di sbeffeggio ha specificato che i gusti fossero tutti scritti sulle apposite etichette (che ricordiamo non riuscivo a visonare correttamente per mio deficit visivo). Dopo aver pagato (senza scontrino fiscale emesso), con tutta la calma del mondo e senza offendere come da lui fatto ho tenuto a specificare: che gli occhiali fossero graduati e transition e lui di tutta risposta ha iniziato a ridermi in faccia e canticchiare un bel motivetto “transition, transition (ne consiglierei la pubblicazione)” -che non conoscendo le dinamiche ormai saldamente e amorevolmente collaudate di coppia, il suo modo di intervenire sulla precedenza di scelta del gelato in base al sesso era del tutto fuori luogo, di poco tatto e del...
Read moreVisitata (purtroppo, sih!) nel mese di agosto. Dopo avere aspettato dentro, con un caldo insopportabile, che un ragazzo all'interno si degnasse di lasciar perdere quello che stava facendo o che la ragazza fuori si degnasse di chiudere la vivace e lunga conversazione con amici,... finalmente vengo degnato di attenzione dalla ragazza, che decide di entrare! In 50 anni è la prima volta che mi capita di chiedere tre coppette di gelato da portare a casa e di vedermele riporre sul bancone! Ho chiesto qualcosa, e mi hanno dato un vassoietto di plastica, dove ho dovuto riporre personalmente le tre coppette (che entravano appena) per cercare di uscire e andare via il prima possibile! Neanche un sacchettino di carta, per impacchettare, neanche una busta,... nulla! Ricapitolando, servizio: pessimo; qualità: quasi sufficiente; prezzi: sopra la media. ..... Mi vedo costretto ad aggiornare dopo la risposta del proprietario (non potendo rispondere direttamente alla sua risposta): chi ha scritto che era sera?! La mia visita è avvenuta domenica pomeriggio intorno alle 17:00; all'interno lei non era dietro al bancone, visto che non c'era NESSUNO da servire, ma nel retrobottega; all'esterno c'era solo un tavolo occupato credo da amici della ragazza, visto lo scambio di opinioni che avevano; del vostro packaging io non ho avuto modo di accorgermi, considerato il trattamento riservatomi; le coppette termiche hanno un prezzo esorbitante (se non sbaglio mi fu stato detto 4€ ciascuna) che non giustificano l'acquisto e, indipendentemente, se scelgo le coppette normali, anche solo per rispetto delle norme igienico sanitarie, non può ripormele sul bancone e andare via (parlo della ragazza, che è colei che mi ha servito), salvo poi darmi un vassoietto solo perché io ho chiesto un aiuto; il buco nell'acqua mi sa che lo ha fatto lei, con le inesattezze e le invenzioni...
Read moreAll’ingresso dell’attività, il signore che avrebbe poi servito me e mio marito ha rimproverato lui ed etichettato come “maleducato” solo perché indossava degli occhiali. Prima ancora di entrare, mentre era fuori a fumare, lo ha invitato a toglierli. Alla sua domanda “perché devo toglierli?”, la risposta è stata che è da maleducati entrare in un’attività con gli occhiali addosso, riferendosi alle lenti scure. Peccato che si trattasse di occhiali graduati con lenti transition, che poco dopo sarebbero tornate trasparenti. Neppure la possibilità di spiegarsi gli è stata concessa.
Non contento, una volta entrati, lo stesso signore ha accusato mio marito di maleducazione e mancanza di galateo solo perché aveva scelto per primo il gusto del gelato. In realtà ero stata io stessa a dirgli di ordinare prima, per avere più tempo per decidere. Nonostante lo abbia chiarito, il signore ha continuato a insistere e a interromperci inutilmente.
Ci ha servito i gelati canticchiando, senza igienizzarsi le mani (solo una era coperta da guanto). Non potendo indossare i suoi occhiali per evitare altri commenti fuori luogo, mio marito ha chiesto se ci fosse il gusto al cioccolato. La risposta, data con tono di scherno, è stata che i gusti erano scritti sulle etichette — che però lui non poteva leggere correttamente a causa del suo deficit visivo.
Dopo aver pagato (senza che ci fosse rilasciato scontrino fiscale), con calma e senza mai offendere come invece aveva fatto il signore, mio marito ha voluto precisare due cose: • che i suoi occhiali fossero graduati e transition. La reazione è stata una risata in faccia, accompagnata da un motivetto “transition, transition” (davvero poco professionale). • che il suo intervento sulle nostre dinamiche di coppia riguardo l’ordine del gelato, basato su un pregiudizio di genere, fosse del tutto fuori luogo, invadente e...
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