Mi sveglio di domenica con la voglia di provare un bel forno, ma mi accorgo subito che la maggior parte dei forni di Roma sono chiusi di domenica a parte Nonno Lino che era da tempo che volevo andarci. Parto come al solito col mio scooter verso zona Magliana, quartiere storico di Roma famosa anche perché fu la zona della famigerata Banda della Magliana, ma ad oggi ridente e popoloso quartiere residenziale. In questa zona si respira molto il culto popolare come ai vecchi tempi, le strade sono piene di negozietti, supermercati, bar, pizzerie, forni e nel weekend i residenti di zona si riversano su strada con tutta la famiglia al completo. Il forno in questione è storico del quartiere e c’è sempre un po’ di fila prima di poter ordinare, i prezzi sono più che onesti, volendo con meno di dieci euro si può mangiare in due. Decido di prendere una pizza con patate tagliate alla Julienne, una pizza rossa con erbette e una pizza ripiena di mortadella. La pizza Julienne non mi ha fatto impazzire, le patate erano un po’ sciape e la consistenza della pizza un po’ cruda, infatti la pizza alle patate ha una cottura in forno inversa rispetto alle altre, può darsi che il pizzaiolo sia stato un po’ pigro o sbadato durante la cottura. La pizza rossa con le erbette e la ripiena di mortadella erano invece ottime, sapori di una volta e belle scrocchiarelle. Avrei voluto prendere anche qualche loro dolce perché avevano un bell’aspetto, ma non avevo più spazio nello stomaco e sarà per la prossima volta. Un forno così comunque è da iscriverlo all’UNESCO come patrimonio culturale culinario, avercene uno così per ogni quartiere saremmo...
Read moreNon riesco a dargli più di 3/5 perché la roba che ho provato mancava di quella piccola accortezza in più. La pizza rossa era scrocchiarella ma il sugo non sapeva di niente. Sentivi solo il sapido dato dal tipo di pomodoro che non era stato cotto nemmeno troppo bene. Le pizzette bianche che non ho fotografato erano un po' troppo cotte tant'è che erano croccanti ai lati e poco soffici al centro (il sale però era giusto). Il pangocciolo era un pelino secco e l'impasto sembrava integrale dato il colore. La crostata di ricotte e visciole era un po' troppo dolce e la marmellata è stata messa un po' a caso sopra la ricotta tant'è che c'erano i buchi. La frolla è buona e ha un buon retrogusto di...
Read moreLa pizza non è nemmeno male, forse rimane un po' troppo croccante, così anche le pizzette rosse e bianche. Ma quello che fa scendere drasticamente il voto è il servizio del proprietario, un ragazzo giovane che gironzola in abiti civili per il locale, per poi tornare a servire i clienti, prendendo le pizzette con le mani senza guanti, quando l'attimo prima stava smanettando col cellulare, e questo non è un caso isolato ma una classica routine. Questo è il tipico comportamento di chi predica bene e razzola male, anche perchè il ragazzo dipendente che serve dietro il bancone è provvisto di guanti e grembiule. Spero che questo commento serva a correggere questo comportamento e...
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