Mi sembra incredibile che un locale così bello sia un luogo di situazioni talmente surreali da risultare comiche. Iniziamo col dire che, solitamente, in un qualsiasi ristorante, i personale accoglie i clienti e li fa accomodare. In questo caso, bisogna fare la fila alla cassa così che la cassiera o qualche cameriere ti accompagni al tavolo. Non c’è distinzione tra chi prenota e chi no. Si possono ordinare solo 5 piatti a persona per ogni ordine e per poter aggiungere qualcosa, bisogna aspettare 10 minuti. E questa è una scelta intelligente per evitare di esagerare. Ma attenzione a non chiedere novità su un piatto che aspetti perché te lo mettono in conto. Dunque, ti trovi a pagare il menù all you can eat + il piatto per cui hai chiesto se arriverà o no. Qua arriva la parte migliore. Siamo oltre il limite dell’igiene, con le comande attaccate sul sushi (letteralmente sopra) o poggiate in mezzo ai piatti caldi (per esempio, pollo alle mandorle e spaghetti). Tutto questo immagino serva ai camerieri per capire dove portare il piatto ed evitare errori. Sta di fatto che NON È IGIENICO. Quei foglietti vengono stampati da una macchinetta che, giustamente, può non essere perfettamente pulita e l’inchiostro non è adatto al contatto con gli alimenti. Per non farci mancare nulla, qualche cameriere col naso che cola si pulisce tranquillamente e davanti a tutti sulla manica della felpa. C’è da dire qualcosa anche sul cibo. I gyoza alla griglia sono arrivati freddi, così come tutti i piatti “caldi”, e sono fatti con una pasta molto grossa. Immangiabili. Il sushi non è un granché. Sicuro come la morte: non ci tornerò.
EDIT: Non ho pagato in più per aver chiesto notizie su un piatto, ma ho riportato semplicemente ciò che mi è stato spiegato da un cameriere. So benissimo che le comande vengono stampate con una macchina laser, ma non è igienico buttarli sopra i piatti. Ripeto: giustamente l’interno della macchina non può essere pulitissimo e la carta viene per forza a contatto con polvere e altro. Non potete poggiare i foglietti sul cibo. Di fatto, non mo mai visto nessun ristorante che...
Read moreMercoledì a pranzo assieme ad altri amici ho provato per la prima volta questo ristorante, spinto anche dalle buone recensioni lette in rete, nonchè dalla possibilità di mangiare cino-giappo-italiano all you can eat.
All'arrivo, una simpatica cameriera ci spiega l'astruso modo di ordinare tramite un tablet, cinque pezzi a testa alla volta ogni 10 minuti più le bibite. Alla richiesta di un menù cartaceo per capire più facilmente cosa ordinare, la stessa cameriera ci spiegava che ne avevano "forse" uno vecchio e non aggiornato.
Quindi per ordinare a turno ognuno di noi doveva sfogliare un menù virtuale sul tablet - cosa davvero fastidiosa e lenta - e quindi segnare i famosi cinque pezzia testa e poi concluso il giro premere il tasto ordina...
Mentre i dieci minuti tra un ordine ed una altro passavano, sono arrivati poco più della metà dei piatti ordinati al punto che dopo il secondo ordine (totale 40 piatti) ne mancavano oltre la metà.
Quando la cassiera/cameriera (che sembrava la responsabile) è passata vicino il nostro tavolo ho chiesto come mai questo ritardo e lei, senza alcuna grazia, a risposto che era normale perchè eravamo in tanti: non oso pensare alle cene del venerdì o del sabato.
Dopo il terzo ordine, nessuno capiva più cosa fosse arrivato e cosa no, ma eravamo sicuri della mancanza di tanti piatti (almeno dieci) ma ormai stanchi abbiamo ordinato caffè e eamri e siamo andati via dopo aver pagato quanto previsto.
Aggiungo a tutto ciò la simpatica abitudine del locale, notata tante volte durante il pranzo, di inserire uno scontrino cartaceo nel piatto a favore del cameriere per capire a chi portare il piatto, il quale poco prima di avvicinarsi al tavolo lo toglieva prontamente per non eseere scorto: inutile dire che qusta abitudine non sembra molto igienica...
Quindi per quanto i piatti non fossero cattivi, ma neanche al pari degli All-You-Can-Eat) più famosi di Cagliari, quindi passabili insieme ai miei amici abbiamo deciso, come si dice qui a Cagliari, di metterci una croce su e di non...
Read moreProvato a cena di domenica qualche giorno dopo l'apertura e non mi aveva convinto tantissimo. Parcheggio ampio, comodo e nei pressi dell'ingresso anche se non è presente l'illuminazione. L'interno del locale è molto elegante, moderno e arredato con classe. Scelta comodissima delle pietanze tramite tablet. Erano presenti circa 3 camerieri e pochi tavoli occupati ma nonostante questo il servizio è stato molto lento, tra un piatto e l'altro c'è stato un abisso di tempo. Uramaki ordinati quasi subito sono arrivati a fine cena. E' stata riordinata una pietanza che non è mai arrivata. Porzione singola degli edamame davvero esigua e soprattutto fredda. Tartare di salmone con avocado, come da menu, portato al tavolo senza avocado. Tante altre piccole mancanze che ho riscontrato in molte altre recensioni negative, in tutte queste settimane da quando il ristorante è stato aperto. Ho voluto riprovare quest'ultima domenica e devo dire che avevo un po' di timore ma ho notato che molte recensioni negative sono fin troppo negative (troppe prime recensioni guardacaso) e ho voluto dare un'altra possibilità. Il servizio è decisamente migliorato: ho notato che hanno incrementato il personale sia di sala che in cucina. Non hanno dimenticato alcun piatto, anzi il servizio è stato molto veloce così come il ritiro dei piatti vuoti. Fin qui tutto bene, è il sushi e tutto il resto che non mi ha entusiasmato. Le porzioni e i sapori sono molto simili agli altri all you can eat (qualche piccola differenza ci sarà sempre) infatti nulla di eclatante ma comunque prodotti freschi. Deludenti gli uramaki: nessun gusto particolare isoliti salmone, tonno, avocado che si ripetono in varie combinazioni. Ho assaggiato i ravioli di verdure, dalla sfoglia grossolana e ripieno di spinaci orribile. Edamame sempre freddi, in minuscole porzioni (a pranzo ne ho contati circa 8 per porzione) , e a cena conditi con alloro e anice stellato (anche no). Tartare riproposta con alcuni pezzetti di avocado ma sempre diversa da come...
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