Più' noto come "Ponte di Calatrava" ( Cfr. mio analogo post fotografico ) a Cosenza, questo ponte , oltre ad avere una funzione di collegamento stradale tra le due rive del fiume Crati in località Gergeri ( lato est periferia Cs ) , costituisce un punto di riferimento visivo spettacolare per via della sua antenna e degli stralli che "fanno capolino" tra le sagome degli edifici circostanti , da qualsiasi punto della città si rivolga lo sguardo nella sua direzione. Opera di design unica nel suo genere , al momento si può solo dire che le sue immediate vicinanze ( alveo fiume Crati ) NON possiedono il benché minimo valore paesaggistico a confronto con la pulizia , la semplicità , la leggerezza delle linee della costruzione. Finalmente in questa città si vede qualcosa per cui vale la pena fermarsi un attimo e osservare il paesaggio ; Paesaggio che dalla presenza del ponte riceve sicuramente una plusvalenza, ridimensionata grottescamente dalla realizzazione di due ORRIBILI scale prefabbricate lato destro e sinistro, che riportano questo bel connubio di tecnologia e design architettonico nei limiti GROTTESCHI dell'edilizia "stradale" da 4 soldi . Ci si augura che i soldi spesi per questa bella opera valgano a "recuperare" la "perdita d'immagine" guadagnata, negli ultimi anni, dell'abbandono e dall'incuria ( Cfr. situaz.fermate pubbliche Monaco e Campanella di FdC , Staz. FS Vaglio Lise poco distante ) che hanno regnato sovrane in questa parte del territorio comunale . Speriamo che, fatto il ponte, NON venga "abbandonata" definitivamente la preziosissima linea ferrata FdC Cs Vaglio Lise - Rogliano, che il ponte "scavalca" e che per il momento resta, da decenni, l'unico collegamento pubblico VELOCE ( meno di 5 min ) tra Cs Staz Vaglio Lise e...
Read moreTanto bello, quanto inutile. Il Ponte San Francesco di Paola, comunemente noto come Ponte di Calatrava è un ponte strallato situato a Cosenza nel quartiere Gergeri, una delle porte di accesso al centro storico cittadino. È stato progettato dall'architetto spagnolo naturalizzato svizzero, Santiago Calatrava e inaugurato il 26 gennaio 2018. Nel 1999, il sindaco di Cosenza Giacomo Mancini programmò la riqualificazione dell’area sud-est della città nel quartiere di Gergeri e con delibera del consiglio comunale inseri' l’intervento del ponte sul fiume Crati nel programma Pru (Programma di Recupero Urbano) allo scopo di beneficiare di un finanziamento regionale. Il ponte con i suoi 104 metri di altezza rappresenta il ponte strallato più alto d'Europa e il terzo progettato in Italia dall'architetto spagnolo Santiago Calatrava dopo quello per la TAV in Emilia-Romagna e dopo quello di Venezia[1]. L'opera di acciaio e cemento ha una lunghezza complessiva di 103 metri, 24 metri di larghezza ed è sostenuta da un grande pilone dal peso di 800 tonnellate, un'antenna inclinata di 52 gradi che si eleva oltre i 100 metri dalla quale divergono gli stralli, in modo da conferire al ponte una forma associata dal progettista ad un'arpa gigante. Costo dell’opera circa 20milionidiEuro; l’inaugurazione vide andare in scena un evento multimediale per una spesa di oltre 200milaEuro. Nei pressi e’ presente anche...
Read moreDal punto di vista architettonico risulta di grande effetto e molto suggestivo, peccato solo che a tutti gli effetti è un'opera totalmente inutile, poco utilizzata dai cosentini oltre che fuori contesto per la città. Ideato e realizzato dall'architetto Calatrava, è stato inaugurato nel 2018 e prende il nome di Ponte di San Francesco, unisce il quartiere di Gergeri con Via Popilia. Esempio di come le amministrazioni sperperino denaro pubblico, senza ritegno, denaro che sarebbe potuto servire a valorizzare la città diversamente da questa cattedrale nel deserto. Originariamente la zona di Gergeri (nel progetto pensato dell'Onorevole Giacomo Mancini) colui che per la prima volta ebbe l'idea lungimirante della sua valorizzazione, oltre alla costruzione del ponte e del Planetario, aveva previsto un parco ricco di verde, con le sponde del fiume fruibili dalle famiglie, una pista ciclabile e numerose migliorie oltre che la presenza di attività che ne migliorassero la vivibilità nel complesso. Oggi invece, nulla di tutto ciò è stato portato avanti, rimane solo il ponte, un planetario inutilizzato con l'erba alta davanti l'ingresso, incuria generale e tanta...
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