Da via Ammiraglio Rizzo costeggiando la caserma Casciano si imbocca la strada per monte Pellegrino. Parallelamente alla strada si intravede una sentiero da percorrere a piedi che dopo una marcia lenta ed in salita di circa un'ora e mezza porta al santuario. Il santuario dopo il periodo del covid risulta essere orfano di parecchie attività il santuario è il luogo religioso ove vengono custodite le spoglie della Santa nel luogo dove venne ritrovato il corpo esanime 4 settembre 1160. La leggenda narra che un giorno, sul monte Pellegrino, Rosalia apparve ad un cacciatore smarritosi a causa di un forte temporale. In dialetto palermitano la santa gli avrebbe detto di avvertire il vescovo di Palermo che in una caverna, dove ella era vissuta da eremita, vi erano le sue ossa. Inoltre gli predisse che sarebbe morto di peste. Il cacciatore, un tale Vincenzo Bonello, terrorizzato parlò solo in punto di morte. Il vescovo di allora, cardinale Doria, si recò subito nel luogo indicato dalla santa e, ritrovate le ossa, le mise dentro un sacco.Inoltre gli predisse che sarebbe morto di peste. Il cacciatore, un tale Vincenzo Bonello, terrorizzato parlò solo in punto di morte. Il vescovo di allora, cardinale Doria, si recò subito nel luogo indicato dalla santa e, ritrovate le ossa, le mise dentro un sacco. Poi in processione solenne e tra i fiori, candele accese e canti, esse furono portate in città. Il Pitré descrive così la processione delle reliquie della santa ritrovate il 15 luglio del 1624: "Al loro passaggio il male si alleggeriva, diventava meno intenso, perdeva la sua gravità. Palermo in breve fu libera, ed in attestato di riconoscenza a tanto beneficio si votò a Lei e prese a celebrare in suo onore feste annuali che ricordassero i giorni della liberazione e fossero come il trionfo della Santa protettrice. La grotta del Pellegrino divenne santuario, ove la pietà d'ogni buon devoto si ridusse a venerare la squisita immagine...
Read moreHo trovato molto sconfortante il percorso del pellegrinaggio verso Santa ROSOLIA A PALERMO. In totale stato di abbandono da parte delle autorita competenti, che a mio parere si sono spinti fin troppo oltre . Ho trovato transenne che vieterebbero il transito abbattute che in pratica non ostacolano piu il passaggio. Mi chiedo come mai tanto abbandono ?? Eppure ho incontrato tantissimi turisti lungo il percorso , rispettosi dei luoghi. Sembrerebbero le ultime gocce di speranza. Politici addetti e religiosi neanche l'ombra. Migliaia di piante morte da svariati anni giacciono nel bosco ove sembrerebbe che neanche addetti della forestare se ne occupano piu. Eppure quest'ultimi sembrerebbero ancora presenti nel territorio ma con quale compito ??....Da bambino accompagnato dai miei genitori e dai miei nonni il ricordo era diverso. Auspico che qualcuno si possa prendere cura al piu presto di questi luoghi,eliminando le barriere e scegliendo di iniziare al piu presto i restauri che restano l' urgenza in assoluta. Una urgenza non solo per il monte pellegrino , ma penso anche alle tante persone disoccupate che potrebbero trovare occupazione dietro tanta urgenza . Resto molto perplesso davanti a tanto silenzio .di quanto ho visto nessun articolo su giornali che dovrebbero sensibilizzare l'opinione pubblica.Mi scuso con i lettori di questa mia pubblicazione ed anche con i miei cittadini per l'ampiezza del messaggio ,ma non potevi proprio no restare insensibile a ...
Read moreThis place is a sanctuary in Palermo, built around the 17th century on the basis of earlier religious buildings in honor of the city's new patron saint. Wonderfully incorporated into the mountain, it impresses with its beautiful simplicity. Believers come to pray and linger. Especially at this time (February) there are only a few tourists on site, which really makes it a place of worship.
Admission is free, donations are of course welcome. There is also a very clean public toilet attached...
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