Una perla nascosta a Carrara: dico nascosta perché non la conoscevo pur essendo di Massa, ma si trova sostanzialmente in centro, ai piedi della foce. Situato in un antico convento, ristrutturato allo scopo di ospitare questo museo di arte contemporanea, varrebbe l’ingresso anche solo da un punto di vista architettonico. Oltre alle temporanee, la permanente del mudac conserva una parte della storia artistica della città, quella legata alle biennali che si tenevano a Carrara, e alcuni pezzi assolutamente grandiosi, come la scultura di Kounellis posta al centro del chiostro, e “Ah galla” di Viale. Oltre a ciò, il museo offre a chi lo visita un piccolo spaccato anche sulla storia del marmo, avendo in mostra, tra le altre cose, una serie di fotografie dedicate alle cave ed una scheggia lapidea del marmo di carrara che era stato utilizzato nelle torri gemelle, rispedita qua dopo l’11 settembre.
Il museo non è enorme ma ci sono parecchie opere in mostra, chi lo visita con attenzione avrà bisogno di almeno un’oretta e mezza. I prezzi dei biglietti sono molto bassi, l’intero costa 5 ed il ridotto 3, con molte categorie di applicabilità sia per la riduzione che per la gratuità. Mi è dispiaciuto vedere la sala dedicata al bookshop ed al bar in disuso, spero che una maggiore affluenza possa portare nuova linfa al museo. Gli orari di apertura non comodissimi, ed in alcuni casi avrei gradito delle targhette esplicative che entrassero più nel dettaglio delle opere, dal momento che il museo non offre un servizio...
Read moreEdificato nel XVII Sec.come convento annesso alla Chiesa di San Francesco. Caratterizzato nel tempo da svariate destinazioni d'uso, sapienti interventi di recupero architettonico lo hanno portato all'attuale struttura di sede museale permanente che si propone di documentare l'evoluzione dell'arte contemporanea. Ospita permanentemente opere di artisti di fama nazionale ed internazionale che hanno lavorato a Carrara dalla seconda metà del XX secolo. Fino al 31 ottobre 18 ospita anche "Alpi Apuane" mostra fotografica di...
Read moreUn luogo un po’ “strano”: una galleria d’arte/museo dedicato perlopiù al marmo ma che ospita anche temporanee di altre arti (fotografia, ecc) ma che soffre di un’atmosfera un po’ precaria: può capitare di entrare e trovare tutto spento perché al personale sono state date indicazioni per il risparmio dell’energia elettrica. Insomma una metafora del valore che viene attribuito ad arte e cultura in Italia. Lo spazio, di suo, è piacevole, con un chiostro centrale che da luce e...
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