Sono partito da Salerno con un’amica per passare una giornata nello splendido mare del Cilento. Abbiamo provato questo lido non avendo una meta precisa, ed è stato una forte delusione sotto tutti i punti di vista. In breve il riassunto della giornata: Arriviamo al parcheggio, dove ci chiedono 8 euro per l’intero giorno (un po’ eccessivo), ma paghiamo senza battere ciglio, il parcheggiatore ci fa accomodare e NON RILASCIA RICEVUTA. All’ingresso del lido ci chiedono 15 euro per ombrellone + 2 lettini in ultima fila (prezzo normale e in linea con altri stabilimenti), ancora una volta la ragazza che ci accoglie prende i soldi e NON RILASCIA RICEVUTA. Penso “va beh evitiamo discussioni, il posto è bello e godiamoci la giornata”. Dopo aver fatto il primo bagno scopriamo che le docce non sono ad uso libero, ma necessitano di gettone per attivarle. Grossa pecca visto che un servizio come la doccia è quasi sempre compreso anche in lidi molto più “basic”. Dopo aver mangiato il nostro pranzo al sacco decidiamo di prendere un caffè, e qui il disagio continua: il signore che ce lo prepara (immaginiamo sia il proprietario) con grande pienezza di sé declama la bontà della miscela descrivendola come LA PIÙ BUONA D’ITALIA, peccato che lui non sia affatto capace di fare un caffè decente, è uscita fuori una di quelle ciofeche imbevibili che ti costringono a correre in bagno dopo 30 secondi. Ma qui dovevo capire io che il cosiddetto “bar” era gestito da incompetenti, guardando bene il bollitore del latte era completamente sporco di latte secco, probabilmente lasciato lì dalla mattina (evviva l’igiene). Comunque 2 caffè 2 euro, neanche a dirlo SENZA RICEVUTA. Continuiamo pazientemente la nostra giornata e decidiamo di prendere un paio di gelati. Alla cassa la mia amica fa notare al ragazzo che non c’è l’ombra di un listino prezzi che dovrebbe essere esposto per legge, e per tutta risposta ci sentiamo dire “sì i prezzi dovrebbero esserci ma non so dove sono”. Se avesse risposto “non mi rompere le scatole” sarebbe stata meno una presa per i fondelli. Risultato: 2 ghiaccioli 3,50 euro, stavolta, incredibilmente, con ricevuta, E CHE RICEVUTA (vedere foto allegata)! Ore 16:41 SCONTRINO NUMERO 5! Roba da chiamare la finanza, una cosa inammissibile (non eravamo certo gli unici nello stabilimento). Anche qui non ci lamentiamo, ma decido di conservare lo scontrino perché almeno una bella recensione negativa se la meritano. Ciliegina sulla torta: lo stabilimento chiude alle 19:30, intorno alle 19:10 la mia amica decide di andare in bagno prima di andare via, e lo trova occupato dal frigo dei gelati. Fa notare la cosa più volte al gestore (quello dell’eccellente caffè) che, visibilmente stizzito, alla fine lo sposta come se le stesse facendo un favore, neanche scusandosi. Ora, volendo tralasciare il fatto che “frigo gelati” e “bagno” non dovrebbero stare nella stessa frase (evviva l’igiene 2)…tu che gestisci il lido sai benissimo che hai ancora clienti in spiaggia, che stanno rispettando l’orario di chiusura, e non pensi che potrebbero andare in bagno prima di lasciare il posto? Non solo, ti rivolgi a una cliente in maniera estremamente scortese e non ti scusi nemmeno per averle creato disagio. In conclusione, questo lido è l’emblema di quanto più negativo esista nel nostro martoriato Sud, e cioè maleducazione, incompetenza, illegalità e zero professionalità. Non ci torneremo mai più e invito anche voi a non farlo perché esercizi commerciali del genere meritano solo di FALLIRE...
Read moreQuesta è una recensione sul parcheggiatore del lido.
Se pensate che l’ingegneria logistica sia roba da grandi aziende e autostrade a sei corsie, è solo perché non avete mai incontrato Tonino, coordinatore del traffico presso il Lido Porta del Sole. Un uomo, una leggenda, un gestore di flussi veicolari su stradine impervie, dove anche Google Maps si arrende e consiglia di “parcheggiare e proseguire a piedi”.
Tonino presidia l’imbocco dell’unica via di accesso al lido: una salita stretta, tortuosa, progettata probabilmente da un urbanista ubriaco, dove il senso unico alternato non è una regola scritta ma un’arte sacra, tramandata oralmente e custodita da lui solo. Con in mano la sua radiotrasmittente — che tratta con la stessa deferenza di un chirurgo col bisturi — coordina in tempo reale i movimenti di ogni veicolo tra la strada provinciale e il parcheggio a valle, in contatto costante con i suoi due collaboratori che operano nei parcheggi sottostanti. Quando parla lui, il traffico si ferma. Quando dice “vai”, si muovono le auto, le ruote, le montagne.
Non ci troviamo davanti a un semplice parcheggiatore, ma a un project manager del traffico stagionale, un analista della dinamica automobilistica con una naturale predisposizione al comando. Le sue decisioni sono rapide, calibrate, ferme: sa esattamente quando far salire una macchina e quando bloccarne cinque. Sa prevedere i tempi di percorrenza di un’utilitaria in prima marcia su pendenza del 14% come un software svizzero. E lo fa tutto a mente. Niente Excel, niente sensori. Solo esperienza e sesto senso topografico.
La leadership di Tonino si manifesta anche nei momenti più critici: quando un’auto parte senza aspettare l’ok, lui la riporta all’ordine con una sola occhiata. Quando due conducenti tentano una manovra azzardata, li redarguisce con la calma e l’autorevolezza di un direttore d’orchestra. Non alza mai la voce: il rispetto glielo dà l’asfalto stesso.
E se pensate che si limiti a far salire e scendere le auto, vi sbagliate di grosso. C’è psicologia in ogni suo gesto. Quando un automobilista indeciso gli chiede “Ma secondo te ce la faccio a salire?”, lui non risponde con dati tecnici o istruzioni operative. Dice solo: – “Se ce l’ha fatta un camper col carrello dietro, tu ce la fai pure con l aria condizionata accesa.” Motivazione, leadership, problem solving. Nessuna università lo ha formato, eppure dirige il traffico come se avesse preso un master tra Harvard e la rotatoria di Matera.
In sintesi: Tonino è il vero direttore operativo della discesa a Porta del Sole, quello senza cui nulla si muove e nessuno scende al mare. Non solo parcheggia, ma orchestra. E quando finite finalmente quella salita, e vi girate per guardarlo… capirete che sì: arriverete a casa in totale relax grazie all'...
Read moreEsperienza pessima: 5 euro parcheggio per moto nella terra e in bilico, 30 per un ombrellone un condivisione con i vicini nel senso che eravamo così vicini che condividevamo l'ombra, la spiaggia in forte pendenza quindi scomodissima (quella libera era normale), nessuno spogliatoio ma solo un bagno di dubbia pulizia per cambiarsi, 1 euro doccia fredda, 2 quella calda e 50 centesimi per lavarsi i piedi. I titolari sembravano seccati e infastiditi dalla nostra presenza, sembrava ci facessero un favore a darci un gelato anche quando glielo abbiamo pagato. Il Cilento è una bellissima vista fatta da tante belle persone. Avete questa esperienze non gli fa vero bene. pensate di più a chi sta portando soldi alle vostre attività. ... Il proprietario mi risponde dicendo che ho sbagliato a recensire lido: come vi ho già detto di persona al lido, confermo che è il lido "Porta del Sole" ad avermi fatto pagare per lavarmi i piedi ed è sempre lo stesso lido dove mi son dovuto cambiare alle spalle del bar perché non c'è uno spogliatoio. La vostra risposta sembra un bel modo per lavarsi le mani visto che Google non da possibilità di rispondere. D'altronde non sono l'unico ad averlo scritto nelle...
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