The birth place of MAFIA, Church of Santo Spirito or Church Dei Vespri. It was built in 1173 by Archbishop of Palermo Walter Ophamil also known as Walter of Mill, during the rule of King William II of Sicily and Naples and etc. and etc. (ruled in 1166-1189). Here on March 29, 1282 on the eve of the Easter, French officials of King Charles I of Sicily and Naples from French Anjou dinasty decided to join the service and celebration. French sergeant, whose name was Druet, started advances and molestations toward married woman. Her husband killed Druet with the knive. Other French tried to punish the killer but locals attacked and killed all French. Bells ringed and messangers were sent to Palermo. As the result about twelve thousand French were killed in Sicily within six weeks. Sicilians used the motto "Morte Alla Francese, Italia Anelia!" or "Death to the French is Italy's Cry", otherwise MAFIA. That event well known to historians as the Sicilian Vesper. Open daily from 09:00 through 12:00 hours. Admission is free but any donation is welcomed and highly appreciated. Visitors are allowed to take non commercial photo without flash...
Read moreLa Chiesa di Santo Spirito o dei vespri è molto antica: fu costruita nel 1178 per volere dell’arcivescovo Gualtiero Offamilio, lo stesso che poco dopo avrebbe fatto costruire la cattedrale di Palermo. La chiesa - che adesso si vede isolata - faceva parte di un monastero affidato ai monaci cistercensi. Del monastero non è rimasto più nulla. È stato distrutto nel corso dei secoli mentre la stessa chiesa veniva deturpata da costruzioni che nulla c’entrano con la costruzione originale. Fino a quando nel 1795 l’area venne affidata alla Compagnia di Sant’Orsola per realizzare il cimitero. Oltre ad essere un grande esempio di architettura normanna, la Chiesa è nota per essere stata il teatro dei "Vespri siciliani", la famosa rivolta popolare scoppiata a Palermo nel 1282. In Sicilia dominavano, dal 1266, gli angioini, dinastia francese che era subentrata agli svevi dopo la sconfitta di Manfredi di Svevia da parte di Carlo d’Angiò. I soldati francesi, all’ora vespertina del 31 marzo 1282, arrecarono offesa ad una donna che si era appena sposata e stava uscendo proprio da quella chiesa. Questa fu la causa che fece scoppiare la rivolta popolare nei confronti degli angioini che sfociò in una guerra che durò venti anni. I siciliani furono aiutati da Pietro III d’Aragona. Nel 1302, con la pace di Caltabellotta, la Sicilia passò dalla dominazione angioina a quella aragonese. L’episodio dei Vespri siciliani acquistava il significato simbolico, nell’ottica risorgimentale, di rivolta contro lo straniero. Gli angioini erano francesi ed è da ricordare che l’Italia, ancora nell’Ottocento, era suddivisa in tanti stati e statarelli che erano dominate da dinastie o potenze straniere: i Borboni nel mezzogiorno, gli austriaci nel lombardo-veneto, e così via. Pertanto l’unità d’Italia andava perseguita affermando gli interessi degli italiani contro quelli degli stranieri. Nel 1882, nel VI centenario dei Vespri Siciliani, sull’onda emotiva si arrivò alla determinazione di ripristinare il complesso alle condizioni originarie. Se ne occupò l’architetto Giuseppe Patricolo che guidò i lavori. Alla fine, di tutto il complesso poté essere recuperata solo la chiesa liberata da tutte le costruzioni. Esattamente quella che vediamo adesso, con piccole aggiunte, come il grande rosone centrale che è piuttosto recente. L’esterno mostra lo stile semplice ma elegante delle chiese normanne con le decorazioni a chiaroscuri ottenute alternando pietra lavica e pietra tufacea, contaminazione fra gli stili arabo-normanno e gotico. L’interno ha la struttura di basilica a tre navate, con colonne di tufo su cui si aprono degli archi ogivali, semplici e spogli, ma di un fascino tale da rendere bello tutto ciò che lo compone. Sopra l’arco dell’abside maggiore, si può ammirare infine un bellissimo crocifisso ligneo risalente alla prima metà...
Read moreUn caldo mattino di novembre, un po' insolito, misto ad una rinfrescante pioggerella, mi portano in quel di Sant'Orsola. All'interno del bel cimitero vi è un gioiello della Palermo normanna, la Chiesa di Santo Spirito o dei Vespri, forse ai più sconosciuta. Ma qui davanti, il 31 marzo del 1282 all'ora del vespro scoppiarono i Vespri Siciliani - quante volte li abbiamo studiati e ascoltati - che portarono alla cacciata dei francesi dalla Sicilia - già allora ci erano invisi! Come spesso accade a Palermo, l'edificio combina stili policromi, normanno, arabo e gotico, in tufo e lava, esaltati dalla luce novembrina. Con molto piacere ho ascoltato una messa per tre quarti in siciliano con lo sfondo di tre belle navate e di un crocifisso ligneo del XV secolo del maestro del...
Read more