La basilica di San Nicola da Tolentino (Padri Agostiniani) è un importante luogo di culto cattolico di Tolentino, in provincia di Macerata, all'interno del territorio della diocesi di Macerata-Tolentino-Recanati-Cingoli-Treia.
La basilica, in origine intitolata a San Giorgio, venne costruita fra il XIII secolo ed il XIV secolo per poi essere completata ed arricchita nei secoli successivi.
Nel 1476 venne dedicata a San Nicola da Tolentino che era stato ospitato per circa trenta anni nell'annesso convento, morendovi nel 1305.
Nel XVIII secolo venne portata a termine la facciata mentre nel 1783 è stata elevata alla dignità di Basilica minore.[1] Nel 1932 venne costruita la cripta dove è stato posto il corpo del santo, rinvenuto nel 1926. Viene danneggiata dal terremoto del Centro Italia del 2016, e la facciata è ora coperta da un telone che ne riproduce l'immagine a grandezza naturale[2]. A oltre due anni dalla chiusura a causa del fenomeno sismico, riapre parzialmente il 16 dicembre 2018. La navata viene di nuovo utilizzata per la messa e la cappella delle Sante Braccia riaperta al pubblico. Il Cappellone e la parte absidale rimangono, invece, chiuse[3]. Sono venuto qui 3 volte:la prima volta c' era la neve e l' ho trovata chiusa...la seconda volta dopo il disastroso terremoto che ha colpito la zona e' rimasta chiusa a lungo per essere rimessa in sicurezza e quindi nulla...la terza volta sono riuscito a visitarla in tutto il suo splendore con un sacco di begli scatti,ma ho perso tutte le fotografie con il cellulare che mi hanno rubato(nn qui)...mah! Proverò a tornare...forse San Nicola nn gradisce le foto😀✋👍⛪. Grazie a Dio 🙏
Eccomi alla quarta.. come promesso e ora le foto ci sono, peccato la facciata nn ancora in sesto, ma comunque lo spettacolo che qui continua a mostrarsi da secoli,non ha eguali... Incredibile la bellezza di questa basilica e non bisogna farsi scappare l'occasione di offrire una messa ai cari defunti propio qui dove San Nicola ha offerto tante celebrazioni per le anime del Purgatorio... Grazie San Nicola e Grazie a...
Read moreHo avuto la fortuna di poterla vedere pochi giorni prima del terremoto che ha colpito la zona. Alcuni affreschi, benché di raffinata eleganza, andavano un pochino restaurati in diverse zone della chiesa. Effettivamente per una perfetta manutenzione erano necessari molto tempo ed altrettanti soldi, adesso che la calamità del terremoto si è abbattuta creando scompiglio e danni credo che i lavori da eseguire siano molto più complessi e costosi. Mi ha colpito, appena entrato, la pulizia e la lucentezza del pavimento che contrastava con l'elaborato e prezioso soffitto. Poi un susseguirsi di opere d'arte di notevole pregio artistico e culturale, oltre ad un coinvolgente silenzio che rendevano il tutto un po' angelico. Ma anche la zona dove è custodito il corpo del Santo è un luogo molto toccante, si percepisce un aura di pace e serenità. Se devo trovare un difetto, a mio parere stona con il contesto, la zona "commerciale" dove sono in vendita vari ricordi riconducibili al Santo. Invece mi è piaciuto il giardino, ben curato, con i portici laterali che conducono agli...
Read moreÈ stato possibile visitare la basilica, entrando dall'ingresso laterale del chiostro. Presto, si spera, riprenderanno i lavori di rifacimento, perché sono ancora ben visibili le profonde "ferite" del terremoto del 2016. Tutta la cittadina mostra i danni causati da quel violento sisma. La basilica risale al Duecento, ma, in gran parte, fu rifatta nel Quattrocento e completata nel Seicento. Bellissimo l'interno. Ho apprezzato molto, nella prima cappella a destra, la tela del Guercino "S. Anna e l'angelo" e il gotico cappellone di S. Nicola, ricoperto da un grandioso ciclo di affreschi di scuola giottesca riminese dei primi decenni del Trecento: sulle pareti, sono raffigurati episodi della vita e miracoli di S. Nicola (parte inferiore) ed episodi della vita di Gesù...
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