segue... 😂 Il Bar Torre, Gelateria Le Logge, è quello dove avrei voluto cadere per il caffè. Lo avevo notato in tempi non sospetti quando sempre in Torre di Palme rivolsi una domanda nella chiesa parrocchiale proprio lì davanti: “omissis” chiesi. Chiesi al Crocifisso esposto nella chiesa parrocchiale di Sant’Agostino già degli Eremitani. Non ho ancora risposta ma al Bar Torre ci sono arrivato. Sin da quei tempi volevo fare un set di fotografie qui in Torre di Palme. Chi, forse tra i tanti volti a me sconosciuti leggerà queste note, forse ricorda, e SA. Torno qui in Torre di Palme non per un pellegrinaggio di un cuore in pena e di sentimenti. Torno qui in Torre di Palme perché è roba seria fare le foto alle macchine. E’ qualcosa che con i sentimenti non ha nulla in comune, semmai con le emozioni dei miei viaggi che chiamo JourneyWithLu. La stanchezza sparisce all’improvviso. La meraviglia dei colori, delle fantasie disegnate in ogni dove, gli oggetti più belli. più diversi, quegli oggetti dimenticati o addirittura sconosciuti: ecco uno schiaffo improvviso, un ceffone, un manrovescio mi risveglia dal torpore della stanchezza. Anima sensibile con un passato d’arte ed architettura sono terribilmente sensibile a forme e colori, al bello che riesco a vedere ovunque. Oggetti o Persone. Qui nel Bar Torre c’è il trionfo del colore, della creatività infinita di chi traduce in bellezza viva i suoi, immagino, sogni, fantasie, desideri. E’ tutto magnifico, mi perdo nella varietà di emozioni che ora mi entrano a getto continuo nell’anima, nel cuore, nella mente. Tutto diventa secondario davanti a questa festa del colore, della immaginazione, della creatività. Mi sembra d’essere in casa. Forme e colori che rimandano agli studi artistici, alla Sapienza, alla Facoltà di Architettura. Al mio prof prediletto, Furio Fasolo, Cattedra Storia dell’Arte, mica bruscolini, SA. A Largo Monti Parioli 5 dove per mia fortuna sono stato cresciuto con Amore materno al bello ed all’Arte da quella grande ed illuminata donna di ZiaLi. Lì sulle immense ed immacolate, bianche, pareti attaccavo quadri, veri quadri. Tripudi di forme astratte, colori, immaginazione, ancora creatività. Qui ora sono indietro nel tempo, a quei tempi gioiosi e formativi. Il Bar Torre è un luogo dove non prendi il caffè ed il cornetto ma prendi luce, energia, colore, felicità per la mente. Sono stordito. Entro nel bar e la sorpresa continua... infinita, senza tempo, senza limiti. Il caffè ed il cornetto? Poi, poi... mi abbevero a tanta immaginazione... Qualcuno, Giacomo, mi dà indicazioni per un pit stop biologico. Scendo qualche gradino dalle tonalità verde acqua... una volta con delicati costoni copre una saletta... ancora altre sorprese. Ho esaurito il dizionario ed anche quello dei sinonimi. Ci dovete andare per ricevere quello che non è in vendita da banco ma è arricchimento dell’Anima. Vale i sei/settecento chilometri in giornata come ho fatto il cinque di agosto, li vale tutti. Sono travolto dal colore, dai ricordi, dall'atmosfera. Due doppi caffè e poi con la complicità di fatti accaduti il giorno prima inizio a parlare... e non ho ancora smesso... che bel ricordo quei pochi minuti in Torre di Palme, al Bar Torre. E mi piace pure il commento sulla 911. Sette 911. Un figo ‘sto qua. Quella sì è una grande automobile... mica come certe italiane tutto fumo e col meccanico sul cofano per registrare le valvole... 😂 sennò non vanno...
A Torre di Palme voglio e devo tornare per godere per una volta della vista da una finestra che s’apre al Sole che sorge. Quando? No, non ora. Allora quando? Quando varrà la pena di fare il viaggio senza le mie amate Nikon perché non sarà necessario scattare fotografie. Saranno, allora, le fotografie più belle. Quelle che restano nella...
Read moreQuesta era pronta dal 6 Agosto notte ed avrebbe dovuto essere pubblicata con uno dei miei “Journey”, poi ho cambiato idea. Così... La chiacchiera è il mio forte. Forse retaggio professionale d’altri decenni. Forse. Mi dicevano che fino ai tre anni non parlavo. Ho recuperato. Sono, ancora, capace di vendere gelati agli Eschimesi, così la chiacchiera non mi manca. E non è solo una storia di bieco commercio e neanche di pubbliche relazioni, tantomeno di lavapiatti francese al De Crillon. Il mio profilo su “X”. Mi piace parlare con le persone, ascoltare e raccontare. Imparare a conoscere persone e luoghi. Se ci scappa un sorriso sono anche felice. Però: sono stato erudito che da queste parti, alle Marche, c’è un significativo detto: “una parola è poco, due sono troppe”. Indice di riservatezza a me già ben nota ma per altri motivi non proprio fotografici e di bar&ristoranti. Il detto ha qualcosa di familiare, forse messaggi indiretti percepiti in altre regioni, in altre situazioni. Chissà. Nell’antefatto c’è che anche questa volta con le mappe di google sul monitor scelgo il numero di telefono. A caso. Sempre speranzoso di trovare dall’altra parte della connessione una persona “sveglia” che comprenda il motivo della chiamata che non ha nesso con un soggiorno, una prenotazione d’albergo o ristorante per una fuga forse romantica. Voce femminile, mi predispone al meglio. Sono consapevole della mia firma vocale. Presentazione della voce chiamante e richiesta, chiaro, fuori standard. La persona capisce al volo ed è prodiga di informazioni. Rincuorato alle 06:02 del giorno dopo, 5 Agosto, sono a Torre di Palme. Nel frattempo degli avvenimenti prima dei 600 km, A/R (come le vecchie raccomandate!) si mette in mezzo nelle conversazioni via wapps il “Bar Torre”. Che è Gelateria Le Logge qui su G. Un’altra voce femminile chiede lumi sul perché si ritrova un mio vocale in mezzo agli affari suoi e poi, anche lei, è prodiga di informazioni. Tutto ben oltre le mie rosee aspettative. So bene che da queste parti so’ bravi e simpatici. Bis rincuorato mi sbilancio: “domani alle sette, finite le foto per il set sono da voi per un caffè abbondante.” Da Piazza Amedeo Lattanzi fino al Bar Torre sono pochi passi ma sulle spalle ho 300 km, non ho dormito dalla notte precedente e c’è l’età di un ormai maggiorenne avanzato. Percorro una via strettissima, Via Giulio Cesare, quella che alle quattro e mezza la rossa metallica ha percorso in modalità Ev sfiorando muri, sedie, tavoli e tavolini. Qui non toccano le cose altrui, c’è rispetto. Arrivato dove c’è presenza umana già assitata fuori all’uscio faccio la domanda del perfetto idiota. “buondì, scusate... il Bar Torre?” (Gelateria Le Logge) Risposta educata e per niente irriverente alla domanda dell’idiota: “questo dietro di lei... siamo noi” Chissà cosa avrà pensato di me... tanto più che il figuro della domanda idiota è stato senz’altro notato per via del suo daffare tra le macchine fotografiche e l’automobile da immortalare nella piazza belvedere tra il binocolo ed un certo cartello dedicato agli amori... Oltre questo simpaticone di Google non mi fa andare. Siano le fotografie a descrivere il motivo per cui vale il viaggio da Roma anche solo per un aperitivo in un "Luogo dell'Anima" ❤️ Segue con altro post... 😂le storie le racconto...
Read moreIn vacanza nelle Marche io e mia moglie abbiamo deciso di visitare Torre di Palme… nel centro dopo la piazza lungo il vicolo principale si trova questo locale….. siamo rimasti affascinati dai colori dei tavoli ed il particolare arredamento, tutto molto variopinto ma con gusto…. I ragazzi che servono giovani molto carini e sorridenti…. La signora al bancone che credo la proprietaria simpatica e accogliente…. E che dire ti servono un vassoietto di 3 tipologie di patatine 🍟 i cocktail ottimi e abbondanti serviti con cannucce di vetro che trasmettono un’ottimo feeling nell’utilizzo….. buonissimi gli analcolici e con ottima scelta dei gusti….. locale MERITEVOLE LO CONSIGLIO VIVAMENTE…. Poi magari la cena dopo l’aperitivo scendete in pianura i ristoranti da vero turista non sono il top…..COMPLIMENTI allo...
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