Bar "Girasoli" episodio 2
Seconda volta che torno (l'episodio 1speravo fosse l'unico,mi era bastato,ma altri bar adesso non ne avevo vicino e quindi...). La ragazza giovane, orgogliosi movimenti rapidi di testa per fare scodinzolare la sua coda soprannominata per meri fini narrativi la "giovane arrogante ottusa dall'individualismo miserabile" al nostro entrare scortesemente ci dice quale sia l'entrata, viste le norme covid ovviamente, predisponendo con il suo tono sgarbato subito il cliente al nervoso. Va beh, scegliamo le paste, evitando quelle con le creme a presa rapida a eterna conservazione del dispenser ed in questo ci assiste la rossa che si dimostra più gentile della prima impressione data (forse sapendo anche lei quanto quei surrogati di crema non siano proprio meritevoli). Il caffè ce li fa la ragazza con i riflessi biondi, soprannominata d'ora in poi,sempre per meri fini narrativi, "la foca". Caffè.. già.... caffè avevamo chiesto.. caffè,ed invece un intruglio marrone scuro,classificabile come diserbante, che nel suo fondo di strinati granuli di caffè rivela la frettolosità distratta con cui è stato fatto usando un gruppo sporco probabilemte non pulito a dovere. Diversa invece la dedizione della foca nel trangugiare in bella vista un panino,proprio lì al bancone, con le dita agitate a ficcare nella bocca, anche se ormai piena, il boccone. La "giovane arrogante ottusa dall'individualismo miserabile" nel frattempo esce dall'entrata,si la stessa che sgarbata ci aveva detto di usare dal verso giusto, per entrare dall'uscita. Lei,meno spavalda della foca,ma non per questo meno spudorata, mangia prosciutto mal nascosta dietro l'affettatrice in questa maniera: una fetta nel piatto x l'aperitivo del cliente,una fetta a lei,una fetta nel piatto,leccata di dita e taglia la brioche salata presa con le mani. Mi sento in un posto un po' sporco se penso alle mani di lei e alle mani della foca che toccano tutto. Un po il loro orifizio,un po' quello che servono. Va beh,le regole si seguono e impongono per il timore di multe,mica perché hanno un senso! Dai,mi consolo con la rossa,lei è fin ora rimasta alla cassa...ah no, aspetta....sta parlando senza mascherina sopra il tost che la "giovane arrogante ottusa dall'individuaismo miserabile" porterà all'ignaro cliente.. va beh, sono sopravvissuto a cose peggiori e non sarà di certo la loro scarsa igiene a portarmi sotto terra, non sarà di certo questa recensione a farli fallire visto che va molto come posto. Mi riprometto solo che non esisterà mai un episodio 3 e che piuttosto mi bevo una pozzanghera che il loro schifo...
Read moreCome titolare della caffetteria I Girasoli rispondo al signor Nicolò Moschini.... Egregio Moschini è davvero un peccato che la sua capacità narrativa venga sittanto sprecata e condita da offese infondate e totalmente inappropriate. Inappropriate e pregiudizievoli, definire "foca" e "giovane arrogante e ottusa" delle "brave lavoratrici" mette lei stesso nella condizione di doversi vergognare. La professionalità del nostro staff è indubbia e riconosciuta da tutti i clienti, come tra gli stessi clienti è rinomata la qualità delle paste che serviamo e del caffè, da lei ignobilmente definito "intruglio marrone/disserbante". Questo suo astio compulsivo, ci risulta, sia scaturito da una richiesta, del nostro personale, gentile e lecita, visto il periodo Covid e le normative applicate, ovvero di entrare, rispettando la fila, dall'uscio con scritto "Entrata" e di uscire, logicamente, da dove indicato "uscita". Comunque, non vogliamo puntualizzare ciò che dovrebbe essere "elementare" ma desideriamo anzi concludere senza permetterci, contrariamente alla sua lascivia, di giudicare lei in quanto cliente, che rispettiamo come tutti, ma ci rimettiamo alla infondatezza delle sue becere affermazioni. Speriamo di riaverla ospite quanto prima per esaltarle la nostra qualità, un plus confermato in 50 anni di attività e dalla moltitudine di clienti...
Read morel'assembramento più assurdo d'Italia, inverosimile, si entrava ma era inutile perché il muro umano impediva il contatto con le bariste, la cassiera, ... avevo già fatto una colazione qualche giorno prima, discreta nulla di ché, erano le 11 di un mercoledì, saranno tutti a lavorare pensavo, invece una massa umana indescrivibile, donne in pensione a 3 o 4, abbronzate all'ustionamento, seminude, chiaramente in cerca di maschi ... cerco di affrontare le difficoltà ma qui sarebbe stato inutile, quand'anche fossi riuscito ad arrivare al banco del bar poi ... al banco il consumo era improponibile ... portare il cappuccino e la brioche al tavolino che poi non c'era pericoloso... dico, ma i proprietari di sto locale pensavo veramente solo solo solo a massimizzare il profitto, l'obiettivo è dato dalla risoluzione del seguente problema: calcolare il numero di clienti che realizza l'osmosi del locale ovvero quanti clienti sono necessari affinché si abbia: mcubi locale = clienti, ... ma...
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