Se potessi dare zero stelle. Poco fa mio padre andando per prendere alcuni pezzi dolci da asporto, gli è stato praticamente detto NO! Il perché? perché d'asporto i clienti non contano insieme a loro nemmeno isoldi, contano chi va lì e spende di più anche per un cappuccino o un caffè ( le paste vanno dato solo a quei clienti, se hanno 10 paste solo a suddetti clienti vanno vendute, parole testuali. ) Chiamando per chiedere spiegazioni perché mai mi è successo una cafoneria del genere ,mi ha risposto presumo il titolare, all'inizio gentilmente però nel momento in cui ho obbiettietato che un cliente d'asporto paga come quello da banco mi è stato detto che loro sono la priorità e che soprattutto LORO SONO NON SONO IL CONAD CHE FANNO PANINI CON LA MORTADELLA ALL'INFINITO e non possono sfornare croissant. Rimasta scioccata ho ribattuto che non è un modo corretto e giusto di lavorare con le persone, mi è stato praticamente urlato che lui deve lavorare,devo andare da un'altra parte e mi ha attaccato in faccia. COMPLIMENTI PER LA PROFESSIONALITÀ.
Gentile titolare, la ringrazio per aver confermato con la sua risposta ciò che abbiamo vissuto e riportato. È evidente che per voi il concetto di "rispetto e professionalità" è limitato a chi si siede al tavolo, ignorando chiunque desideri semplicemente acquistare un prodotto da asporto.
Se davvero questa è una politica aziendale, avrebbe dovuto essere chiaramente comunicata al momento dell'ingresso nel locale con un cartello, evitando spiacevoli discussioni. Invece, ciò che abbiamo riscontrato è stata arroganza e totale mancanza di disponibilità al dialogo.
La sua scelta di "accontentare" solo determinati clienti, pur legittima, è un chiaro segnale che evidentemente non si riesce a gestire la mole di lavoro e richiesta, da rivedere magari la scelta di pezzi da cuocere. Il tono con cui ha gestito la situazione, culminato con urla e la chiusura della chiamata, è stato inaccettabile, soprattutto considerando il ruolo che ricopre come persona che lavora al pubblico.
Ricordiamo che ogni cliente porta guadagno, sia chi consuma sul posto sia chi acquista da asporto. La sua risposta pubblica, in cui tenta di giustificarsi accusandoci di scortesia, non fa che peggiorare l’immagine del suo locale.
Buon lavoro e, soprattutto, buona riflessione sulla reale definizione di...
Read moreHo richiesto per il mio compleanno una torta, facendo vedere la foto della decorazione. La ragazza al bancone dopo aver chiesto conferma al pasticcere mi ha detto che era possibile realizzarla. Avevo richiesto una ugly cake base rosa con decorazioni rosse, così come la scritta, e all'interno mi sono sincerata che non ci fossero fragoline, poichè un invitato ha un’intolleranza. La ragazza mi chiede anche di inviare la foto della torta che mi piaceva al loro numero Whatsapp, così la avrebbe mostrata al pasticcere. Purtroppo quando sono andata a ritirare la torta, il risultato era totalmente diverso, non era stato utilizzato il colore rosso e a malapena si leggeva la scritta, perchè base rosa su scritta rosa. Sono riuscita a parlare con il pasticcere al telefono, il quale scusandosi mi ha detto che la ragazza non gli aveva dato le indicazioni che avevo richiesto e non gli aveva nemmeno mostrato la foto che avevo inviato su Whatsapp. Me ne sono andata via delusa, e in tutto ciò nemmeno uno sconto per scusarsi. Mio marito ha pagato 70€ per un dolce che non era come avevo richiesto. Ma la delusione più grande è stata quando mangiandola ci siamo accorti che nella crema chantilly insieme alle gocce di cioccolata (cosi come stabilito) erano state inserite le fragoline, cosa a mio parere più grave, perchè un conto è sbagliare i colori di un dolce un altro è non seguire le indicazioni del cliente sugli ingredienti. Errore che avrebbe potuto causare un problema per un mio invitato. Pasticceria bocciata, inutile dire che non ci andremo più. Allego l’immagine della torta da me richiesta e la torta che invece ha realizzato...
Read moreNon ci tornerò mai più: scortesia / falsa cortesia, e comportamento inqualificabile non sono accettabili anche di fronte a una pasticceria di buona qualità. A parte la pessima qualità dei piatti che servono a pranzo. Sono stata messa in imbarazzo per aver usato, a loro dire impropriamente, la rampa che dà adito al cortile interno condominiale per far scendere mia madre handicappata che, essendo stata dimessa dall’ospedale non aveva Il deambulatore e pioveva. Mi sono scusata più volte, scoprendo solo allora che non era cosa consentita, un po’ mortificata per mia madre che seguiva la “ramanzina” e i commenti che hanno fatto al bancone mentre attendevamo al tavolo. Non avendo scelta di primi piatti in quanto sabato, mia madre aveva optato per una focaccia in vetrina, già tagliata. Quando è arrivata al tavolo, vedendola palesemente bruciata e dura abbiamo chiesto se cortesemente potevano sostituirla con i tortellini. Abbiamo mangiato nonostante i tortellini al sugo fossero secchi e riscaldati e i pici al cacio galleggiassero nell’acqua di cottura. E abbiamo concluso con più di un dolce, onestamente buoni. Alla cassa mi è stato presentato il pezzo di focaccia rifiutato in una bustina, aggiunto al conto. Inutile dire che l’ho pagato e gliel’ho “donato”. Ma sono certa che, non so se si trattasse di dipendenti o titolari, non è così che...
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