UN LUOGO, UNA FORMULA MATEMATICA
Non sono un frequentatore seriale di bar, pub e ristoranti. La verità è che a me piace stare a casa mia. Mi spiego: mangiare è un gesto intimo, un momento che favorisce attimi di riflessione. Sono però restio a tornare in un locale più di una volta consecutivamente e, quando ci sono stato 3 o 4 volte, non mi va più.
Perché? Provate anche voi quella sensazione di "farfalle nello stomaco" entrando in un luogo che non conoscete, ma nel quale farete qualcosa che vi riguarda? Io posso sperimentarlo in un museo, una spiaggia, un appartamento, una palestra, un ristorante e persino un ospedale!
Se in quel posto ci devo mangiare e riflettere, quelle farfalle sono di più e, se mi sento particolarmente a mio agio, il numero cresce esponenzialmente. Nessun posto, però, produce più farfalle di casa mia, il posto che conosco meglio e in cui non può più capitarmi di entrare provando il piacere di scrutarne volumetrie, cromatismi e arredamenti convincendomi che ci starò bene. A casa mia lo so già, ma l'agio è così elevato che le farfalle nello stomaco sono il mio animale domestico.
Ogni locale esaurisce la spinta e dopo "n" frequentazioni non produce più farfalle. Un giorno, però, mi è successo di conoscere "Flag Interior Design" e credo che sia una delle idee più originali in cui io mi sia imbattuto.
Sulla carta, l'unione di cibo, fiori e design d'interni potrebbe somigliare, per esempio, a un'ipotetica rivista che scriva contemporaneamente, non so, di armi, botanica e finanza, ma non è così. Andateci 1, 2, 3 volte e poi ancora, fino a esaurimento farfalle, se ci riuscite, perché questo ho scoperto in un luogo diverso da casa: farfalle senza limiti temporali.
Il segreto è nella formula che unisce piacere del cibo, (preparato con attenzione, bellezza e criterio - ah, quanta "bellezza" da facile impiattamento viene spacciata per criterio in tanti luoghi blasonati!) compagnia dei fiori (col richiamo a Natura e benessere di un momento da dedicare a se stessi o a un nostro caro a cui li doniamo) e cura dell'arredo che ci circonda (con possibilità di entrare in contatto con la progettazione d'interni).
Trinomio ben assortito nella pratica da un trio di persone che ne cura il funzionamento con una commistione, ancora una volta triplice, di accoglienza, competenza e simpatia.
Un calcolo matematico governato da una formula invisibile e verificata che ha effetti notabili negli avventori del "Flag". Non ho mai osservato altrove un atteggiamento così positivo, rilassato e soddisfatto da parte di chi, come me, aveva deciso in quegli stessi momenti di trovarsi in quel luogo. Cosa messa in risalto dal modo in cui le tonalità scure dell'interno contrastavano con i colori indossati da ogni individuo e dall'acustica che sottolineava le emozioni tradite dalle voci dei presenti.
Una nicchia in cui ritagliarsi un momento per sé come solo a casa nostra potremmo. Il "Flag" è una nuova stanza di casa mia che posso trovare in città con dentro tutte le farfalle che mi servono. Non ha prezzo! E che soddisfazione leggere nel volto di chi portate con voi la stessa consapevolezza per poi pensare "Funziona!".
Gli altri locali sono di passaggio nel cuore, questo ci resta e vi esorto a frequentarlo con regolarità. Prendetevi un momento per voi stessi e fatelo al "Flag Interior Design", ma non senza un altro consiglio: non entrateci e basta, ma fatelo rispettandone la formula che ho provato a calcolare. In una società in cui, spesso inconsapevolmente, si cerca l'opinione altrui prima di maturare la nostra, consultando "l'oracolo di Google" per acquisire presunta conoscenza, il "Flag Interior Design" aiuta a riflettere verso di noi l'attenzione che prestiamo al mondo. Non c'è recensione che possa descrivere degnamente il piacere di sentirsi bene al "Flag". Ne potremo spulciare anche un milione di luoghi diversi su Google Flag per tentare di scovare un tesoro. Lasciamoci catturare dal nostro volerci bene e lasciamo stare il telefonino. È questione di una formula messa qui a punto e che potrebbe essere... "-...
Read moreFlag interior design è un melange di stile e modernità... L'ambiente è accogliente, elegante ma casual allo stesso tempo. Il design ricercato, moderno e curato e la musica d'ambiente di sottofondo con note di pianoforte regalano un momento magico di relax per dimenticare la frenesia della routine. Questo locale è perfetto per un brunch internazionale con cibo fresco, gustoso, preparato con moltissima cura. La musica non troppo alta permette delle belle chiacchierate con gli amici. Vi sentirete coccolati dallo stuff professionale ed elegante ma che manifesta l'accoglienza calda tipica calabrese. Le porzioni sono molto anbondanti, ben presentate, la pulizia ineccepibile, i prezzi giusti se si considera la qualità del servizio e del cibo. In particolare mi ha colpito il french toast, realizzato alla maniera francese col pan brioche, il gusto inconfondibile è donato dalla caramellizzazione del pane che lo rende molto più leggero, ma allo stesso modo gustoso, della versione americana. Questo locale per me è una chicca di stile e dà un tocco di melting pot internazionale alla realtà dei locali cosentini. Assolutamente...
Read moreThis is a beautiful little cafe. We sat outside where it is was a little bit more basic but upon entering to use the restroom we were surprised by how nice it is inside. The interior is gorgeous. The food presentation is unexpectedly artistic. All the ladies get a flower when they leave, which is a...
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