Recensione – Un’esperienza con grandi potenzialità, ma mal gestita
Siamo stati in questa pizzeria con buone aspettative, attratti da un locale che, a prima vista, prometteva molto. Il parcheggio esterno è ampio e comodo, un dettaglio non trascurabile. All’interno, l’ambiente si presenta curato, moderno e pulito. I tavoli sono ben scelti, il design piacevole, anche se le sedute risultano leggermente scomode.
Purtroppo, le prime impressioni positive si sono dissolte rapidamente non appena abbiamo avuto a che fare con il servizio. All’arrivo, la cameriera non ci ha rivolto alcun saluto né parola di benvenuto, mostrandosi fredda e distaccata, nemmeno “buonasera o ben venuti”. Un dettaglio che può sembrare secondario, ma che segna subito il tono dell’intera esperienza.
Il servizio, nel complesso, si è rivelato scadente. Abbiamo ordinato tre birre, che sono arrivate al tavolo a distanza di cinque minuti l’una dall’altra, nonostante il locale fosse semi-vuoto. Servire contemporaneamente tre birre non dovrebbe rappresentare una difficoltà, soprattutto in quelle condizioni. Inoltre, la birra che mi è stata portata era diversa da quella richiesta e, dettaglio non irrilevante, era già stata aperta prima di arrivare al tavolo, cosa poco professionale e contraria alle buone pratiche di servizio.
L’episodio successivo ha ulteriormente evidenziato la mancanza di coordinamento e formazione del personale. Avevamo ordinato un piatto di patatine per condividerlo, ma uno dei camerieri ci ha portato via i piatti mentre le patatine erano ancora nel piatto. Un errore banale che però rivela quanto il servizio manchi di attenzione e professionalità. I membri dello staff sembravano spesso distratti, intenti a conversare tra loro più che concentrati sull’esperienza dei clienti.
Le patatine fritte erano croccanti e ben dorate, segno di un buon olio e di una cottura corretta, ma completamente rovinate da un’eccessiva salatura che le rendeva praticamente immangiabili. Molte sono rimaste nel piatto.
E la pizza? Probabilmente il tasto più dolente. Ho ordinato una “Roma Capitale”, che avrebbe dovuto contenere salsiccia di maiale casertano. Quella servita non solo non era del tipo indicato, ma era anche visibilmente (e gustativamente) secca, segno evidente che non era fresca. Lo stesso vale per le patate presenti sulla pizza: sapore stanco, consistenza spugnosa, evidente che fossero state preparate giorni prima e poi semplicemente riscaldate. Un approccio inaccettabile in una cucina che vuole definirsi artigianale o di qualità. Gli ingredienti devono essere freschi e preparati in giornata. Gli ingredienti devono essere preparati in giornata, se è un problema basta limitare il numero di pizze presenti nel menu durante la settimana, ma devono essere sempre freschi, non di due tre giorni prima.
A fine serata, al momento del conto, abbiamo finalmente trovato una nota positiva: il proprietario si è mostrato molto gentile e cordiale, un ottimo padrone di casa. È evidente che ci sia una buona base da cui partire. Il locale ha una struttura ben fatta e un potenziale enorme. Tuttavia, la gestione del personale è carente, soprattutto per quanto riguarda la formazione e l’attenzione al cliente. Il personale, al momento, non sembra avere né le competenze né l’attitudine giusta per garantire un servizio all’altezza.
In sintesi: un locale che potrebbe diventare un punto di riferimento, ma che oggi soffre di una gestione superficiale e di una qualità del servizio ben al di sotto delle aspettative. Spero che la proprietà investa in formazione e controllo qualità, perché le basi per fare molto bene ci sono tutte. Il locale ha delle grandi...
Read moreRead moreEsperienza quasi "esoterica", un cerchio magico che inizia con la formula e si chiude con l'ultima immagine: l'apoteosi della supponenza e dell'ipocrisia, entrambe confermate, anzi certificate, dal tenore delle risposte elargite dai gestori, alle recensioni meno positive degli "avventori" che ci hanno preceduto nel cerchio magico di P&B SMCV; evidentemente chi risponde è drammaticamente privo del concetto di recensione. Chi si espone in pubblico, chi si mette in gioco in un mercato sempre più competitivo, deve saper accettare anche le critiche negative e ringraziare per averle ricevute e farne tesoro. I fatti: errori da dilettanti a cascata, un esempio su tutti "non si mette in imbarazzo l'avventore davanti ai suoi commensali (magari persone che si sono conosciute da poco e che, con un reclamo che potenzialmente finirebbe in polemica, non vogliono rischiare di rovinare "l'atmosfera" della serata...), chiedendo ipocritamente se le pietanze vanno eventualmente rifatte" ma, visto che ci si è resi perfettamente conto che "l'opera d'arte" è riuscita malissimo, si ritira senza battere ciglio dal tavolo con tante scuse... anzi, a onor del vero, quell'opera d'arte non sarebbe mai e poi mai dovuta uscire dalla cucina, pertanto il giudizio su controllo qualità ed empatia verso "l'avventore" può essere solo ZERO STELLE. Ingredienti: inutile parlarne, tempo perso. Personale: idem, tanto non cresceranno mai, considerando l'imprinting della "catena di comando". Locale: le sedie deformate stile osteria di nonna Pina, non sono adatte per le lunghe attese da pseudo ristorante stellato, alle quali gli "avventori" sono costretti dalla scarsa coordinazione. Sedie, fattore confort fondamentale (ma i gestori evidentemente non lo concepiscono) ciclicamente va rifatta la seduta per ovvie ragioni di comodità ma soprattutto di igiene. Bagni: i disegni utilizzati sulle porte per indicare maschi e femmine (un'allusione subliminale ai genitali) sono davvero di pessimo gusto. Concludendo, senza infierire, il loro è un singolare modo di iniziare una "buona amicizia", ed è vero quello che dichiarano sul loro sito web, cioè che non hanno bisogno di pubblicità ma di passaparola; passaparola per il quale però hanno il destino già segnato. La Città del Foro, eccellenza della Giustizia in Italia e nel mondo, per affrontare i cupi scenari economici e sociali che si prospettano per il Sud Italia, ha bisogno di professionalità ed eccellenze anche in altri settori, soprattutto nel settore terziario del turismo, che include anche la ristorazione. “Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita incontrerai tante maschere e pochi volti” Luigi Pirandello Aggiornamento: la prevedibile piccata risposta del gestore, certifica ed eleva la nostra recensione a...
Ambiente amichevole e cordiale. Il servizio è inappuntabile, l'intero staff ha una gradevole attenzione al cliente. La qualità delle portate è di ottimo livello. Il tutto ad un costo contenuto. § § § §
Ritornato dopo alcuni mesi, ho ritrovato altri miglioramenti che hanno gratificato le mie esigenze. Il cibo merita in pieno le 5 stelle per la genuinità, la qualità e la varietà. Ho chiesto una birra, e mi è stato offerto un elenco di vari tipi, tra colori e gradazione. La pizza, fa da regina, non solo per la Margherita, storica, ma nuovi tipi per i gusti più sofisticati. E da golosetto, apprezzo le fritturine da antipasto che sono di alta qualità, cosa rara per i ristoranti del Sabato sera. Il tutto, coronato da un gradevole dessert, che suggella la serata con il mitico Babba ed altri dolcetti gustosissimi alla frutta. Servizio è assolutamente di ottimo livello, giovani preparati ed attenti, non ti danno mai il senso della distrazione. The last, but not the least, l'ultimo, ma non il minore, l'Ambiente gradevole ed amichevole, riporta il valore dell'ospitalità e della premura, che i proprietari hanno per ogni singolo cliente. Pronti a risolvere i problemi che folla e feste, possono generare in un locale. L'attenzione è totalizzante e di ottimo impatto per i clienti. Ritengo una gradevole esperienza da Pizza & Babbà, di Santa Maria Capua Vetere, CE, fermarsi per una gustosa cena. Ed i costi, nonostante, l'insidiosa inflazione, sono...
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