Quando le luci blu, rosse e verdi del dehors vi condurranno in questo bar come le irresistibili sirene di Ulisse, magari nel mezzo di una noche triste che neanche Hernán Cortés a Tenochtitlan, non fatevi ingannare dalle umili piastrelle a scacchi, dalle sedie di plastica bianca e dalle brioche dall'aspetto leggermente stantio. Il posto potrà sembrarvi un po' scrauso, ma stiamo parlando di uno spaccato antropologico, di un microcosmo che rappresenta Torino alla perfezione. Nel triangolo d'oro alla fine di via Guido Reni trova il suo palcoscenico una Torino viva, che lavora, lotta, litiga e ama. La clientela va dal maranza di ritorno dalla serata al lavoratore che si alza la mattina presto. Quando uscirete, contemplando un corso Orbassano avvolto nella foschia che è una via di mezzo tra gli Champs Élysées e la prospettiva Nevskij, vi chiederete se è stato tutto un sogno o una fatamorgana. Caffè al banco a €1,20 e dehors...
Read moreSembra squallido, ma quando inquadri clientela, personale e proprietari , lo è molto di più...... Dal 95 /96 dove era un posto divertente e socialmente frequentato da brave persone, cn tanto di juke box e di tutte le tecnologie del momento, ad oggi una continua discesa verso la mediocrità.... Come si dice ,il cane è uguale al padrone. Dispiace associare bei ricordi a qualcosa di non commentabile.Fate ammenda vi metto...
Read morePersonnel très sympathique malgré la barrière de la langue. Pâtisserie et autres pas très cher en plus y a une terrasse a...
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