Eretta tra il 1441 e il 1468 per volontà della famiglia Sanseverino la Chiesa di San Domenico, è a mio avviso la più affascinante chiesa della città di Cosenza. La facciata presenta elementi del nucleo originario, come l’arco che incornicia il portale d’ingresso e il rosone in tufo, entrambi in stile gotico. Il portale ligneo risale al 1614 ed è intagliato con stemmi, motivi floreali e figure di santi. All’interno è stata mantenuta l’impostazione gotica, nonostante il rifacimento settecentesco, e sono ascrivibili al tardo barocco gli stucchi, la cupola e la volta a botte. Il coro è invece medievale. Le opere presenti sono prevalentemente settecentesche, come l’altare maggiore in marmo e le Sante dipinte da Granata. All’ingresso troviamo due cappelle rinascimentali: a destra spicca la Cappella del Rosario, caratterizzata dalla copertura lignea e dall’altare della Madonna della Febbre di Giovanni da Nola. Dopo tanti anni di chiusura, riaperto al pubblico lo splendido Oratorio dell’Arciconfraternita del Rosario, annesso al complesso monumentale di San Domenico a Cosenza. Considerata una delle espressioni più significative dell’arte barocca della città Bruzia, secondo alcuni studiosi la sua prima fase costruttiva risalirebbe al Cinquecento (forse faceva parte del primo impianto della chiesa dedicata a San Matteo). Presenta un ricco e opulento decoro con fogli in oro zecchino, tipico del variegato repertorio ornamentale barocco, eseguito con motivi fitomorfi e zoomorfi (leoni affrontati, aquile, figure grottesche, simboli eucaristici, testine alate, corolle, fioroni), su cui si stagliano lo stemma del mecenate Lorenzo Landi e cinque stupendi dipinti su tela che mostrano la perfetta simbiosi tra pittura e...
Read moreLa Chiesa del Complesso di San Domenico fu costruita tra il 1441 e il 1468 per volere della famiglia Sanseverino. La sua facciata presenta ancora elementi della costruzione originale, come il rosone e l’arco che incorniciano il portale d’ingresso, in stile gotico.
All’interno sono evidenti decorazioni ascrivibili al tardo barocco, come gli stucchi, la volta a botte e la cupola. Il coro è una sopravvivenza del periodo medievale. Le opere d’arte presenti sono prevalentemente settecentesche: le Sante dipinte da Granata e l’altare maggiore, in pregiato marmo policromo, accanto al quale si trova l’accesso alla sacrestia.
Delle due cappelle rinascimentali all’ingresso, quella di destra, “Cappella del Rosario”, mostra una copertura lignea dipinta e, accanto, l’altare cinquecentesco della Madonna della Febbre, opera di Giovanni da Nola.
Alla sinistra della chiesa si trova l’antico convento con annesso il chiostro il quale rappresenta un esempio architettonico estremamente raffinato, che sottolinea il passaggio dalle tipologie gotiche alle prime forme rinascimentali. Nel 1588 ospitò il filoso Tommaso Campanella attirato a Cosenza dal pensiero e dall’opera di Bernardino Telesio.
Il complesso monastico, in passato, è stato utilizzato anche come sede di una caserma e del distretto militare. Acquistato e restaurato dal Comune di Cosenza attualmente ospita gli uffici del settore cultura, del turismo e il BoCs Art Museum.
La Sala Capitolare è sede di incontri letterari, mostre, convegni, presentazione libri, concerti di musica da camera.
Il Chiostro ospita nei mesi estivi reading, concerti, mostre di artigianato.
(Fonte del testo:...
Read moreAll’interno sono evidenti decorazioni ascrivibili al tardo barocco, come gli stucchi, la volta a botte e la cupola. Il coro è una sopravvivenza del periodo medievale. Le opere d’arte presenti sono prevalentemente settecentesche: le Sante dipinte da Granata e l’altare maggiore marmoreo, accanto al quale si trova l’accesso alla sacrestia. Delle due cappelle rinascimentali all’ingresso, quella di destra, “Cappella del Rosario”, mostra una copertura lignea dipinta e, accanto, l’altare cinquecentesco della Madonna della Febbre, opera di Giovanni da Nola. Alla sinistra della chiesa si trova l’antico convento con annesso il chiostro il quale rappresenta un esempio architettonico estremamente raffinato, che sottolinea il passaggio dalle tipologie gotiche alle prime forme rinascimentali. Nel 1588 ospitò il filoso Tommaso Campanella attirato a Cosenza dal pensiero e dall’opera di Bernardino Telesio. Il complesso monastico, in passato, è stato utilizzato anche come sede militare. Acquistato e restaurato dal Comune di Cosenzaattualmente ospita gli uffici del settore cultura, del turismo e il BoCs Art Museum. La Sala Capitolare è sede di incontri letterari, mostre, convegni, presentazione libri, concerti di musica da camera. Il Chiostro ospita nei mesi estivi reading, concerti, mostre di...
Read more