La villa romana di Bocca di Magra è una villa marittima a terrazze digradanti del I secolo a.C., costruita in posizione panoramica lungo il pendio del monte Caprione sulla riva destra del Magra. La villa ha un impianto architettonico molto articolato, soprattutto per raccordare i diversi livelli, con porticati, terrazze, scale, corridoi. Le murature più antiche sono in pietra mentre i rifacimenti sono costruiti con materiale di recupero (laterizi e marmorei) e con malta povera di calce. La parte meglio conservata, l'impianto termale, mostra il calidarium con il suo sistema di riscaldamento fatto da un forno a legna posto sotto al pavimento dal quale si diparte un condotto per l'aria calda che permetteva di scaldare l'intero locale oltre che l'acqua della vasca, realizzata con uno strato di intonaco impermeabile e dipinta sul fondo di color turchese per imitare il mare. Forno e calidario Il soffitto del calidario dà, grazie ad un bollo circolare con il capricorno di C. Iulius Antimachus sui mattoni, la possibilità di datare questa realizzazione alla fine del I secolo d.C.. Probabilmente c'era una terrazza porticata di cui sono conservati due capitelli di colonna e frammenti di intonaci dipinti con immagini vegetali, floreali e maschere teatrali. Questo testimonia lo sfarzo di questa villa della prima...
Read moreLa villa Romana si trova sulla foce del Magra, ormai ne rimangono solo i resti della villa marittima. Difronte vi è il porticciolo ma può godere anche del paesaggio collinare e delle splendide Alpi Apuane. La villa si sviluppa con ambienti disposti su terrazze che si adeguano alla natura. rocciosa. La costruzione della villa risale a partire dalla metà del I secolo a.C., arriva fino al IV secolo d.C. Il nucleo ancora visibile e conservato è relativo a un impianto termale, collegato con altri ambienti si riconosce il caldarium che serviva per riscaldare. Si vede che nel tempo vi sono state fatte ristrutturazioni, sono evidenziati da sovrapposizioni di pavimenti, strutture murarie,uso di materiali diversi e lavorazioni diverse.Vi sono anche parti di intonaci dipinti e di lastre marmoree. Anche due capitelli in marmo in stile corinzio, che testimoniano l'importanza e ricchezza degli ambienti. Interessante vedere l'ingegno dei romani e le loro testimonianze...
Read more« Caro Alberto, … Siamo al mare - ed è un luogo che vorrei mostrarvi alla foce di un fiume, tra le Alpi di Carrara (marmo) e la Liguria. Come vecchio (e più vecchio) di Tipaza - nonostante la vile invasione di cemento e "villeggianti". L'enigmatica pace dei fiumi e il fremito del mare. » Lettera N. Chiaromonte ad A. Camus, 20 agosto 1954.
« Cher Albert, ….On est à la mer - et c'est un endroit que je voudrais vous montrer à l'embouchure d'un fleuve, entre les Alpes de Carrare (le marbre) et la Ligurie. Aussi ancien (et plus) que Tipaza - malgré l'ignoble invasion du ciment et des . La paix énigmatique des fleuves et le frémissement de la mer. » Lettre N.Chiaromonte à A. Camus,...
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