Credo proprio che sia diventato uno dei fiumi più belli d'Italia dove le sue acque ora danno vita ad una infinita varieta di pesci in tratti particolari vedi la trota fario presente fino alla città di Tivoli poi si possono pescare dei barbi veramente grandi specie nel tratto di castel madama ora anche cavedani, scardolo sono presenti anche i famosi spinarelli e tante altre speci anche per colpa di alcuni pescatori che volutamente hanno fatto dei ripopolamenti personali ...ma cosi va!.... Parlare delle sue bellezze dovrei scrivere un libro ma non si può non ricordare il ponte Romano a subiaco , che dire dei suoi panorami tra le montagne per poi finire sempre. Tivoli con la sua cascata con le sue. acque che alimentano la bellissima villa d' este e poi finire nella straordinaria villa del imperatore Adriano nel suo percorso ho visto una sempre più presente fauna e flora cose che anni indietro qualche problema c'era ora è migliorato tantissimo da non dimenticare l' acquedotto Romano dell' acqua marcia che alimenta ancora la Capitale potrei continuare ancora per molto .Ma do un consiglio fatevi un giro dalle sue sorgenti fino alla bellissima tivoli e vedrete un VERO fiume.provo a esprimere un mio desiderio riguardo al tratto di fiume che va dalla diga dentro Tivoli fino al tratto zona arci sarebbe bello che questo tratto diventasse un parco fluviale .il perché è diventato un fiume pieno di vita. Vedi nutrie folaghe cormorani gallinelle d' acqua gabiani mi fermo qui ma sono tante ora le forme di vita che sono tornate a rivivere il fiume e penso che andrebbe valorizzato e preservarlo se non addirittura creare nuove opportunità ultima informazione su questo bellissimo fiume è che è stato il primo fiume in Italia con la sua diga a produrre energia elettrica nella centrale accquoria tuttora ancora in funzione.la storia del suo nome ?la racconto in breve .ANIO re di tibur ( tivoli) gli fu rapita la figlia a quei tempi la cosa non era rara vedi il ratto delle Sabine fatto dai Romani quindi anio per disperazione non riuscendo a ritrovare l ' amata figlia si lacio morire nel fiume dove all' epoca aveva una portata maggiore .quindi da Anio il passo è stato breve per arrivare al...
Read moreL'Aniene (dal latino Anio), un tempo detto anche Teverone limitatamente alla parte bassa del suo percorso, è un fiume del Lazio lungo 99 km, principale affluente di sinistra del Tevere dopo il fiume Nera.
Nasce sul confine tra Lazio e Abruzzo dai Simbruini (il nome di questo sistema montuoso deriva dal latino sub imbribus che significa sotto le piogge), tra le province di Roma e di Frosinone.
La piovosità del bacino e la natura carsica del territorio (costituito geologicamente da calcari fessurati) generano in queste montagne varie sorgenti perenni, alcune assai copiose che provengono in molti casi anche da molto lontano, probabilmente da zone esterne al bacino idrografico dell'Aniene e che vanno ad alimentare svariati corsi d'acqua.
Il fiume Aniene genera da due rami principali: l'Aniene propriamente detto e il Simbrivio.
L'Aniene propriamente detto, la cui sorgente è quella più lontana dalla foce e ha il nome di Capo Aniene o Sorgente di Riglioso ed è posta a 1 200 m s.l.m. sul versante meridionale del Monte Tarino (1 959 m): in realtà la sorgente più copiosa (1,5 m³/s) è posta un po' più a valle presso le grotte del Pertuso, tra Filettino e Trevi, appunto in provincia...
Read moreSono stato all'alta valle presso la sorgente. Sarebbe senza dubbio il luogo più bello del Lazio , ma con tutti quei maiali (umani) che buttano tanta robaccia dentro il fiume è praticamente uno schifo (anche se non c'è da scordare che almeno l'acqua è trasparente), certamente c'è da tener conto lo stesso un'altra cosa, che adesso sarà anche trasparente nonostante ci sono quelli che fanno ste porcate, ma comunque tra tanti anni anche lì se continuano ha fare così non sarà nemmeno più trasparente (infatti certi punti si nota che già non lo è più). Pensando invece in epoca Romana questo posto era da dargli no 5 stelle ma 6 tutte tutte, era sicuramente uno dei posti più belli dell'antica penisola Italica. Basti pensare che all'epoca era il fiume con più acqua a disposizione almeno in tutta la Regione Lazio, che i Romani maggiormente collegavano quelle acque con i loro famosi acquedotti (perciò presso quelle zone l'Aniene fu anche il più importante che riforniva...
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