Visiting Selinunte was truly the highlight of my 2 weeks in Sicily. We flew into Palermo, stayed overnight, but headed straight for Verdura Resort the next day. A few hours in Monreale, the home village of my wife's grandmother primarily to see the Cathedral. Selinunte was only 50 minutes from Verdura, a pretty easy drive. Make sure you buy the shuttle pass as the walks between the major sights here are long and walking burns up time you could otherwise be seeing them. While I also visited Valley of the Temples in Agrigento a day later, I much preferred Selinunte. Far less crowded and at least as significant IMO. There are a variety of major features spread around this vast site. Adjacent to each of the major sights is evidence of so much more yet to be uncovered, which I found equally fascinating. Some are uncovered, others just underneath overgrowth. I took nearly 500 photos at Selinunte in the 4 or 5 hours I was there, which is a lot even for a photographer like myself. I wish I'd spent another day here as I didn't...
Read moreIl sito archeologico è composto da cinque templi costruiti intorno ad una acropoli. Dei cinque templi solo il tempio E ovvero il cosiddetto tempio di Era è stato ricostruito. La città ebbe una vita breve (circa 200 anni). In questo periodo la sua popolazione crebbe fino a raggiungere le 25.000 unità. Il nome deriva dal sedano selvatico (σέλινον in greco) che i coloni vi trovarono in abbondanza. Una pianta di sedano era raffigurata anche sulle monete coniate più tardi a Selinunte.
La città fu l’avamposto occidentale della cultura greca in Sicilia. Si alleò con Cartagine, soprattutto per assicurarsi protezione contro la vicina città elima di Segesta. Ma dopo la disastrosa Campagna di Sicilia degli ateniensi (415-413 a.C.) cambiarono gli equilibri: Segesta, prima alleata di Atene, riuscì ad assicurarsi l’alleanza con i cartaginesi. I selinuntini non avevano colto i segni del cambiamento e distrussero Segesta, che credevano ormai priva di protezione. La reazione di Cartagine fu drastica: la città venne assediata per nove giorni da un esercito di 100.000 cartaginesi e, secondo Diodoro Siculo, fu distrutta completamente. Su 25.000 abitanti 16.000 morirono e 5.000 furono fatti prigionieri. Selinunte fu successivamente ricostruita da coloni greci e punici. Nel 250 a.c. Roma, dopo aver vinto la prima guerra punica, distrusse una seconda volta la città, che non si sarebbe più ripresa. I ruderi della città si trovano sul territorio del comune di Castelvetrano, nella parte meridionale della provincia di Trapani. Tutto il terreno interessato forma oggi un parco archeologico della dimensione di ca. 40 ettari. Il parco archeologico di Selinunte è oggi considerato il più ampio ed imponente d’Europa: si estende per 1740 km quadrati e comprende numerosi templi, santuari e altari. [1] Le sculture trovate negli scavi di Selinunte si trovano soprattutto nel Museo Nazionale Archeologico di Palermo. Fa eccezione l’opera più famosa, l’Efebo di Selinunte, che è oggi esposto al Museo Comunale di Castelvetrano.
I resti di Selinunte sono divisibili in tre aree principali, l’Acropoli, la collina orientale, e il santuario della Malophoros. Bellissimo...
Read moreAmazing archaeological site, a must see if you are nearby! The main benefit is that, compared to Valle dei Templi, there a way less people and therefore it's more enjoyable!
The temples are well preserved, especially if you think that they were built in 200 a.C. On the other hand, the landscape (trees, roads, grass, benches) could be maintained better!
Furthermore it's the perfect place to...
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