È, tra i luoghi sacri di Gubbio, che catturano e colpiscono il viandante pellegrino che vi entra con il cuore colmo di tristezza, quello che infonde una fortissima aura di gioia conseguente all'intimità della preghiera e alla bellezza delle narrazioni pittoriche che ne costellano l'intera struttura architettonica. Se, poi, ci si accosta al lato destro del presbiterio e si pigia un bottone, come d'incanto, s'illumina a giorno l'arcone trionfale e l'abside, interamente decorati ad affresco da un pittore locale, attivo nel quattrocento, il cui nome, Nelli, oggi è noto solo ai pochi eletti, amanti dell'arte pittorica umbra del XV secolo. Il maestro Ottaviano Nelli ci ha lasciato, decorando sontuosamente l'arcone trionfale con la raffigurazione del giudizio universale, la volta con la raffigurazione degli evangelisti e le pareti del coro, uno dei cicli pittorici, ripartito in riquadri, che si leggono come un libro, in alto, da sinistra a destra, di maggior estensione narrativa riguardante la vita di Sant'Agostino d'Ippona. Al centro del presbiterio, campeggia un imponente crocifisso ligneo sagomato del XV secolo. Gli altari che impreziosiscono le pareti dell'unica navata di Sant'Agostino, sono decorati con tele del Nucci, del Michelini, del Damiani e del Baldassini. V'è poi da visitare, uscendo all'esterno e percorrendo il vastissimo chiostro fino ad accedere in un ambiente privo d'illuminazione, uno tra i presepi più immaginifici che si possa raccontare. Ed infatti il racconto del presepe è svolto attraverso un'intrigante forma di multimedialità tra luce, tenebre e musica e...
Read moreIl complesso agostiniano eugubino, costituito dalla Chiesa e dall’annesso convento, risale alla seconda metà del secolo XIII: nel 1292 i lavori di costruzione erano già terminati. Esso si trova nell’immediato suburbio sudorientale di Gubbio, a breve distanza dalle mura cittadine e dalla porta civica attualmente denominata “Porta Romana”. La chiesa degli eremitani è posta sulle pendici del monte d’Ansciano o di San Girolamo; il corso del torrente Cavarello la separa dalla città. L’orientamento del sacro edificio è secondo l’asse nordovest – sudest, con l’abside a oriente e la facciata ad occidente. A monte della chiesa si sviluppa il convento. A valle, invece, corre l’antica via che da Gubbio conduce alla Flaminia. Lungo il primo tratto di essa si sviluppa il borgo medievale di Sant’Agostino, accresciuto nel 1518 da una serie di costruzioni edificate proprio a ridosso della parete...
Read moreUna chiesta davvero straordinaria. Costruita nel milletrecento. Ricca da un punto di vista artistico, storico e religioso. Vi sono numerosi affreschi, statute, ed altre opere, in particolare quelle di Ottaviano Nelli sulla vita di Sant Agostino. Straordinario il presepe. Il più bello ed appossianante di sempre. Sembra di vivere quei momenti, quando la voce registrata è le luci con i rumori simulano la realtà. Assolutamente da...
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