La piazza antistante San Domenico è festosa e movimentata mentre la chiesa, al suo interno, è vuota e silenziosa. È uno di quei rari momenti in cui il viandante visitatore ha l'opportunità di esser solo per cogliere, accogliere e raccogliersi nell'intimità del sacro. San Domenico offre al pellegrino il giusto spazio e il giusto tempo per la preghiera ed anche per l'immersione totale nell'arte sacra. Quivi, nel quattrocento, fu attivo e lavorò operosamente il Nelli, artista locale sommo che espresse in massima parte il suo ingegno alla corte dei Montefeltro. Le storie di San Pietro, martire Veronese, occuparono il Nelli a San Domenico per un non breve periodo di tempo ed egli egregiamente e puntualmente ebbe modo di narrare pittoricamente la vita del Santo medioevale nei riquadri della cappella sulla sinistra della navata, che si mostra allo sguardo dei visitatori non appena si varca l'ingresso della chiesa. La Vergine con bambino ed angeli di Raffaellino del colle, il San Vincenzo Ferrer del Bedi, la Maddalena del Baglione, la circoscrizione di Gesù del Damiani, la comunione degli apostoli del Presutti, l'adorazione dei pastori di Girolamo Danti, costituiscono, poi, per gli amanti dell'arte sacra, occasioni per ammirare la tensione emotiva delle composizioni e l'effetto che questa tensione reca a...
Read moreLa chiesa di San Domenico, l’antica S. Martino, si trova all’interno del centro storico di Gubbio, più precisamente nella parte nord-ovest del centro storico nel quartiere San Martino, nella piazza Giordano Bruno. Una prima chiesa è documentata in loco fin dal secolo XI. L’attuale edificio fu eretto alla fine del secolo XIII, consacrato dal vescovo Benvenuto nel 1287 e concesso ai Domenicani nel 1302; a questi si deve una ricostruzione dell’edificio con l’adozione del sistema di copertura ad archi-diaframma, ora occultato al di sotto delle volte settecentesche. La chiesa si sviluppa in prossimità di quelle che anticamente era il complesso di cinta muraria a protezione della città. Nel 1339 la chiesa fu ampliata e, verso la metà del XV secolo fu eretto oltre le vecchie mura civiche l’attuale presbiterio. La facciata è rimasta incompiuta. L’interno subì una radicale trasformazione nel secolo XVIII. Recenti restauri hanno riportato alla luce affreschi trecenteschi e della scuola del Nelli. L’archivio e la ricca biblioteca del convento sono stati recentemente...
Read moreLa Chiesa si trova in centro, in piazza Giordano Bruno, ed ha un aspetto maestoso e solenne: è la più grande della città. La facciata appare visibilmente incompiuta. L'interno a navata unica, fiancheggiata su entrambi i lati da cappelle, stupisce per la sua ampiezza e per la sua bellezza. Sono rimasta colpita in modo particolare, in una cappella, dall'immagine di una donna ritratta nell'atto di buttare un bambino nell'acqua bollente. Ho voluto capirne il significato con una ricerca sulla mia guida turistica ed ho appreso che essa si riferisce al miracolo di un santo domenicano, che ridiede la vita ad un piccolo ucciso dalla mamma in un atto di follia. Ho ammirato affreschi trecenteschi, anche se molto danneggiati. Davvero pregevoli ed interessanti mi sono apparsi pure il grande crocifisso di legno e la statua in cartapesta della Madonna, che sono molto...
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