La basilica si colloca nel centro della città. La pianta è a croce latina e a tre navate con transetto. L'interno è bianco e il soffitto a capriate. L'altare è formato da una lastra di pietra, trovata sui resti di Castel Fiorentino, dove fungeva da mensa a Federico II di Svevia, e portata a Lucera nel XV secolo dal Beato Giovanni Vici da Stroncone. La Madonna Nera viene collocata dietro l'altare e opportunamente ornata per la festa del Santo Patrono in occasione di Ferragosto, quando la città si dà a tre giorni di festeggiamenti. La facciata è caratterizzata da due torri campanarie: quella di sinistra ha forma ottagonale, mentre quella a destra ha forma quadrata con una lanterna ottagonale. Si trovano una Madonna col bambino e lo stemma degli angioini. Lo stile che contraddistingue la cattedrale è il gotico angioino. L'ingresso vale chiaramente la pena per chi visita la città. La costruzione iniziò nel 1302 e terminò solamente una quindicina anni più tardi. L'edificio fu creato dopo che il precedente (nato insieme alla Diocesi per volere dei vescovi Basso - primo vescovo di Lucera e patrono di Termoli - e dei successori Pardo, Giovanni e Marco) abbattuto dall'invasione saracena. Nella seconda metà dell'Ottocento gli elementi rinascimentali e barocchi furono quasi...
Read moreVery beautiful cathedral in a surprisingly charming little town. The piazza del Duomo is very nice as well as the whole historic center of Lucera. You can breath ancestral history and at the same time feel the vibe of the lovely and kind local people. I’ll...
Read moreImponente basilica cattedrale che fu edificata per volere di Carlo II d'Angiò tra 1302 e il 1317 in stile gotico-angioino. Essa è composta da tre navate con transetto e tre absidi. Molto bella è la statua di Santa Maria la cui regalità viene messa in evidenza dalla corona e dal colore oro con cui è dipinta. Si narra che nel 1837 la gloriosa statua di Santa Maria, ai cui piedi erano accorsi imploranti i lucerini affinché potesse aiutare la loro città colpita dal colera, mosse miracolosamente gli occhi e cambiò il colore della pelle. Al prodigio, avvenuto il 12 e il 13 luglio, constatato e testimoniano da tutti e registrato nelle cronache ufficiali, seguì l'improvvisa fine del colera. L'evento prodigioso si ripeté nel 1844, quando la città fu colpita da una...
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