mi reco al poligono per la prima volta dopo sei mesi dall'iscrizione, purtroppo dimentico inavvertitamente il porto per uso sportivo. Non mi fanno sparare in quanto il responsabile addetto alle postazioni non si assume la responsabilità. Si aggrega un altro addetto usando direttamente il "tu" meravigliandosi di come io possa andare in giro con un'arma senza documento di accompagnamento....faccio presente che malgrado la mia mancanza all'atto dell'iscrizione la direzione del poligono ha fatto copia del porto d'armi nel rilasciarmi la tessera di socio. Nonostante me ne stessi andando gli addetti continuano nel loro modo di fare inquisitorio e desistono solo quando li invito a "denunciarmi"....io ho sbagliato non si discute, soltanto che la direzione poteva evitare di farmi fare tutta la trafila in segreteria, potevano chiedermi di mostrare il porto d'armi per uso sportivo all'atto dell'acquisto delle 50 cartucce da usare in loco con annessi e connessi. All'uscita sempre in segreteria l'impiegato ribadiva la sua perplessità e meraviglia alla mia mancanza...lo capisco...lo capisco e me ne dispiace...posso dire che stanno migliorando dopo le miserabili vicende giudiziarie in cui il poligono volente o nolente ne è "vittima." Personalmente sconsiglio la struttura, è scomoda ed organizzata in modo troppo macchinoso, le postazioni di tiro sono lontane dagli uffici amministrativi, c'è un lungo percorso da fare all'aperto nel quale gli utenti disonesti possono sbizzarrirsi in centomila trovate. Inoltre il personale manca di tatto ed è abbisognevole di un corso per come relazionarsi in modo costruttivo e psicologicamente valido con i soci. Il prossimo anno non rinnoverò l'iscrizione e cambierò struttura. A seguito della risposta di cui sotto, nel rispetto della libertà d'opinioni, sarebbe cosa gradita se il "commissario straordinario" si fosse sottoscritto con nome e cognome come fanno tutti i partecipanti di...
Read moreRecensisco la struttura e non l'attività agonistica. Si tratta di una struttura notevole, unica nel suo genere e da sempre fonte di curiosità (sebbene recenti fatti di cronaca le abbiano proiettato sopra un'ombra che non merita affatto). La costruzione venne proposta dal Barone Michele Lazzaroni, Presidente del Tiro a Segno Nazionale di Roma, su dei terreni che egli possedeva (e la torre che vedete poco distante non è la Tor di Quinto ma la sua residenza, NdR). Il progetto, affidato nel 1890, all'architetto Luigi Mazzanti, prevedeva un complesso in stile medioevale che richiamava un castello, costituito da tre grandi torri, che si aprivano su un corpo orizzontale con finestre ad arco e le torri con al primo piano da trifore e da una finestra centrale a cinque arcate. Sopra una merlatura su beccatelli, con merli ghibellini. Ma nulla venne risparmiato neanche per gli interni con la Sala delle Bandiere, la Sala dei premi (con un bell'affresco di Bruschi), la Sala Reale e altre sale di rappresentanza. Il poligono venne inaugurato dal Re Umberto I il 7 giugno 1891e da allora venne utilizzato dal Tiro a Segno Nazionale assieme al Poligono della Farnesina. La prima grande occasione ci fu quando nel 1895 venne organizzata la II Gara Generale di Tiro a Segno Nazionale, in occasione dei festeggiamenti dei XXV anni della Presa di Roma. Ovviamente nel 1960 la struttura venne ammodernata dall'architetto Maurizio Clerici, con la creazione di due impianti di 88 m per 56 m, per ospitare le gare di tiro a segno dell'Olimpiade tenuta a Roma in quell'anno e ancora oggi è un punto di riferimento non solo per i romani. Utili info? Lasciate un like e guardate le altre recensioni su Roma e non solo...
Read morePresi una prima volta l'abilitazione sparando con una 22 poi frequentai poco per la maleducazione e l'arroganza degli istruttori presenti: vi sembra normale alzare la voce perchè uno non ricorda il numero di matricola di un'arma affittata 5 minuti prima? (bisognava compilare una sorta di registro prima di sparare DI FRETTA MI RACCOMANDO!) e così smisi e feci passare troppi anni così quando mi torno la fantasia dovetti nuovamente conseguire l'abilitazione: stavolta ci fecero sparare con una calibro 9 ed un pompa calibro 12 a palla unica... per quello che riguarda il "corso" teorico la prima volta fu nettamente superiore alla seconda... affittai qualche arma e,trovata quella che a mio avviso era più adatta a me, smisi di frequentare questo poligono, comperai un'arma e andai a segnarmi ad un altro poligono (ne provai due o tre) ebbene anche se gli istruttori , in altri poligoni, furono tutti gentili scelsi poi di segnarmi in quello che attualmente frequento: mi esercito, ovviamente sempre in sicurezza, ma senza "sergenti maggiori con sindrome premestruale" dei quali non sento assolutamente la mancanza. Leggendo le recenzioni vedo si parla di istruttori gentili e preparati... devono aver cambiato personale presumo... i problemi di costo e di comunicazione invece sono ancora...
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