Durante l’alluvione purtroppo ho perso sia l’iPad che il mio Mac (aveva solo 10 mesi). Lo porto da Apple, mi sparano una cifra assurda, lo porto da unieuro poiché la garanzia avrebbe dovuto coprire più cose, me lo riconsegnano dopo un’infinità di tempo proponendomi una cifra più alta ancora e dicendomi che devo sentirmi fortunata perché almeno la spesa di spedizione verso la casa madre era inclusa. Io non pretendevo che me lo aggiustassero, sono rimasta infastidita dalla scarsa trasparenza dei criteri di garanzia. Mi sarebbe piaciuto un foglio con scritto cosa fosse compreso e cosa no. Invece al momento dell’acquisto c’era un ragazzo giovanissimo, probabilmente alle prime armi che farfugliava e non delucidava correttamente la policy del negozio. Poi dopo un anno sinceramente chi può ricordarsi tutto per filo e per segno. Dopo 900 euro di acquisto di prodotto 5 cent per la stampa del foglio me li accollo io se proprio non volete spenderli. Detto ciò sono arrivata ieri c’era die signore svogliatissime e un ragazzo pieno di tatuaggi, con gli orecchini e i calzini rosa che si dava da fare per 4. Le stelle sono esclusivamente per lui, per la sua bravura e per la sua passione nel dedicarsi al suo lavoro. Purtroppo o grazie a Dio dopo 20 minuti il supervisore ha fatto presente a Cinzia (nome sul cartellino) che non é possibile che ci sia una fila folle e solo il povero Cristiano tatuato sta smaltendo la fila. Quindi ha smesso di riordinare accuratamente i telefonini e ha capito che forse la precedenza la hanno quelli che te li comprano i telefonini, ovvero i clienti. Io capisco che sia sfiancante lavorare con il pubblico e che per via di questa delusione non ero del mio più gaio umore. Però esistono migliaia di lavori senza il pubblico, cosa che...
Read moreLa mia esperienza presso Unieuro Seriate è stata decisamente negativa. La scorsa settimana ho acquistato una tastiera Bluetooth per smartphone e tablet e, fin dal primo momento, l’atteggiamento del personale non è stato dei migliori. In particolare, il commesso Luca ha risposto alle mie domande con sufficienza, facendomi sentire quasi ridicola per aver chiesto delle semplici informazioni.
Oggi sono tornata per effettuare il reso, dato che la tastiera non si connetteva ai miei dispositivi nonostante tutti i tentativi possibili. Appena ho esposto il problema, sono stata accolta con sguardi di scetticismo e malcelata irritazione. Luca, con tono sgarbato e arrogante, mi ha subito detto che la tastiera non si connette tramite Wi-Fi, cosa che io non avevo mai nemmeno menzionato. Ha poi provato a collegarla al suo smartphone e, vedendola funzionare, ha iniziato – insieme alla collega Cinzia – a insinuare che stessi mentendo pur di ottenere il reso, arrivando persino a dirmi di non dire il falso. Trovo inaccettabile che un cliente venga trattato con tale arroganza e mancanza di rispetto, come se stesse cercando di imbrogliare.
Alla fine il reso è stato accettato, ma il modo in cui sono stata trattata è semplicemente vergognoso. Due esperienze su due in questo punto vendita hanno confermato una totale mancanza di professionalità da parte di alcuni dipendenti, che evidentemente non hanno idea di cosa significhi lavorare a contatto con il pubblico. Sicuramente segnalerò questo comportamento a chi di dovere, perché trovo assurdo che Unieuro permetta un simile atteggiamento nei confronti...
Read moreProdotto acquistato nel luglio 2023, (jbl wave 300) sostituito in garanzia nel marzo 2024, ieri (26/09/25) nuovamente una cuffietta smette di funzionare, oggi torno nel punto vendita di seriate e vengo rimbalzato dal commesso in quanto dice che la garanzia vale dalla prima data del primo prodotto sostituito, quindi le cuffiette nuove riprendevano la garanzia del primo acquisto (cosa assurda se ci pensate) non ripartiva la garanzia da marzo 2024 (come era logico e giusto) ma da luglio 2023 anche se le cuffie erano completamente un’altro prodotto!!!! Quindi è come se avessi acquistato un prodotto con una garanzia nettamente inferiore ad un acquisto nuovo!!! Io ora mi ritrovo ad aver speso (buttato) 60/70€ di cuffie che hanno avuto un’autonomia di nemmeno 2 anni…la risposta del commesso: “mi dispiace non posso farci niente” In Italia purtroppo, più si va avanti, più si cerca di metterla in quel posto alla gente, perché a volte basta poco per venire incontro al cliente. Io sicuramente non tornerò mai più, non solo nel punto vendita di seriate ma in nessun altro unieuro del mondo, perché non è per 60€ persi, che alla fine sono ancora lo stesso , ma per il principio, perché i soldi si guadagnano lavorando ed essere presi in giro e regalarli anche no. Non consiglio a nessuno questa catena, ce ne sono...
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