Sono molto DELUSO dall’esperienza e dall’attenzione ricevuta. Ho ricevuto un orologio, di grosso taglio, da mio fratello e mia cognata come regalo di testimone delle loro nozze. Sfortunatamente sono stato vittima di un furto dello stesso orologio. Per fortuna grazie all’azione delle forze dell’ordine l’orologio è stato recuperato ma visto che sullo scontrino non viene specificata nessuna informazione sulla vendita dell’orologio ma semplicemente si riporta l’importo della vendita, la polizia mi ha richiesto un certificato o una fattura fiscale dove venga riportato la vendita e la descrizione del suddetto. Ho parlato telefónicamente con il Sig. Riccardo, che inizialmente mi ha invitato ha richiamare dopo le vacanze natalizie. Nella seconda chiamata telefonica il Sig. Riccardo mi ha riferito che non era in possesso dei documenti necessari per fornire o giustificare che il modello dell’orologio ritrovato dalla polizia fosse quello venduto dalla gioielleria. Alla luce dei fatti, ho deciso di andare personalmente alla gioielleria, con in mano la denuncia della polizia, per chiarire la vicenda dei fatti. Il sig.Riccardo ha ricevuto la mia attenzione e si è limitato a scrivere su un notebook la mia richiesta dicendo di ritornare tra qualche giorno giustificandosi varie volte che la cosa principale in questo momento era la vendita e che non aveva tempo da perdere per risolvere un problema di un cliente. Grazie al cielo, l’attenzione ricevuta dalla Gioielleria Lavinia in Via Salvatore Trínchese è stata completamente differente. Il problema è stato risolto, senza grandi intoppi e le forze dell’ordine, grazie al documento rilasciato, hanno continuato il protocollo inerente al furto. Vorrei ricordare al sig. Riccardo, che l’attenzione al cliente non si limita semplicemente nel sorridere ai fini di vendere un orologio, un bracciale o una collana di valore ma va ben oltre questo. La vera attenzione al cliente è anche la capacità di ascoltare e risolvere un problema senza scivolare in quel vortice di superficialità che converge nella mancanza di rispetto nei confronti del...
Read moreHo letto alcune recensioni negative e sono rimasto basito.
Ho appena fatto una spesa consistente; ho trovato dapprima una signora scura molto disponibile che mi ha suggerito un paio di opzioni per “sistemare” con i regali di Natale madre 70enne e due bambine indemoniate, poi una splendida Signora bionda con gli occhi azzurri e una classe da “scansateve tutte”, mi ha suggerito un po’ di opzioni più importanti per due regali altrettanto importanti.
La cosa che più ho apprezzato è che non ha mai spinto, come succede in molte gioiellerie del sud, sui prodotti più costosi ma ha solo parlato di gusti e combinazioni ad hoc che potessero piacere ad una donna di 35 anni “particolare”, lasciando a me l’iniziativa di salire di livello. Ho spesso rinunciato a comprare gioielli o prodotti importanti quando ho avvertito un certo push dei commessi/proprietari completamente disinteressato al mio gusto personale ma solo finalizzato a massimizzare la singola vendita. Stupidamente direi; perché un cliente che spende (magari anche cifre con 3 zeri) ma senza avvertire pressione e’ un cliente che ritornerà a spendere al prossimo giro/occasione.
Ho avuto un problema con una delle carte nel wallet iPhone, poiché superato un playfond giornaliero; non avevo altre carte con me perché uscito in moto solo con l’intento di ritirare un device in mediaworld; la Signora bionda (sarebbe più corretto dire ragazza) ha pazientemente fatto vari tentativi e alla fine anche verificato che si potesse saldare con un bonifico, per poi ritornare al mezzo carts perché mi è venuta l’idea di farmi mandare i dati di una carta a casa e aggiungerla nel walLet.
Mi ha anche poi omaggiato di bigiotteria varia per tutti i membri della famiglia :)
E me ne torno a casa contento, soddisfatto e anche (superficialmente pardon) appagato...
Read moreOdissea iniziata nel lontano 2021 quando mi sono recata presso la gioielleria Lavinia dell’Ipercoop di Surbo per acquistare un bracciale,nello specifico un tennis da uomo. Dopo aver regalato il bracciale praticamente il giorno stesso quest’ultimo si spezza a metà. Mi reco nuovamente presso la gioielleria esponendo il problema e gli addetti in modo molto scortese e maleducato mi dicono che fosse colpa di chi ha indossato il bracciale. Gli spiego che la persona a cui lo avevo regalato non lo aveva indossato se non per provarlo. Dopo varie vicissitudini mi dicono che avrebbero riparato il bracciale in garanzia. Dopo ulteriori settimane mi ricontattano dicendomi che il bracciale era stato addirittura sostituito ma che fosse di una colorazione diversa; anche se non d’accordo,accetto quanto mi era stato detto e vado a ritirare il bracciale. Dopo circa un mese dal ritiro le condizioni del bracciale sono quelle che potete vedere in foto ed inoltre,risulta anche essersi dissaldato tra uno zircone e l’altro. Pessima...
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