Abbiamo provato questo localino per pranzo, dopo averne sentito parlare bene per passaparola. Nonostante il posto non sia grande (dovrebbe fare circa 8 coperti), grazie all’ arredamento curato è veramente molto accogliente. La precisione e l’attenzione ai dettagli (ad esempio il ricettario giapponese in legno sul tavolo o delle lampade particolari a illuminare i tavoli) sono lo specchio dei proprietari che si sono rivelati subito gentili e disponibili a spiegare il menu, ma soprattutto appassionati a quello che facevano. Lo si vedeva dalla voglia che avevano di suggerirti le combinazioni dei piatti o la ragione di un ingrediente piuttosto che un altro, rimanendo sempre nell’estroversione e non cadendo mai nell’invadenza. Erano super interessati ai feedback e si vede proprio che l’intenzione non sia semplicemente di aprire un locale che offra cucina giapponese alternativa ai classici sushi, ma piuttosto avere quasi i caratteri di un bistrot con la vera cucina giapponese, complice il desiderio di raccontare come abbiano avuto l’idea di aprire un’attività di questa impronta. La qualità è alta e i prezzi adeguatamente proporzionati. Noi abbiamo preso 4 piatti, acqua e due dolci e abbiamo speso 48 euro. Ma era davvero tutto super saziante. Un’altra nota positiva è la cura per il piatto , non soltanto estetica ma anche nella combinazione degli ingredienti con il risultato di un cibo dal sapore divino ma...
Read moreNella frenetica Via Sebastopoli, è nato qualche mese fa un vero piccolo tesoro, abbiamo scoperto Akaiito: un angolino di Giappone autentico con appena otto posti a sedere, ma capace di offrire un’accoglienza che scalda il cuore.
I dettagli dell’arredo – quadri, richiami culturali e l’atmosfera raccolta – ti fanno davvero dimenticare di essere davanti al mercato.
Il menù ci ha conquistati a ogni portata: • Katsusando: senza dubbio il vincitore della serata, una vera esplosione di sapori tra la morbidezza del pane e croccantezza. • Chicken Nanban: gustosissimo, servito con una salsa intensa che lo rende ancora più goloso. • Gyoza di maiale: ben cotti, dorati al punto giusto e con un ripieno favoloso. • Harumaki: leggeri e croccanti, ideali da condividere. • Nama Chocolate e Nama Matcha: dolci delicati, perfetti per chiudere in bellezza.
Il tutto accompagnato da ottimo sake, birra giapponese e tè verde, in una cena che ci ha pienamente saziato e appagato, spendendo circa 51€.
A rendere l’esperienza ancora più piacevole, la gestione di due ragazzi che ci hanno fatto subito un’ottima impressione: gentili, appassionati e disponibili a raccontare la loro storia, legata proprio al nome “Akaiito” – un filo rosso di destino che si intreccia tra loro e questo progetto speciale.
In sintesi? Un piccolo grande viaggio in Giappone, che sicuramente...
Read moreCi hanno regalato una cooking class privata come dono di nozze. Abbiamo dunque preso appuntamento per una domenica mattina, ci siamo recati presso la loro sede e ci siamo goduti due ore solo per noi. Luisa e Stefano sono due persone deliziose: ci hanno accolti col sorriso, insegnandoci le ricette concordate (sushi, gyoza e mochi) con pazienza e professionalità, illustrandoci tutti i passaggi, facendoci sperimentare e apprendere step by step ogni elemento della ricetta, in modo da assimilarla al meglio. Il tutto si è svolto in un ambiente molto informale, in cui oltre a mettere le mani in pasta abbiamo chiacchierato, riso, ci siamo raccontati varie avventure di viaggio in Giappone. È stata un’esperienza davvero arricchente, sia perché abbiamo appreso nuove ricette per stupire i nostri ospiti, sia perché entrare in contatto con Luisa e Stefano ci ha permesso di viaggiare nuovamente con i racconti che abbiamo condiviso. Esperienza consigliatissima! Sicuramente nei nostri piani è tornare da loro a mangiare come semplici clienti, e assaggiare altri piatti dal loro...
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