Il posto è abbastanza grande e ben tenuto. Ottimo per i concerti se non fosse per l organizzazione ed un regolamento che punta solo a far cassa. Gente che porta da casa qualche bottiglia d'acqua e panini da mangiare nelle ore precedenti all arrivo del cantante e che se le vede buttare all ingresso perché non è consentito portare cibo e bevande dall'esterno. Nel 2024 ci sono ancora persone che non hanno nulla da mangiare e magari molte delle persone presenti al concerto hanno fatto sacrifici per pagarsi il biglietto (essendo quasi tutti giovanissimi) e non hanno tutti sti soldi per comprare cibo all'interno e qui si buttano cibo e bevande in grossi bidoni creando disagi e spreco enorme! Oltre a questo entri e una bottiglia da mezzo litro di acqua te la fanno pagare 3 euro! Una bottiglia che a loro costa 20 centesimi diventa fonte di guadagno esagerato. Per non parlare del prezzo di altre bevande e del cibo. Dopo che uno aspetta ore e ore sotto il sole in fila fuori e che dalle 19 alle 21.30 deve aspettare all'interno il cantante non può restare ancora senza bere o mangiare qualcosa visto poi gli svenimenti (vedesi una bambina in prima fila). Lo scorso anno per lo stesso cantante nella discoteca "avversaria" la gente ha introdotto tranquillamente le bottiglie di acqua che non fanno male a nessuno se non alle loro tasche. Andrebbe rivista questa cosa. Magari comunicate già nei vari post sui social cosa non si può portare così uno si regola e non si buttano cose. E soprattutto abbassate i prezzi dell'acqua che è un bene di prima necessità con questo caldo. Poi per quel che mi riguarda le birre e gli alcolici potete venderli anche a 50 euro...
Read moreIl peggior posto per un concerto che abbia mai provato, con la peggiore organizzazione di sempre. Avevo biglietti vip e mi aspettavo le cose che erano scritte sui biglietti appunto; in realtà ho dovuto convincere sul posto almeno due persone della validità dei ticket per avere il posto auto. Una volta dentro, nessuno ci ha portato ai 'palchetti' o privé, che sono in realtà delle specie di recinti in legno lontani dal palco e privi di posti a sedere, nei quali alla fine entra chi vuole. Il bar riservato non esiste e abbiamo lasciato il concerto a metà. Sicuramente non tornerò a farmi prendere in giro.
UPDATE A SEGUITO DELLA RISPOSTA DELLO STAFF: Visto che avete pure avuto il coraggio di rispondere a tono, comincio dicendo che, per avere diritto all'accesso ai palchetti, i palchetti dovrebbero anche esistere. Non c'era nessun palchetto e nessun prive'. Come ho gia' menzionato, il 'recinto in legno alto circa 40 cm chiamato prive' ' , come e' facile indovinare, era in realta' accessibile a chiunque. In secondo luogo, il bar non era affatto riservato. I servizi pubblicizzati non rispecchiavano minimamente la realta' e per quanto mi riguarda il prezzo maggiorato che ho pagato e'...
Read moreBruno Panebarco, scrittore e regista torinese vi racconta angoli d'Italia. Sembra un po' Disneyland, come del resto quasi tutta Baia verde, questo enorme parco privato trasformato in divertificio, con giostre, tiro a segno, cibi e bevande e vari palchi e piste da ballo. Anche le proposte musicali lasciano molto a desiderare, ma mi rendo conto che sono adeguate all'età media della maggioranza dei frequentatori di Baia Verde, che si aggira sui 20 anni. Sono andato a vedere l'unica proposta che poteva incontrare i miei gusti, i Sud Sound system (Che un vecchietto come me c'ha difficoltà con Commerciale, Techno, hi pop e affini) e mi sono divertito. Bella sorpresa con il gruppo di spalla, Zingarua, che pur non essendo originalissimi (sembrava di ascoltare Goran Bregovic con un'orchestra di tre soli elementi) è composta da musicisti di ottimo livello, in una performance di impatto e molto coinvolgente. Andrò a vedere ancora una certa Ellen Allien, musicista berlinese che bazzica tra Techno ed Elettronica, che mi incuriosisce. Insomma, se avete più di trent'anni, a Baia Verde per voi non rimane che il mare, bellissimo e pulito, sempre che riusciate a trovare uno spazietto...
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