È un posto un po' ambiguo, da un lato ci sono cose per cui va bene, ma dall'altro gli manca una certa "verve", del brio, che non può essere rimpiazzato dalla musica a tutto volume né dal dehor carino che dà sulla strada.
Procediamo per gradi.
Il locale è situato nel punto marginale della zona di Pratocentenaro, quello che collega il municipio 9 (Niguarda/Bicocca) al municipio 2 (Viale Zara/Piazzale Istria, che sono di lì a pochi metri). Ci si può arrivare con diverse modalità: la linea bus 42, i tram 5 e 7, la metro lilla (fermata Ca' Granda). Ci arriva anche la linea 86, che scarica i passeggeri proprio sul lato opposto della carreggiata.
Nonostante tutti questi mezzi, il locale non è molto trafficato: tutto l'anno sembra desertico, forse per colpa di questa posizione di puro transito, dove non ci sono altri negozi, locali o pubblici esercizi che attirino la gente (nei paraggi ci sono una palestra e un'area giochi, ma la zona è puramente residenziale, quindi molto raramente si vedono tutti i tavoli affollati).
Forse le ragioni vanno cercate nel servizio proposto, che va dal cibo alla stessa location. Mi spiego meglio. Il logo è cambiato, reca infatti la scritta "Enoteca Bistrot" con un bel 33 in primo piano, ma non è sufficiente a renderlo eccentrico, riconoscibile.
Anche il cibo è piuttosto prevedibile, normale. Il costo di un aperitivo (stuzzichini + calice di vino, nel mio caso) è pari a dieci euro, che sono molti considerata la zona periferica e anche la qualità dell'offerta: insomma, niente di eccezionale, patatine, taralli, due bruschette, due fettine di formaggio e due fette di frutta stagionale. Le porzioni non erano scarsissime, ma avrei preferito che, innanzitutto, mi si chiedesse se avessi intolleranze (non il mio caso, comunque) per poter essere sicura di quel che mi veniva portato nel piatto; e come seconda cosa, proponendo un semplice "rosso", mi sono vista fare un'offerta che non ha tradito le mie aspettative (non sono così buongustaia da fare proposte), tuttavia non ho visto una carta sotto mano da cui attingere. Né potevo desumere quali fossero gli eventuali analcolici...
Tutto questo per dire che il locale merita sicuramente più chiacchiere, ma il passaparola arriverà a mio giudizio solo con un innalzamento della reputazione generale: si sta bene, anche se la musica potrebbe sembrare un po' alta, e il dehor è molto comodo, anche se il passaggio del tram o delle auto può sembrare di impiccio (nulla di grave, non si può fare altrimenti). Ciononostante, mancano tante cose che fanno sembrare questo posticino un luogo qualunque, mentre deve avere bene in mente che idea vuole proporre ai passanti e ai consumatori.
L'insegna da sola non regge, deve essere più grande e visibile. Il dehor va modificato, piuttosto si chiudono le pareti per ridurre al minimo il rumore del traffico; la musica può essere variata, non deve essere per forza ballabile, vanno bene anche basi meno movimentate, ma in ogni caso, meglio tenere un volume adeguato; deve esserci un menù e deve poter essere letto con un certo anticipo (per un ape da dieci euro, si può fare un abbinamento con salumi, perché no?!).
Sono certa che con pochi accorgimenti, il locale attirerà molte più persone, e si guadagnerà una...
Read moreBuongiorno. Ieri 30 maggio ho fatto uno spuntino con due amici in questo Bistrot a base di salumi (salame Milano, crudo molto giovane ma discreto, bresaola) e formaggi, oltre a patate al forno e altri bocconcini con polenta e ragù, pane tostato e zucchine, il tutto accompagnato da un Barbera d'Asti Ferretti 2021. Globalmente posso affermare che l'esperienza sia stata abbastanza positiva anche se chi ci ha servito, persona cortese e disponibile, ci ha illustrato la scelta dei vini senza una carta e inoltre ci ha un po' deluso, non essendo in grado di proporre né un Barbaresco né un Lambrusco secco che avremmo preferito. Nei salumi grave l'assenza di una buona coppa visto che ci sono stati proposti anche vini rossi piacentini. I bicchieri utilizzati, calici a tulipano molto economici in vetro con bordo spesso, ritengo non siano stati la scelta più idonea. Ci siamo accomodati su un tavolo all'esterno in un piccolo dehor sulla strada ove, seppur sporadicamente, sfrecciavano auto vicinissime allo stesso. Altra cosa da segnalare è che i gestori non si sono preoccupati di vietare di fumare ad altri clienti, cosa non permessa a Milano all'esterno, a meno di 10 metri da altre persone (distanza impossibile da rispettare viste le dimensioni del dehor)
Prezzo comunque onesto.
Concludo sottolineando il fatto che questo locale si fregia del titolo di Enoteca scritto molto in grande sulla vetrina....per essere tale a pieno titolo penso che i Titolari dovrebbero apportare alcuni aggiustamenti, non ultimo una scelta ampliata dei vini con una carta completa di prezzi. In autunno torneremo e sono convinto che vi sarà un miglioramento. Aggiunta dell'8 giugno 2025: Noto che commentano solo le recensioni da 4 o 5 stelle...spesso i giudizi meno brillanti ma sinceri possono essere di grande aiuto per...
Read moreEnoteca intima e accogliente. Location con tavoli di legno ma in stile industrial, buona selezione musicale jazz allineata con l'ambiente. Sul cibo la proposta serale prevede 2 piatti caldi del giorno + tartar di carne fissa (ottima). Abbiamo provato anche taglieri misti di salumi e formaggi + piadina e le materie prime sono di ottima qualità, così come la bottiglia di Refosco che abbiamo preso. Due cose ci hanno lasciati perplessi: non c'è una carta dei vini e nemmeno un menu (se non si chiede al personale non è possibile sapere a priori prezzi e proposte) e alla cassa viene rilasciato uno scontrino cumulativo (non c'è il dettaglio dei prezzi, quindi sarà necessario pagare alla romana). Il conto, a spanne, mi è sembrato giusto, ma non posso dare un giudizio più preciso. Tornerei se queste due pecche venissero corrette perché il posto, il cibo ed il vino mi hanno...
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