I have never been insulted or treated my entire life traveling through Italy as I have at this location. I didn’t recognize a dessert that was written on the menu and the waiter insisted that I followed him into the restaurant to point it out for me. I repeatedly told him that I didn’t want to go inside. The cafe was packed with people of all ages and no one was wearing a mask, so I did not feel comfortable going inside. The waiter insisted on knowing why I didn’t want to go inside, which is my own personal business and my own personal reasons. I finally had to tell him because he would not ease off. I informed him that I had COVID and I don’t feel safe. His response was, “well, we all had COVID,” which is totally untrue. I asked the waiter if he was sick for six weeks in then hospital and if his mother had died from COVID, which was exactly what happened to me and reasoning why I did not feel safe entering a packed restaurant where no one was wearing masks, the waiter nor the rest of the staff were wearing masks. His response was, “we don’t act like this in a location of this standard and I’m going to call the Carabiniere.” This man wanted to call the police on me because I refused his demands and explaining why I didn’t feel comfortable or safe. I completely don’t understand this. I told him that I didn’t want anything and that I was leaving and he continued to holler at me that he was going to call the Carabinieri.
I am so offended by this waiter and recommend that any non local not to come to this cafe. You are not welcomed and definitely do not need to be treated with abuse. I was offered no apologies, but instead was threatened to have the police come and handle the situation. There was no situation. I did not yell, scream, throw tables or anything of such sort to need police. I didn’t threaten anyone. I just said, “no.” I have the right not to enter any location that I feel is unsafe. This man owes an apology to everyone who’s suffered from any disease or virus. He was so insulting and out of line that I completely don’t know what to say.
Please, do not visit this location. It is unsafe and apparently the staff doesn’t care of anyone’s safety and you’ll be harassed if you care about your own or loved ones.
VERY UNWELCOMING...
Read moreNon sono un cliente abituale, vado molto di rado, ma ogni volta che ci torno, la situazione sembra peggiorare. Il problema principale è la scarsa pulizia, che purtroppo è diventata evidente in molte aree. Le poltrone sono strappate e trascurate, le stanze sono fredde nonostante la presenza di due condizionatori nella sala grande, che sembrano essere posizionati in modo inefficace. In aggiunta, arriva aria fredda dalla soffitta, che presenta un'umidità e una muffa incredibili, tanto che nei telai delle vetrate sono visibili piante che crescono. Il bancone del bar è un altro punto critico: bottiglie e bicchieri sono disordinatamente mescolati e si nota un accumulo di polvere evidente. La situazione è ancor più preoccupante per la presenza di un gatto che entra continuamente nel locale. Questo gatto non solo sale su ogni superficie della sala, ma viene anche preso a mani nude e portato in quello che dovrebbe essere il laboratorio/cucina. È una situazione igienicamente inaccettabile, che se notata dai NAS, potrebbe comportare la chiusura immediata del locale. I bagni sono in condizioni igieniche davvero scarse. Inoltre, manca una pedana per l'accesso dei diversamente abili: c'è un gradino che, se non si fa attenzione, può causare seri incidenti. Peccato, perché in passato questo era uno dei migliori bar di Caserta nord, sito a San Prisco. Ora, purtroppo, è ridotto malissimo. L'unica nota positiva è l'idea del buffet sempre disponibile anche se non coperto e lasciato in balia di mosche o qualsiasi insetto, ma considerando l'episodio con il gatto, mi viene il dubbio che la situazione possa compromettere anche la sicurezza e la qualità del cibo. P.s. Complimenti ai dipendenti molto cordiali. Ancora sottolineo una nota di merito alla ragazza che mi ha suggerito e servito con educazione. Non ricordo il nome, con carnagione scura. Complimenti per l'educazione...
Read moreIl giorno 30 aprile, intorno alle 15:30/16:00, mi siedo in un bar e ordino un caffè e un cappuccino. Al momento del servizio, la ragazza incaricata dimentica di portarmi il dolcificante. Con cortesia le faccio notare la mancanza, ma anziché occuparsene subito, la vedo intrattenersi a chiacchierare del più e del meno con un suo amico, ignorando la richiesta.
Dopo qualche minuto, sollecito nuovamente il dolcificante, facendole notare che nel frattempo il caffè si stava raffreddando. La sua reazione è stata infastidita e, portandomi finalmente il dolcificante, mi ha risposto che non deve dare conto a me di quello che fa.
A quel punto ho ritenuto opportuno farle presente che, quando si lavora a contatto con il pubblico, è doveroso dare conto ai clienti, soprattutto perché pagano per ricevere un servizio all’altezza delle aspettative.
Il problema, tuttavia, non risiede soltanto nell’atteggiamento poco professionale della ragazza – che appariva evidentemente inesperta e priva della formazione adeguata – quanto piuttosto in una gestione approssimativa da parte del titolare, che dovrebbe selezionare con maggiore attenzione il personale, valutandone sia le competenze che l’attitudine al ruolo. Da evitare se non si vuole far brutta figura con...
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