Recensione pizzeria Crunch, Soverato**
Location: La pizzeria si trova in una zona centrale di Soverato, a pochi passi dal mare. L'ambiente non è male, si può mangiare nella sala interna o all'esterno ma comunque riparati.
Il servizio: Il servizio è stato cortese e attento, sottolineo la presenza di altri soli 2 tavoli oltre al nostro.
Pizza: ho ordinato una margherita, la quale si presentava sottile, l'impasto non era tra i migliori che abbia mangiato ma nemmeno nei peggiori, non era croccante. Il pomodoro era un classico San Marzano, ma la mozzarella era un po' poco saporita. In generale, la pizza non era male, ma non ci ha entusiasmato, le altre due persone con me concordano.
Del Crocchettone posso dirvi che la panatura era buonissima, l'impasto non male, debolissimo il gusto della mortadella come lo stesso della "crema" di pistacchio, in genere la crema va sul dolce ed il pesto si usa per il salato.
Prezzi: i prezzi sono un alti, soprattutto considerando la qualità del cibo. Il coperto (che comprende una forchetta, un coltello e fazzoletti di carta) costa 2,50 euro: niente tovaglia sul tavolo, niente salse, niente grissini o altre stuzzicherie, niente pane o qualsiasi altra cosa da stuzzicare, nessun tovagliolo di stoffa. Una bottiglia d'acqua da 0,75cl 2,50 euro. 🫤
In conclusione: La pizzeria Crunch è un'opzione valida per una pizza in compagnia, ma non è il posto ideale per chi cerca una pizza di qualità o un buon rapporto qualità-prezzo. Il prezzo è un po' alto, soprattutto considerando la mancanza di alcuni servizi che normalmente si trovano in una pizzeria, come la tovaglia, le salse e qualche snack all'arrivo.
Personalmente, credo che ci siano pizzerie migliori nella zona.
Ringraziamo il personale e per qualsiasi risposta da parte della direzione ci tengo a precisare che ho semplicemente valutato dando il mio parare soggettivo su ciò che mi è stato offerto, servito e proposto senza che...
Read moreTempo di attesa di 54 minuti per due pizze e ordinazione presa dopo 20 minuti di attesa al tavolo. Abbiamo ordinato due birre, la prima è arrivata subito mentre la mia dopo 3 sollecitazioni ( di cui l'ultima in cui sono dovuto andare direttamente alla spillatrice a parlare con il cameriere) è arrivata a distanza di 15 minuti da quella della mia compagna che intanto era già calda. Qualità del servizio pessima, ma personale di sala gentilissimo. Pizza mediocre, impasto di livello elementare con ingredienti di media qualità. La caratteristica del menù che ci è andata subito all'occhio è stata la differenziazione fra le due tipologie di pizze offerte, quella romana (180 g) e quella contemporanea/napoletana (280 g), di fatti abbiamo ordinato le due tipologie e poi diviso per provarle entrambe. A primo impatto l' impasto della tipologia "romana" mi è sembrato tutto tranne quello che doveva essere, la romana si differenzia per la stesura a mattarello, per la presenza di grassi nell' impasto, per una lievitazione più veloce e per una cottura meno aggressiva. Insomma mi è sembrata la stessa della contemporanea ma senza il bordo. Una volta entrati per pagare il conto mi è sorto il dubbio sulla differenziazione delle due pizze e ho dato un' occhiata ai pizzaioli mentre preparavano, e sorpresa... Non c'era nessuna differenza fra le due pizze, addirittura la pizza romana ( sottile e senza bordo ) era fatta con lo stesso impasto della napoletana a cui veniva tolto il bordo con un coppa pasta prima di infornare, buttando così impasto inutilmente e prendendo in giro i clienti. Non sono solito a fare recensioni anche perché lavoro nella ristorazione e so quanto è difficile gestire un locale e accontentare i clienti, ma dopo aver visto la scena del taglio del cornicione che finiva nella spazzatura non potevo...
Read moreIn vacanza lungo tutta la Calabria mi consigliano questa pizzeria e decidiamo di provare. All’ingresso il “responsabile Francesco” ci squadra da capo a piedi (tre adulti affamati e un cane assetato) e dopo averci colpevolizzati a sufficienza rei di non aver prenotato, ci accompagna all’interno tessendo le lodi del loro locale climatizzato. Il tavolo a cui veniamo assegnati è sulla soglia di passaggio dei camerieri verso l’esterno e direttamente a fianco del forno della pizzeria. Insomma, se fuori c’erano 38º all’interno con l’aria condizionata ce n’erano almeno 40º. Facciamo presente il disagio (e il caldo) ed individuiamo un altro tavolo più spostato (e più comodo) ma ci viene riferito inizialmente che è per quattro e non per tre e successivamente che è prenotato e di rassegnarci che non l’avremmo mai (peccato che per tutta la sera non venga mai utilizzato se non verso le 23 da due ragazze). Cerchiamo di restare in good-time (come dicono quelli veri) e chiediamo al “responsabile Francesco” un contenitore per dissetare la nostra Saphira (golden retriever) ma udite, udite, ci viene risposto che il ristorante non ha un contenitore idoneo per questo uso!!!! Con gli occhi sbarrati e la mandibola caduta sulla tavola siamo pronti per fuggire senza nemmeno assaggiare la rinomata pizza ma il pizzaiolo(che infatti lavorava a nostro fianco) si arrangia tagliuzzando il fondo di una bottiglia di plastica d’acqua da 1,5 L risolvendo il problema ed evitando il peggio. La serata è trascorsa osservando il “responsabile Francesco” che passando dal forno morsicava un pezzo di pizza lasciata in custodia prima mentre al giro seguente, rubava una fetta di prosciutto mettendosela tutta in bocca. Ogni mio commento è superfluo. Ah, si, dimenticavo la pizza...
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