Facciamo una bella premessa onde ad evitare cagate nel caso si risponderà , posto qui circolare ministeriale (vedi sotto facilmente riscontrabile sul sito ambasciata e ministero della salute ), ma la cosa poi grave che al dila abbiano inibito l'accesso ad un parente con me (perché non provvisto di greenpass ,avendo però certificato vaccinale rilasciato dalle Aurorita del paese originario , però essendo turista extra UE e non iscritto al sistema sanitario nazionale non può nemmeno richiederlo) sia il fatto che il titolare dell'esercente non abbia nemmeno voluto parlarci e ci ha fatto allontanare gentilmente dalla cameriera ,alla faccia dell'ospitalità . La cosa sconcertante é inoltre che le associazioni di categoria non informino gli esercenti , gli esercenti stessi non si informino sulle leggi in vigore e in ogni caso avrebbe potuto darci perlomeno il beneficio del dubbio ed ascoltare , poi saremmo andati via comunque . A me cmq non cambia nulla troverò un altro locale a lui sicuramente nemmeno tanto il locale é sempre pieno però, mi piacerebbe solo trovare più comprensione e umanità soprattutto da gente che lavora con delle persone .
La Circolare del Ministero della Salute italiano n. 42957 del 23/09/2021 stabilisce che, fatto salvo quanto previsto dalla normativa vigente in materia di ingressi transfrontalieri:
Le certificazioni di vaccinazione rilasciate dalle Autorità sanitarie straniere a seguito di vaccinazione con i vaccini riconosciuti dall’EMA ovvero Comirnaty (PfizerBioNtech), Spikevax (Moderna), Vaxzevria (AstraZeneca), COVID-19 Vaccine Janssen (Janssen-Johnson & Johnson), o con i vaccini Covishield (Serum Institute of India), R-CoVI (R-Pharm) e Covid-19 vaccine-recombinant (Fiocruz), sono considerate come equipollenti alla certificazione verde COVID-19 per le finalità previste dalla legge, purché riportino i dati identificativi del titolare (nome, cognome, data di nascita), i dati relativi al vaccino (denominazione e lotto), data/e di somministrazione, dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato (Stato, Autorità sanitaria), e siano redatte in italiano, inglese, francese, spagnolo, tedesco (ove fossero rilasciate in un’altra lingua, dovranno essere accompagnate da una...
Read moreEravamo 8 persone, il posto sembrava carino, ci sediamo e subito notiamo che sul menu c'era scritto che i conti separati non li facevano e che bisognava pagare al cameriere (fin qui ci può stare, anche se avevamo un po' di difficoltà visto che avevamo tutti la carta). Il cameriere con gli occhiali, viene a prendere le ordinazioni, fino a quando ad un certo punto, un nostro amico chiede una Birra piccola, da qui il declino più assoluto. Il cameriere, pensando di fare il simpatico, risponde con un "la birra piccola non la facciamo perchè è da FINOCCHI". Il mio amico GIUSTAMENTE, gli fa notare il suo dissenso a questo genere di battute, del tutto fuori luogo, poi il mio amico dice che non vuole nulla, data la frustrazione, ma il cameriere dice che la consumazione è obbligatoria per TUTTI i presenti, allora chiede una bottiglia d'acqua, ma nuovamente gli viene risposto che non viene considerata come consumazione (fatto abbastanza opinabile). Alla fine il mio amico chiede uno spritz ed il cameriere frustrato se ne va, aggiungendo un "no ma io non ci posso credere", per poi tornare un minuto dopo ad insultare il mio amico, dicendo "se te la prendi per una battuta del genere SIGNIFICA CHE HAI IL CERVELLO GRANDE COME UNA NOCCIOLINA". Successivamente è nato uno scontro verbale tra il nostro tavolo e due camerieri, in merito al modo in cui si sono rapportati con noi clienti ed il fatto che nessuno di loro, abbia mai riconosciuto di aver esagerato/sbagliato, e terminato con la nostra uscita dal locale con tanto di insulti, solo per aver fatto notare la battuta OMOFOBA, che andava di moda forse 40 anni fa e per la totale caduta di stile del cameriere che insulta un cliente e tutto il tavolo. Esperienza da denuncia e che sicuramente mi porterà a sconsigliare vivamente a tutte le persone che conosco, di prendere anche solo in...
Read moreMapicò: aperitivo vista canale a Cesenatico Atmosfera suggestiva e ottimo cibo: il Mapicò di Cesenatico è un locale perfetto per un aperitivo al tramonto con vista sul suggestivo Porto Canale. I tavolini all'aperto sono l'ideale per godersi il panorama e l'aria fresca, sorseggiando un buon drink o un bicchiere di vino.
Varietà di proposte per l'aperitivo: il menù offre un'ampia scelta di stuzzichini e cicchetti, dai classici crostini con salmone o prosciutto crudo a proposte più creative come le polpette di melanzane con burrata o i bocconcini di mozzarella con pomodorini e basilico. Non mancano inoltre taglieri misti con formaggi e salumi locali, perfetti da condividere con gli amici.
Drink per tutti i gusti: che tu preferisca un cocktail analcolico o un mojito rinfrescante, al Mapicò troverai sicuramente la bevanda giusta per te. La scelta di vini è altrettanto ampia, con etichette locali e nazionali per soddisfare ogni palato.
Location unica: il valore aggiunto del Mapicò è senza dubbio la sua posizione. Situato proprio sul Porto Canale, offre una vista mozzafiato sul suggestivo panorama di Cesenatico. Se siete amanti del mare e del tramonto, questo locale è davvero imperdibile.
In sintesi:
Pro: atmosfera suggestiva, tavolini all'aperto, ampia scelta di stuzzichini e drink, vista sul porto canale. Contro: locale piccolo, affollato durante l'alta stagione. Consigli:
Prenotate un tavolo in anticipo, soprattutto se desiderate cenare all'aperto. Arrivate presto per godervi i posti migliori con vista sul canale. Se amate i cocktail, provate il loro "Mapicò", un mix di succhi di...
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