Asolo è la Perla delle Prealpi Venete. Fu anche capitale del minuscolo " Regno" che la Serenissima Signoria della Repubblica Veneta assegnò a titolo vitalizio a Sua Maestà Caterina Cornaro, di nobilissima famiglia veneziana e Regina Madre nonché reggente dell'Isola di Cipro. In età crociata Cipro venne conquistata dalle Armate Cattoliche di Riccardo Plantageneto, il " Cuor di Leone", Re d' Inghilterra, che per ragioni ereditarie era Duca di Normandia e sovrano di parecchi feudi nella Valle della Loira e in Bretagna, situati in Francia ma, appunto, non appartenenti al Regno Capetingio. Re Riccardo conquistò l'incantevole Isola di Cipro, e la eresse in Regno indipendente, assegnandola alla famiglia dei Lusignan, suoi Vassalli della regione gallica del Poitou, che gli avevano fornito almeno metà delle truppe crociate del Regno Inglese. La Serenissima aveva la necessità di consolidare il suo Dominio " da Mar" contro l'avanzata dei turchi Ottomani. La giovanissima Caterina Cornaro venne innanzitutto data in moglie a Jacques II de Lusignan, Re di Cipro, al quale diede un figlio. L'unione tra la Repubblica Veneta e quel Regno Crociato era consolidata. Jacques II morì, lasciando Catherine vedova. Salì al Trono cipriota il figlio, legittimo erede alla Corona. Essendo però minorenne, poteva regnare ma non governare. La mamma veneziana, ora Regina Madre, ebbe la reggenza di Cipro, agendo in vece del giovanissimo Re suo figlio. La Serenissima Signoria e il Maggior Consiglio, a Venezia, videro l'occasione perfetta per incorporare Cipro direttamente nel proprio dominio. La Regina Madre era nobile veneta, e come tale si esigeva da Sua Maestà una assoluta fedeltà alla Patria sua. Cipro era uno stato debole, e Venezia con le sue truppe costituiva l'unico baluardo del Regno dei Lusignan. Di fronte al pericolo degli invasori Ottomani, le Loro Maestà il Re di Cipro e la Regale Sua Mamma, Reggente dello stato, non avevano scelta alternativa: come proposto dalla Dominante delle Lagune, la famiglia Lusignan avrebbe rinunciato al Regno che così diventava parte integrante del Dominio da Mar della Serenissima. In cambio la antichissima e così splendidamente amena città di Asolo col suo territorio sarebbe andato " ad personam" agli ultimi eredi del Trono di Cipro, il Re e la Regina Madre. Sua Maestà Caterina Cornaro de Lusignan fece di Asolo la capitale raffinata di un Regno inesistente. Tenne Corte nel grande Castello Reale, raffinato maniero di purissimo stile rinascimentale da Lei fatto edificare, e che ancora domina con la sua mole e il massiccio Mastio il centro storico della cittadina. Ma oltre al Castello Reale dei Lusignan-Cornaro, Asolo è tutta da visitare, ammirare, gustare. Una piccolissima ex-capitale che nulla ha da invidiare a più grandi Capitali del passato e del presente. Ecclesiasticamente Asolo è Parrocchia Prepositurale della Diocesi di Treviso. Ma nel primo millennio dell'Era di Cristo, dai tempi post-impero romano sino alla invasione degli Ungari, e siamo all'inizio del X secolo, esistette una DIOCESI di ASOLO. La citata invasione ridusse Asolo ad un villaggio, raccolto attorno alla Cattedrale protoromanica dedicata alla Assunzione di Maria Santissima in Cielo. La Diocesi scomparve per estinzione. Il suo territorio passò alle Diocesi, ben più vaste e " resistenti" del circondario: Padova con la Valbrenta, Feltre e Ceneda ( oggi Vittorio Veneto) per l'area alpina e d' oltre Piave, Vicenza con Bassano del Grappa, e ovviamente Treviso, cui andò la già Città Cattedrale ed Vescovile. Il Duomo di Asolo, posto accanto al dislivello tra la Piazza Centrale della Cittadina e il pendio della collinetta su cui si abbarbica il centro di Asolo, insiste esattamente sul luogo della storica Cattedrale, ne conserva le dimensioni e la memoria. Il titolo è il medesimo: la Gloriosa Assunzione della Beata Vergine Maria in Cielo, ma la denominazione consuetudinaria è DUOMO di SANTA MARIA di BREDA. Tutto rifatto in stile neoclassico, vegliato dall'alto Campanile tardoromanico con cupolino, contiene Opere di Sommo Valore. Deve...
Read moreLa chiesa prepositurale e collegiata di Santa Maria Assunta, più nota come duomo di Asolo, è il principale edificio religioso della città di Asolo.
È una parrocchiale prepositurale, nonché sede di un vicariato della diocesi di Treviso. Nel 1959 è stata ripristinata la sua condizione di collegiata, quindi è presente un capitolo formato dal prevosto (il parroco) e da alcuni canonici, sia titolari che onorari.
È probabile che l'attuale duomo sorga sul posto dell'antica cattedrale. Asolo fu infatti sede vescovile almeno dal 590, quando al sinodo di Marano partecipò anche un Agnellus de Acilio[2].
Nel 969 un diploma dell'imperatore Ottone I soppresse la diocesi per aggregarla a quella di Treviso. Nel documento è riportato il primo riferimento alla ex cattedrale Beatae Virginis Mariae constructa[2].
Non sono ancora state effettuate delle indagini archeologiche per ricostruire la conformazione della vecchia chiesa. Sul fianco ovest del duomo sono stati individuati dei resti murari in cui si riconosce un battistero, costituito da una vasca rivestita di cocciopesto[2].
Dalle descrizioni forniteci dalle visite pastorali, pare che l'edificio abbia assunto la struttura attuale nel 1584. Il crollo del tetto determinò, nel 1606, la ricostruzione dell'abside e dell'altare maggiore, con la scomparsa delle ultime tracce dell'edificio medievale. Nel 1747, su progetto dell'architetto veneziano Giorgio Massari, fu effettuato un riordino degli interni. Nel 1889, infine, fu eretta l'odierna facciata disegnata...
Read moreDuomo dedicato alla SS. Assunta. Facciata neoromanica ottocentesca, interno a tre navate con transetto. Conserva (nella parete della navata sinistra) una notevolissima tela di Lorenzo Lotto all'Assunta dedicata. Elemento singolare di questa effigie è il volto della Vergine inusualmente ritratto in età adulta, ciò corrispondente alla verità dei fatti ma incoerente con la trasfigurazione artistica che l'ha voluta sempre ritrarre in età giovanile (vedi la celebre Assunta tizianesca). L'eccezione è dovuta probabilmente al carattere disallineato dell'artista geniale che fu Lotto (solo di recente rivalutato), ma anche a un fatto più prosaico: pare che la donna effigiata in età senile sia da rintracciarsi nella "regina" di Asolo, ossia quella Caterina Cornero in quel momento...
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