La Insigne Collegiata dei Santi Gervasio e Protasio è un'imponente chiesa situata nel cuore di una affascinante cittadina. Ho avuto il piacere di visitarla di recente e sono rimasto affascinato dalla sua bellezza e dalla sua storia.
L'esterno della Collegiata è un capolavoro di architettura. La facciata, decorata con dettagli intricati e sculture raffinate, si erge maestosa nel paesaggio circostante. L'uso sapiente dei materiali, come il marmo bianco e il tufo, conferisce all'edificio un aspetto sontuoso e solenne. È evidente il lavoro meticoloso che è stato dedicato alla costruzione di questa chiesa, e l'attenzione ai dettagli è semplicemente sbalorditiva.
Una volta all'interno, la Collegiata si apre in un magnifico spazio con un'atmosfera di sacralità e serenità. Le navate sono ampie e imponenti, con colonne che si ergono verso l'alto e una volta che sembra toccare il cielo. Gli affreschi sul soffitto raffigurano scene religiose e bibliche, e le cappelle laterali sono ornate con altari e opere d'arte di grande valore storico e artistico.
Uno degli elementi più affascinanti della Collegiata è il suo altare maggiore, che risplende di luce e grandezza. L'altare è riccamente decorato con sculture e pannelli dorati che rappresentano episodi della vita dei santi patroni. È un luogo di grande importanza spirituale e la sua bellezza è veramente commovente.
Durante la mia visita, ho avuto anche l'opportunità di assistere a una messa nella Collegiata. La cerimonia è stata condotta con grande solennità e il suono dell'organo che risuonava nell'ampio spazio ha aggiunto una dimensione spirituale all'esperienza. È stato un momento di contemplazione e riflessione che ha reso ancora più intenso il mio legame con questo...
Read moreNel Medioevo Sondrio fu capoluogo di una vasta pieve e i battesimi si celebravano presso la chiesa dei SS. Gervasio e Protasio, citata in un documento del 1100. Nel Cinquecento l'edificio, nel frattempo ricostruito, era adorno di affreschi e le capriate del tetto erano sorrette da mensole intagliate; in facciata campeggiava una bella porta in marmo, i cui resti sono esposti al Museo civico. All'inizio del Seicento l'arciprete Nicolò Rusca, recentemente beatificato, fece costruire e stuccare nuove cappelle, coinvolgendo artisti di area ticinese; inoltre in adiacenza alla fiancata destra, accanto all'antico cimitero, sorse l'oratorio del SS. Sacramento, ma tutto è andato perduto. L'attuale struttura è frutto di tre distinti interventi costruttivi che riguardarono la navata (1727-39 ca.), il presbiterio (1797) e la facciata (1838). Nel 1727 l'incarico di progettare l'ampliamento della vecchia chiesa fu affidato al valtellinese Pietro Ligari, figura centrale per la storia dell'arte della Valle. Nelle intenzioni, si voleva mettere mano all'intero edificio e infatti Ligari predispose disegni riguardanti tutte le parti della chiesa, arredi compresi, e persino la torre campanaria. Per via della scarsità di risorse, l'ampliamento ligariano fu però compiutamente realizzato solo nella navata. Al presbiterio si mise mano alla fine del Settecento, coinvolgendo l'architetto ticinese Pietro Taglioretti, mentre la facciata fu ricostruita in forme neoclassiche dall'architetto di Sondrio...
Read moreLa Collegiata è dedicata ai santi patroni della città, Gervasio e Protasio. Essa fu costruita tra XI e XII secolo e nel Trecento inserita all'interno delle mura di cinta; la piazza in cui si erge ha assunto il nome "Campello" perché nelle vicinanze c'era un camposanto. Col passare dei secoli fu più volte ampliata e ristrutturata e presenta, infatti, stili architettonici diversi: la facciata è neoclassica, mentre l'unica navata con volta a botte è tipicamente barocca. Sulla facciata si notano, nella parte inferiore colonne ioniche e, nella parte superiore, un finestrone semicircolare, un timpano triangolare e una lunetta con affresco molto rovinato. Il possente ed alto campanile ha nove campane. Entrando si possono ammirare sulle pareti laterali sei cappelle, numerosi pregevoli affreschi e tele e una vasca battesimale del Cinquecento. Vale la pena visitare questa chiesa, che è la più importante...
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