Necessità di un corso di buona educazione o alterazione mentale? Malgrado sostenga le sale di Circuito Cinema da anni acquistando la tessera da dieci ingressi, e per quanto volentieri abbia compiuto dei sacrifici per raggiungere il Fiorella con i mezzi pubblici, dal momento che abito dall'altra parte di Firenze, mi trovo nella spiacevole condizione di aggiungere la mia testimonianza alla pletora di tutti gli altri cinefili che hanno abbandonato questa sala a causa dell'intollerabile scortesia del personale. Al termine della proiezione a cui avevo assistito, quando i titoli di coda illuminavano la sala a giorno, mi sono diretta verso quella che credevo l'uscita. L'addetto del cinema mi ha bloccata in modo molto scortese, dapprima brandendo il ditino indice affinché intuissi che l'uscita era dal lato opposto, di seguito rimproverandomi perché avrei dovuto aspettare l'accensione delle luci in sala. Sarà la regola, ma è la prima volta che qualcuno me la scaraventa addosso, senza formule di basica civiltà tipo "Le chiederei gentilmente di...". No. Solo il ditino, una frase perentoria e lo sguardo da creatura infernale con occhi di bragia. Faccio pertanto dietrofront e si accendono le luci, per cui tento di guadagnare l'uscita....Ma il tizio mi rincorre, mi precede, mi si para davanti e anziché aprirmi la porta mi blocca il passo per ripetermi che si esce solo a luci accese. Faccio notare che le luci sono accese e che vorrei uscire e lui, cosa fa? Ripete per la terza volta che si esce a luci accese. Lo osservo. Cerco di capire se mi trovo davanti a una persona capace di intendere e di volere, perché le circostanze mi porterebbero a escludere questa ipotesi, e gli faccio notare che lo ha già ripetuto diverse volte....Mi risponde che me lo ripete ancora "per la prossima volta", perché non è sicuro che io "abbia capito". Altri ospiti devono uscire e finalmente la porta viene aperta. È stato angosciante, terrificante. Si va in sala per apprezzare le opere di ingegno umano, non per fare quel tipo di incontri che lo svilisce. Che fine ha fatto il serafico bigliettaio del Fiorella che aveva partecipato all'Eredita'? Quello con cui qualche volta gli ospiti si intrattenevano a commentare la pellicola, portando a casa il suo sorriso empatico oltre che le suggestioni di un buon film...? Non ho ancora trovato risposta alla domanda posta in apertura, ma ho una certezza: persone così sgradevoli scoraggiano l'impegno ad attraversare la città per vedere un film al Fiorella, e sarebbe l'ora che chi seleziona il personale se ne...
Read moreSiamo aficianados del cinema e anche del Fiorella . Cerco sempre su MYmovies e sono andato a vedere Tar , sicuramente un magnifico film ma non sapevo che era sottotitolato perché sul sito MYmovies , redatto dai gestori del cinema , non è scritto . Quindi per noi vedere un film di 160 minuti con sottotitoli non è il caso . Alle 21.30 dopo 20 min ci siamo alzati per sapere se era possibile cambiare film ma alla cassa ci hanno dato di “ persone scorrette , e incivili. Alche’ dopo aver ascoltato un po’ queste quasi offese c’è ne siamo andati in malo modo trattati male , e rimasti molto male . Non mi è mai successo di cambiare film in vita mia e il gestore ha insinuato che facessimo i furbi. Cioè io a 59 anni “ faccio il furbo. Eravamo disposto a comprare un altro biglietto ma siano stati costretti...
Read moreUn po' datato ormai, rispetto ai multisala di adesso che sono molto più comodi e spaziosi. Qui alcune sale di sicuro non hanno il numero, caro il bar che apre solo 5 minuti prima della proiezione con code e ritardi. Per fortuna nella piazza è presente il bar Ciolli e la pizzeria Fiorella. Quindi escono delle belle serate lo stesso. Spesso noiosi i film scelti, troppo intellettualoidi, ma sono gusti personali. ------------------ Aggiungo che adesso non si può più parcheggiare alla Lidl, perchè la gente che faceva la spesa non trovava il parcheggio e ora è a pagamento e costa ben 25 euro, sopra le due ore di permanenza. Si consiglia la via piccola dietro (via Ramazzini) per...
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