Questa mattina, mi sono recata presso questo punto vendita, con una mia amica che aveva intenzione di acquistare uno smartwatch. Siamo entrate e, cercando tra i vari modelli esposti, abbiamo individuato quasi subito ciò che cercavamo, compatibile con il telefono cellulare e con le caratteristiche che cercavamo. Purtroppo per noi, tale modello era esposto all'interno di una vetrina sulla quale, l'unico commesso presente nel reparto ed una cliente, erano poggiati a sbrigare delle pratiche. Io e la mia amica, abbiamo pazientemente atteso educatamente vicino la vetrina, facendo, nel frattempo, delle valutazioni sul prodotto, a bassa voce. Ad un tratto, senza neanche voltarsi e con fare stizzito e sgarbato, la cliente si è rivolta a noi dicendo che dovevamo allontanarci perché il nostro chiacchiericcio così ravvicinato, la stava infastidendo. A nulla è valsa la mia educata risposta con cui ho cercato di fare capire alla signora che, il prodotto che cercavamo era proprio sotto il suo corpo, praticamente sdraiato sulla vetrinetta e che noi, proprio come lei, avevamo il diritto di valutare i nostri acquisti. Proprio in quel momento, una voce ha annunciato la chiusura dell'esercizio commerciale, così io e la mia amica, ci stavamo accingendo ad andare via, per poi, eventualmente, tornare nel pomeriggio per comprare l'orologio, quando, con tono piccato, arrogante, cafone, maleducato e per nulla professionale, il commesso si è rivolto a noi dando man forte alla cliente intollerante dicendo che il negozio era chiuso e dovevamo andare via; praticamente siamo state cacciate in malo modo senza aver fatto nulla di male, mentre lui e la sua cliente preferita hanno continuato tranquillamente a fare i fatti loro e a parlare male di noi. Io e la mia amica siamo rimaste esterrefatte, anche perché, un venditore degno di questo nome, non dovrebbe fare differenze di trattamento tra clienti; in secondo luogo, ci si può rivolgere al cliente sostenendo le proprie ragioni, ma con rispetto ed educazione. Terzo, se un venditore deve sbrigare delle pratiche burocratiche con una cliente, non oscura una vetrina agli altri, ma si sposta in un luogo più consono che non comprometta la vendita. Quarto, è vero che l'orario di chiusura va rispettato, ma la regola dovrebbe valere per tutti i clienti, non per alcuni si ed altri no. Quinto, se dei clienti entrano anche un minuto prima della chiusura, vanno gentilmente bloccati o avvisati magari di sbrigarsi, con educazione, ma poi , nel limite del possibile, vanno ascoltate ed evase le loro richieste, altrimenti bisognerebbe cambiare l'orario di chiusura ed anticiparlo. Ho lavorato come venditrice di telefoni e servizi per Tim nel nord Italia nei centri dealer e nella GDO e ho sempre avuto un rapporto di stima e fiducia con la clientela; non mi sarei mai sognata di trattare dei clienti in questo modo e, se ciò fosse accaduto, il mio superiore mi avrebbe mandato via a pedate nel sedere in quello stesso momento. Il punto è che non tutti possiamo avere le qualità e le capacità di lavorare a contatto con il pubblico, questo signore, dovrebbe essere messo a lavorare, al massimo in un ufficio, dove non potrebbe arrecare danno al buon nome della società per cui lavora. Mi chiedo come sia stato scelto il personale. Sicuramente io e la mia amica ce ne siamo andate molto alterate, dopo essere state umiliate e dopo aver detto al signore quello che pensavamo del suo comportamento. Ovviamente non metteremo più piede in quel negozio, sconsiglieremo quel reparto, nulla questio per gli altri e per le signorine alla cassa che, loro si, sono state squisitamente gentili. Dalle altre recensioni che leggo, a quanto pare, comportamenti siffatti, non sono nuovi al personale di questa sede; a questo punto mi chiedo se faccia parte proprio di una politica aziendale che miri a perdere compensi, oppure se Unieuro non abbia a cuore veramente la sua clientela, al contrario di quanto asserisca nella famosa pubblicità con tanto di slogan; ai posteri ed al futuro di questo punto vendita, l'ardua sentenza. Viva l'e-commerce....
Read moreHo sicuramente capito che non comprerò mai più da questo negozio qui perché il cliente a parer mio non è tutelato. Abbiamo comprato io ed il mio compagno un’aspirapolvere rowenta robot. Provato, ma già dava problemi. Andiamo in negozio dopo una settimana (perché lavoriamo entrambi e prima non ci è stato possibile andare, sennò saremmo andati il giorno stesso). Noi volevamo direttamente restituirla ed avere anche un buono, ma ci dicono che per questa procedura il prodotto deve essere per forza mandato prima in assistenza. Mandiamo il prodotto in assistenza. Mentre è in assistenza, il prodotto viene provato e riprovato più volte perché arrivava la notifica in app (ovviamente, e ci sta). Dopo più di un mese (dopo varie chiamate per chiedere notizie, ma anche qui ci sta, è estate), abbiamo finalmente il prodotto. Parliamo con il direttore perché ci dicono di parlare con lui, e cosa ci dicono? Il prodotto per l’assistenza non ha problemi, era un problema di app. Cosa che ci sembra strana perché l’app a casa noi l’abbiamo disistallata ed installata più volte, abbiamo fatto fare anche la mappatura della casa più volte, ma nulla, quest’aspirapolvere non andava. Detto questo non ci hanno voluto fare nè un buono, nè uno sconto, nè reso, nulla. Perché? Perché il prodotto è andato in assistenza e perché il prodotto è stato usato. E qui, sull’usato ci sta. Ma il prodotto ci è stato ridato graffiato e sporco. Ovviamente il direttore non ha creduto che noi lo avessimo in realtà restituito completamente pulito (anche perché questa casa questo prodotto non l’ha mai pulita, perché si bloccava). Sinceramente mi sono sentita fregare, tralasciando i soldi, ma proprio perché io non ho avuto tutela su un prodotto non funzionante, siamo stati presi in giro perché noi non volevamo mandarlo in assistenza ma restituirlo letteralmente NUOVO e PULITO. Questa è la storia, imbarazzante ma divertente dai, soprattutto perché ci è stato anche detto “rivendetelo su qualche app, tanto lo venderete sicuro”…sicuramente la prossima non...
Read moreEsperienza a dir poco allucinante sia col prodotto acquistato che col trattamento che mi è stato riservato. Scelgo un TV, il quale mi viene proposto al prezzo di 279€, senza sconto alcuno. Alla domanda se potesse esserci uno sconto per il black friday, mi viene proposta dal commesso la seguente soluzione: prezzo ridotto a 262€ con garanzia estesa a 5 anni. Accetto, e mi viene consegnato un foglio con cui pagare alla cassa recante, tra le altre, la dicitura ‘Black Friday -25%’ con un prezzo di 209€ più l’assicurazione che costava una 50ina circa. Alla mia domanda su cosa fosse quella dicitura e perché non potessi avvalermi dello sconto il commesso (che voleva palesemente rifilarmi la suddetta assicurazione prolungata) cerca di prendermi in giro dicendomi che non c’era lo sconto del Black Friday. Sotto mia insistenza, non essendo io sceso da un albero come lui sperava, alla fine magicamente mi viene applicato lo sconto sperato. Prima presa in giro sventata. Ma non è tutto: al mio ritorno a casa monto la TV e scopro che il prodotto era usato, in quanto conteneva ancora l’account google del precedente proprietario. Riesco addirittura a contattarlo e mi conferma che l’aveva acquistato e restituito in quanto difettoso. Così mi reco nel punto vendita per parlare col direttore di questa situazione scandalosa. Ebbene, mi riceve la persona più arrogante che abbia mai incontrato nella mia vita, che nega vergognosamente davanti ad ogni evidenza e contro ogni logica che il prodotto fosse usato (e difettoso) e che addirittura ‘ci fossimo capiti male’ col suo dipendente furbacchione. Morale della favola: rimborso ovviamente fatto e cliente storico perso. Stateci lontano come la peste. Truffaldini e comicamente poco...
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