Visitata grazie alle giornate di primavera 2024 del FAI la Chiesa di Santa Caterina è un esempio di arte Barocca, un "unicum" nella Città di Lucca ma raro in Italia. Una volta era il luogo di preghiera delle donne che lavoravano alla Manifattura Tabacchi, lì di fronte, dove si realizzava il sigaro toscano. Quando fu censito dal FAI era chiusa da 40 anni e il tetto rischiava di cadere mentre gli affreschi, aggrediti dal tempo e dalla presenza di piccioni, subivano danni importanti. Era il 2010 e fu inserita tra "i luoghi del cuore", risultando terza tra le scelte dei votanti. Questo sensibilizzo Enti e Istituzioni e né determinò il restauro, terminati nel 2014, sia del tetto che degli interni, riconsegnando al pubblico una "perla" nel contesto artistico locale. Non di meno il FAI si interessò di ridar vita allo storico Organo, bisognoso di restauro attento e delicato terminato nel 2018. Fu "scelto" l'utilizzo di materiali e lavorazioni "come in origine", un esempio fu l'utilizzo di pelli sia d'agnello che di montone conciate con l'allume (si tratta di un minerale della famiglia dei "sali doppi" utilizzati per le qualità astringenti e come mordente nel trattamento della lana; per imbalsamare animali e corpi umani ma anche nel trattamento del legno che nel passato, al tempo dei Medici, portò al Sacco di Volterra del 1472 e a "frizioni" con la stessa Chiesa, che ne deteneva il controllo grazie ai giacimenti della Tolfa). Nell'aprile del 2022 l'Organo è tornato a nuova vita e a spandere le sue note ... non poco direi. La Chiesa è del 1575 ma fu grazie ai lavori del 1738, che coinvolsero anche l'annesso convento femminile delle Terziarie Domenicane, dell'Arch. Francesco Pini, allievo di Filippo Juvara, che oggi la vediamo nello stile Barocco. Per la struttura fu' decisa un "soluzione" impostata su un progetto a pianta ovale, con la facciata ad angolo tra Via del Crocifisso e Via Vittorio Emanuele II. I disegni per la decorazione interna sono (forse) di Silvestro Giannotti mentre le due statue in marmo raffiguranti la Carità e la Purezza, ai lati dell'Altare Maggiore, sono di Giovanni Antonio Cybei, almeno così ci tramanda Padre Grammatica nella sua Guida Sacra di Lucca (anche se a inizio '900 si faceva il nome di Giovanni Lazzoni). Sempre Padre Drammatica ci dice che "l'architettura della Cupola", a pianta ellittica, è di Bartolomeo de' Santi (la volta si apre in uno spazio comunicante con il sottotetto dell'edificio, che si unisce alla struttura senza l'utilizzo di una lanterna) mentre tutte le figure in quello che è "La Gloria di Santa Caterina" sono di Lorenzo Castellotti. Dal basso, lo spettatore ha l'illusione di una Cupola dove tutti i personaggi salgano verso l'alto. L'effetto è determinato dalla distanza delle figure dall'occhio umano, le figure mostrano diversi livelli di perfezione tanto che accanto alla Santa si scorgono il Padreterno, Cristo e Maria più evanescenti per "rimarcare" l'ascesa all'infinito. La scena riceve la luce naturale dai finestroni collocati sotto la gronda, nel sottotetto, e ... il gioco è compiuto. Grazie ai colori tenui scelti la scena risulta più solare. Presente nella Chiesa uno "sportello" da cui le monache, di clausura, potevano prendere i sacramenti non viste ma anche la Ruota della Vita. Al piano superiore, da cui si accede tramite ripide scale, dei finestroni chiusi con delle grate consentiva alle monache di seguire le funzioni religiose non viste da...
Read moreLa Chiesa di Santa Caterina detta anche delle Sigaraia perché posta vicino alla Manifattura dei Tabacchi è una delle più alte e originali realizzazioni di edilizia religiosa barocca a Lucca, un unicum per la soluzione della facciata, posta angolarmente, e della struttura, impostata su di una pianta ovale. Fu realizzata, modificando radicalmente una precedente costruzione, tra 1738 e 1748, da Francesco Pini. I disegni per la fastosa decorazione dell'interno sono forse di Silvestro Giannotti. A Giovanni Lazzoni e Giovanni Antonio Cybei sono da riferire le due Statue raffiguranti la Carità e la Purezza. I dipinti parietali e la decorazione illusionistica della cupola sono di Bartolomeo De Santi. All'altar maggiore venne posta una grande tela ovale con "L'Esatasi di Santa Caterina" di Pompe Batoni ora conservata nel Museo di Palazzo Mansi. Dopo decenni di abbandono, la chiesa è stata restaurata dal Fondo Ambiente Italiano e restituita alla...
Read moreUna delle chiese considerate più belle tra quelle di Lucca, aperta per poche ricorrenze l’anno, stupisce sin da subito, molto piccola, sa avvolgere immediatamente il visitatore, la bellezza del suo interno è pari all’anonimato del suo esterno, a lasciare letteralmente a bocca aperta sono gli affreschi sul soffitto, un buco al centro della cupola, dal quale si vede un secondo soffitto affrescato e quest’ultimo illuminato dalla luce estera mediante finestre laterali non visibili da sotto, danno l’idea che da quel buco si veda direttamente il paradiso.. sicuramente un bellissimo posto...
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