La sigla Ospedale di Padova è un po' equivoca...la mappa di Google fa riferimento infatti alla parte ovest dell'ospedale di via Giustiniani. Tra l'altro alla parola Ospedale corrispondono almeno altri tre luoghi discretamente distanti, Ospedale Busonera, Ospedale dei Colli e Ospedale San Antonio. L'indicazione Ospedale di Padova vi riporta alla zona ovest, compresa tra via Giustiniani e via S.Massimo che comprende, la Clinica Ortopedica la Ginecologia, la Pediatria, Malattie Infettive, Laboratorio Analisi, alcune specialità dell'Ematologia, la Neurologia e Neurochirurgia, la Psichiatria, tutte a gestione Università Azienda Ospedaliera, Oncoematologia e il Busonera ora Iov. Vi si trovano inoltre altri servizi dell'Azienda Ospedaliera come le cucine e l'Obitorio. La zona al di qua verso Est tra via Giustiniani e via Ospedale Civile, comprende tutti gli altri reparti sempre in gestione Università Azienda, comprendenti il Monoblocco con molti reparti specialistici , il Pronto Soccorso, alcuni reparti di Clinica Universitaria, Il Policlinico ed inoltre l'ospedale Giustinianeo ancora molto attivo e con molti centri di eccellenza come il reparto per le malattie dell'esofago. Dal punto di vista storico l'ospedale Giustinianeo o Ospedale Nuovo è stato il primo insediamento medico di assistenza e cura della città con la posa della prima pietra il 20 Dicembre del 1778 ed inaugurazione 29 Marzo 1798. Un esempio europei è il primo Ospedale pubblico della storia. Dopo l'interramento del canale dei Gesuiti nel 1960, viene costruito il Policlinico e successivamente tutte le altre strutture della zona a Sud. Il sottopasso stradale che unisce le due aree é l'unico ricordo storico del ponte ( forse ponte del peocio) sul fiumiciattolo. Tanto per far chiarezza agli utenti di Google maps😁che cercano la località "Ospedale 😁😁.
CASA DI G.B MORGAGNI In via S. Massimo n.2, lato nord della Clinica Ortopedica, è ancora visibile il frontale della casa di G.B. Morgagni insigne maestro della Medicina Padovana del XVI secolo, riconosciuto da tutto il mondo come fondatore della moderna Anatomia Patologica. Ho chiesto a Google di indicare la casa come Segnaposto Storico ma sembra ci siano difficoltà, ciò sarebbe molto importante per il nostro turismo culturale di qualità e il ns "orgoglio cittadino" come scuola di Medicina internazionalmente riconosciuta. Ho invece il sospetto che la dissennata politica edilizia ospedaliera degli anni '60 ( periodo tragico per la monumentalita' della zona) abbia svuotato e distrutto anche questo monumento così importante fin quasi a farlo scomparire. Il comune di nascita di Morgagni, Forlì (25 Febbraio 1682) ha tempo fa intelligentemente richiesto i resti di questo grande Maestro, che sono sepolti li' vicino alla sua casa, nella Chiesetta di San Massimo. L'idea dei Forlinesi, credo sia quella probabilmente di farne un segnaposto monumentale a Forlì. Ci sia di lezione, la cecità della tutela dei beni culturali di questa città ci è purtroppo nota da almeno un lustro 🤣.L'elenco sarebbe lungo e già segnalato qui sopra...ma insistono nell'ignoranza, in una città in cui la speculazione edilizia si è diffusa anche a scapito dei beni monumentali e naturalistici. 40.000 visualizzazioni in breve tempo ha totalizzato la foto con la targa della casa di Morgagni, l'argomento interessa...
Read moreHanno operato in Laparoscopia due settimane fa, in questa struttura, una persona a me cara. Ho avuto così modo di valutare, ahimè, diversi gradi di mala organizzazione di questo ospedale. Durante le visite pre ricovero, avendo la persona da me seguita già avuto problemi con l'anestesia generale, l'anestesista di turno ha descritto come "non esistenti" i sintomi riportati riferendo poi, testuali parole: "che forse era stata operata usando farmaci scaduti". Affermazione non commentabile premesso che la persona in questione era stata operata presso lo stesso ospedale di Padova. Questa visita ci ha quindi costretti ad effettuarne una seconda, privatamente, per avere un secondo parere perlomeno più consono per un medico. Durante la preparazione per l'intervento la cartella del suddetto anestesista è andata persa per cui la "visita" dell'anestesista è stata rifatta seduta stante, anche qui non commento oltre. Evito di commentare che al paziente, non ancora dimesso, ed al quale era stata prescritta dell'Eparina, è stato detto di andare a prendersela a piedi (dall'altra parte dell'Ospedale) quando ancora faticava e non poco ad alzarsi dal letto. Sorvoliamo. Durante la convalescenza, e nei giorni successivi, non è mai stato possibile parlare con la medesima persona (auspicabilmente chi aveva eseguito l'intervento chirurgico) per cui la girandola delle informazioni è sempre stata confusa e a volte contraddittoria. Dopo l'intervento, visto l'innalzamento di alcuni valori del sangue, è stato schedulato un controllo dei medesimi valori alla visita di controllo della settimana successiva. La settimana seguente, alla visita di controllo, il medico in quel momento presente (il solito specializzando) riferiva che i dolori post operatori, così intensi, non erano comuni ma non sapeva dare nessuna spiegazione in merito. Tantomeno una soluzione. Gli esami del sangue, effettuati poche ore prima, non erano pronti e venivamo congedati con la promessa di essere contattati per avere i risultati. Dopo due giorni di solleciti per conoscere i risultati degli esami un ulteriore medico ci ha finalmente riferito gli esiti, ahimè non regolari, che a breve dovremo monitorare, privatamente. Ora, premesso che l'intervento alla fine, e per fortuna, pare sia riuscito, come si può commentare una tale disorganizzazione? Ci si può sentire di CONSIGLIARE questa struttura ad un'altra persona? Assolutamente no.
AGGIORNAMENTO: a quasi due mesi dall'intervento siamo stati costretti a contattare un epatologo, sempre privatamente, dato che l'ecografia di controllo sottolineava che durante l'intervento qualcosa non era andato per il verso giusto. Abbiamo tentato di parlare con il Chirurgo, responsabile dell'intervento, per più di 10 giorni, per chiedere spiegazioni ma senza nessun esito. Solo risposte vaghe da ragazzini di turno. Abbandoniamo ogni speranza nei confronti di una struttura che ha mostrato il peggio di se: irresponsabilità grave nei confronti del paziente, mala organizzazione e fuga dalle proprie...
Read moreScrivo per esprimere gratitudine a tutto il personale Medico ed Infermieristico di tutta la struttura per l’assistenza, la competenza ed il profondo senso di umanità dimostratomi. Il mio percorso è cominciato con il primo appuntamento con la dott.ssa Camozzi Valentina per visita endocrinologica. La sua professionalità e gentilezza è stata esemplare anche nell'indicarmi il percorso da intraprendere. Un ringraziamento particolare va al Prof. Maurizio IACOBONE, (direttore del reparto di endocrinochirurgia) che mi ha accolto dall'inizio alla fine con estrema professionalita e spiccato senso di umanità ...sempre presente e rassicurante. Arrivando da fuori area, la Struttura Ospedaliera si è dimostrata estremamente funzionale. Il servizio di Pre-Ricovero Chirurgico (Sig.ra Enrica Floriani) mi ha organizzato tutto senza trascurare il minimo dettaglio, voglio ringraziare profondamente per il senso di umanità, la professionalità e l’impegno dimostratomi. La segretaria del Prof. Iacobone, sig.ra Isabella, mi ha chiamato piu volte per darmi tutte le indicazioni necessarie per arrivare all'intervento. Una volta arrivato in reparto per l'intervento mi sono sentito subito seguito e coccolato da tutti...veramente tutti. Ho visto un vero team lavorare in piena consapevolezza delle loro responsabilità ognuno nel proprio settore. Mi permetto sottolineare quanto sia importante e necessario per il paziente e per i familiari il supporto morale e psicologico trasmesso anche attraverso le notizie che si sono preoccupati di far giungere a mia moglie in sala d'attesa. L'INTERO REPARTO È UNA MACCHINA BEN OLEATA CHE FUNZIONA ALLA PERFEZIONE. In particolare ringrazio la dott.ssa NIGRI (specializzanda) che non ho mai visto fermarsi un solo momento ...una macchina da guerra.....grazie. La vostra gentilezza e professionalità sarà sempre...
Read more