Il Museo dei Gladiatori sorge nei pressi dell'Anfiteatro Campano di Santa Maria Capua Vetere. Nel Museo sono stati per la prima volta presentati al pubblico gli elementi superstiti della decorazione dell'Anfiteatro Campano. È stato inaugurato nel 2003 ed è suddiviso in tre sale. Nella prima sala, posta all'ingresso, sono state sistemate varie iscrizioni recanti dediche agli imperatori Adriano e Antonino Pio, un plastico che riproduce la struttura originaria dell'Anfiteatro e, in alto a destra, sono poste tre delle chiavi d'arco che decoravano l'esterno del monumento: una testa maschile con berretto frigio identificata con Mitra o Attis, una femminile con diadema (forse Giunone), una testa di Minerva con elmo attico ed il calco del busto del Volturno, il cui originale è conservato al Museo Campano di Capua. Nella seconda sala, con un originale allestimento che ripropone i gradini della cavea, è stata ricostruita per intero la decorazione di uno dei vomitoria (accessi alla cavea); sul fondo è collocato il rilievo con corteo di magistrati e littori, raffigurati nell'atto di entrare nell'anfiteatro per occupare i propri posti. Le balaustre laterali riproducono invece felini che azzannano la preda; altri frammenti di balaustre laterali raffigurano animali che paiono correre verso l'arena: gazzelle, orsi, elefanti, leoni. Frammenti dei plutei frontali sono collocati inoltre sulle pareti della stessa sala. Tra i temi rappresentati spiccano scene di sacrificio, una raffigurazione dell'anfiteatro in costruzione e scene mitologiche; in particolare si segnalano, sulla parete di destra, le imprese di Ercole (pulizia delle stalle di Augia, Ercole ed Anteo) e due frammenti con i Dioscuri. A destra dell'ingresso la punizione di Prometeo, il supplizio di Marsia, Marte e Rea Silvia, nonché un frammento con Menadi danzanti ed un altro con Apollo. A sinistra dell'ingresso si riconoscono altresì una scena con divinità turrite, la costruzione dell'anfiteatro, la raffigurazione di un recinto sacro, una scena di sacrificio per la dedicazione dell'anfiteatro. Sulla parete di sinistra scene di centauromachia ed Atteone sbranato dai cani. I caratteri stilistici dei rilievi, la scelta dei soggetti ed il modo di trattarli rispondendo ad un gusto fortemente classicheggiante indicano l'età adrianea come periodo di esecuzione delle sculture. Nella terza sala, posta alla sinistra della prima, è allestita una rappresentazione meccanica di un combattimento...
Read morePiccolo museo, annesso all'anfiteatro campano, visitabile con lo stesso biglietto di ingresso. Molto bello, ma il museo, come pure l'anfiteatro, non sono adeguatamente valorizzati. E' un locale limitato con annessi servizi igienici, con tre sale, di cui due visitabili con reperti ed una in cui e' stata ricreata una scena dei gladiatori nell'arena. Considerato l'elevatissimo interesse storico dell'anfiteatro e di tutta l'area il museo meriterebbe molto, ma molto di piu'. Risibile il posizionamento accanto all'ingresso di una decina di sedie con un piccolo schermo per proiezioni di filmati e documenti dove anche con pochi visitatori non si sente nulla. Il posto meriterebbe una sala apposita per non citare le sconosciute audioguide...E mentre noi ci curiamo poco e male del nostro immenso patrimonio storico e culturale, all'estero, in altre nazioni, si sanno vendere anche un cippo di pietra su una...
Read moreThis small museum consists of two rooms. There are almost no texts in English, only in Italian, there is a lack of interactive content for children (except for the mannequins) and if you are looking for a place to learn about Spartacus and the beginning of his rebellion in Capua, you won't...
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