Entriamo, NESSUNO CHIEDE IL GREEN PASS, probabilmente per loro le regole non esistono. Come locale molto bello, moderno molto illuminato con parecchie vetrate e ante in vetro, ogni tavolino ha una sua lampada con mille riflessi di luce che creano un bell'effetto; posate di argento (placcato) bicchieri per acqua variopinti con forme "sciolte". Insomma aveva tutte le carte in regola per stupirci... Purtroppo non come avremmo sperato. Dopo poco tempo la musica lounge in filodiffusione con l'avvento di svariate comitive numerose ha contribuito a creare un rumore, accentuato dal riverbero fastidioso. Col nostro menù degustazione ci è stato portato un antipasto di cui abbiamo dovuto chiedere noi cosa fosse, nessuno del personale si era degnato di dircelo, né tantomeno informarsi sulle nostre allergie o intolleranze; lo stesso servizio degno di una trattoria che serve il "bianco della casa": nessuno ci ha chiesto se andava bene o cosa ci fosse servito. Vitello tonnato molto buono, tartaree buona ma tagliata troppo fine per i miei gusti, insalata russa buona. Grissini davvero buoni come la focaccia, il pane completamente sciocco invece. Arriva il primo agnolotti con ristretto di brasato, nulla da dire, davvero buoni. Arriva il secondo: punta di vitello con patate, carne troppo asciutta senza un evidente salsa di contorno adeguata, abbiamo faticato a finirla dovendo bere un bicchiere a forchettata... Il tutto accompagnato fortunatamente da un buonissimo Barbera, che un pio cameriere si è degnato di illustrarci. Arriva il momento del dolce e possiamo scegliere: formaggio o dolce. Optiamo per il dolce e ci viene portato un menù con indicati 5-6 dolci e "carrello dei dolci" (non comprendo la scelta di non indicare tutto) scegliamo quindi "speciale PP": zabaglione al moscato, gelato e cioccolato... Buono ma non buonissimo, il gelato non era cremoso, forse mancava panna o sbagliate le temperature di preparazione. Dopo un po' di tempo completamente ignorati da tutti, senza che nessuno si fosse degnato di proporre caffè o amaro ci siamo diretti alla cassa, dove notiamo il fantomatico "carrello dei dolci" igienicamente aperto e sul passaggio dell'ingresso... Anche alla cassa nessuno che abbia chiesto come ci fossimo trovati. Forse con il menù degustazione si viene considerato clienti di serie B anzi direi C o D... Alla fine siamo usciti felici di andarcene, una sensazione provata solo poche altre volte. Tra il trattamento e il trastuono abbiamo preferito il fresco della notte. Come nota, non al nostro tavolo (di serie B) agli altri tavoli veniva impiattato direttamente in sala (perché? Giusto per impegnare i camerieri anziché servire?) Forse per un effetto scenografico ma poco...
Read moreAppena si entra da Parisio si ha subito la sensazione di un’atmosfera calma e rilassante. Il bianco delle pareti e la mise en place minimalista, nonostante la semplicità da un bel tocco raffinato e sufficente per sentirsi in un posto cozy ma allo stesso tempo di classe. Il servizio è estremamente piacevole, per niente invasivo e molto professionale. Un servizio rilassato che non ti fa mai sentire fuori posto nonostante il sapere del maitre. La cucina mantiene sicuramente una nota di tradizione e dell’identità del ristorante, con qualche tecnica di cucina più aggiornata ad oggi. Una mano giovane e con la voglia di un upgrade è sicuramente presente nel piatto. Le porzioni sono giuste (anzi vi consiglio il carrello degli arrosti dove sicuramente ne uscirete pieni e soddisfatti) ma per ritornare agli antipasti oltre alle proposte molto semplici e tradizionali c’è sicuramente qualche piatto interessante tipo l’oeuf parfait. Per quanto riguarda i primi, a parer mio questa carta chiama anche un bel risotto, ma per la varietà di scelte presenti sono sicuramente da provare tutti. I secondi sono quelli ( sempre a parer mio ) più attrattivi, e se non volete farvi mancare nulla mirate sugli arrosti. I contorni sono molto semplici ma gustosi, le verdure non sono tutte perfette ma bensì mantengono quel tratto di rusticità con la nota di rivoluzione che mi è piaciuta. È sicuramente una cucina che vanta una bella base di savoir faire, anche se ho trovato il coniglio un po’ asciutto. Buono il jus servito con le carni, e le cotture della guancia e punta di vitello molto buone. Vasta scelta per i dolci, il PP interessante e sorprendente, il crème caramel veramente buono. La tatin l’avrei apprezzata molto di più tiepida e meno dolce. Tutto sommato un ottimo ristorante che vale la pena valutare per una sera. Bello l’interesse dello chef di essere presente in sala e all’uscita del cliente. Metto un 4 per incoraggiare il 5, sicuramente ci sono delle ottime...
Read moreHo aspettato di sbollire la rabbia per scrivere la recensione. Prenoto 2 giorni prima telefonicamente per una cena. Prenoto per le 19:30, tutto a posto. Il giorno dopo chiamo per aggiungere un coperto, chiedo conferma dell’orario, tutto a posto. La sera della cena mi presento alle 19:30 davanti al ristorante. La porta di entrata era chiusa a chiave; suono il campanello per i disabili, anche perché uno dei commensali lo era, ed esce fuori una signora del personale che continua a ripetere con insistenza che ‘non siamo pronti, andate a fare una passeggiata e tornate alle 20:00’. Vorrei chiarire che 1) c’era un disabile e non è stata prestata nessuna attenzione a questo dettaglio affatto trascurabile. 2) mi sono presentata alle 19:30, orario di prenotazione confermato più di una volta telefonicamente (chissà con chi ho parlato, qualcuno che passava di lì e non era a conoscenza degli orari di apertura?) 3) la persona che ci ha respinti non ha MAI chiesto scusa per l’inconveniente. 4) Dire a un disabile con stampelle di andare ‘a fare due passi’ per mezz’ora prima di poter accedere al locale è a dir poco irrispettoso. Mi dispiace dover dare questo voto penalizzante per quella che sono convinta sarebbe stata un’ottima cena, ma che sono stata impossibilitata a fare per questo fatto...
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