No vabbè, venivamo con la mia ragazza da una giornata in ospedale, ero un po' giù. Mi andava di svagarmi anche solo un posto qualsiasi, solo per pensare ad altro, ma l'ora non era delle migliori, eravamo già nel primo pomeriggio, non ci speravamo più. Magari dai, questi qui ci fanno anche solo un panino, ci fanno una birra e ci mettiamo al sole, pensavo. La tenda copriva una porticina semi aperta, pensavo ad una rivendita di oggettistica del posto, forse in chiusura, quasi un siparietto e dietro oggetti di antiquariato. Mi tuffo nel dietro le quinte e chiamo. Una voce, poi due, delle risate, degli odori di cibo, sentivo spadellare, alzo la voce per farmi sentire, ecco una faccia simpatica, una ragazza sbuca da dietro i paramenti. Sì, senti se fosse possibile mangiare qualcosa, non so...erano più i dubbi che altro. Lei di tutto punto fa, certo, abbiamo della pasta al forno, ma anche qualche antipasto. Fra me e me pensavo si volesse togliere il cibo dalla tavola per farlo a noi...ma poi, lei: prego accomodatevi. La risposta sarebbe stata ovvia: dove?? Lì, dietro il tavolo ci sono due posti, il resto delle sedie, ma anche il resto del tavolo e della stanza tutta era già occupata. Il soffitto, sotto il tavolo, dietro di noi, davanti, in mezzo, era tutto un albergare di ricordi, frasi, storia passata che tornava fra gli oggetti...avevo la vaga idea di esserci ficcati in una casa delle streghe, ma la curiosità, forse la fame, mi spingeva a osare. Tutto è tornato nell'ordine delle idee, quando davanti, fra le cianfrusaglie (ai nostri occhi), ma che custodivano la storia di questo posto magico, non vuoi che vedo apparire sotto dettatura, un boccale con un vino, forse fra i più buoni i assaggiati in vita mia. Allora il senso di quella giornata ha iniziato ad emergere. Ho sentito i sapori di un tempo, oserei dire, vissuto un viaggio nel tempo. Dire che consiglio questo posto, è solo riduttivo. Dire che sia un must è riduttivo pure questo. È come, per chi lo ha visto, entrare nel film "Non ci resta che piangere", nei panni di Benigni e Troisi, e fare un salto nel tempo. Andateci, fatevi un...
Read moreSolitamente non scrivo recensioni però è purtroppo apparsa la più recente mentre recuperano l'indirizzo del posto poiché anche io ho ordinato i panzerotti, come faccio da tempo quando da Bari mi ritrovo con amici qui a Cassano, e vorrei spezzare una lancia a favore della Signora Roberta, fin troppo gentile nella risposta ad un commento che ha del MALEDUCATO e su cui non mi soffermo, ma chiederei a chi ha scritto se sia capace e a conoscenza di cosa sia la cucina e la preparazione della cucina casalinga e tradizionale soggetta anche per quanto riguarda gli ingredienti, che a volte sono meteopatici e quindi antipatici, come gli impasti, a risultati diversi ma non sicuramente obrobiosi come definiti. È questo che rende certe cucine uniche e per appassionati, per i restanti snob consiglio rosticcerie con cibi precotti e ristoranti gourmet che saziano i migliori marchii. Per quanto mi riguarda come sempre ottimi e gustosi, consiglio a tutti gli amanti della vera cucina...
Read moreIeri sera abbiamo cenato in questo locale durante il cammino materano, la particolarità dell'ambientazione straricca di oggettistica ci ha subito colpiti favorevolmente, una nota positiva va alla titolare che ci ha accolto con simpatia raccontandoci un po' la storia del locale stesso. Ci accomodiamo in un piccolo dehore e iniziamo con un antipasto ricchissimo che solo questo basterebbe per essere sazi, proseguiamo con un primo di pasta fatta in casa che dire eccezionale è poco, il secondo idem buonissimo, terminano con il dolce e l amaro di produzione propria. non descrivo le portate perché essendo cucina casalinga VERA ogni giorno troverete piatti diversi ma tutti tipici. Il tutto accompagnato da un primitivo delicato servito alla temperatura ideale!! Consiglio il locale a tutti coloro a cui piace la cucina quella vera che ti sazia e che fa alzare con la voglia di...
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