Della votazione negativa parlerò alla fine. Prima vorrei fare una seria ed imparziale disanima positiva del locale e della serata di Capodanno. Immagino che molti commentatori abbiano modo, come me, di girare per l'Italia ed entrare in un locale a tema #goth #cimiteria #dark #punk #horror et similia e, in prima battuta, guardarsi attorno tra luci soffuse, candele smoccolate e drappi damascati e non. La prima esclamazione sarà stato un qualcosa di "OOOOHH!! FIGOOOO!!! WOOOOW!!! CHE BELLLLLLOOOOO!!!". Beh...francamente se si entra in un horror pub quelle esclamazioni sono un po' fuori luogo, il fallimento del cosiddetto "living experience" che dovrebbe portare a diverso sentimento e/o sensazione. In parole povere la sensazione dovrebbe essere perlomento di paura e precarietà della propria vita. In questa ottica il Cimiteria Horror Pub ha centrato il mood in maniera perfetta. Avendo le vetrate oscurate, l'impatto visivo e di "sentimento" di quando si entra è proprio quello dello smarrimento, per intenderci, il classico "oh! Ca**o, ma dove sono capitato? Lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi è quello orrorifico di una sorta di dopolavoro ferroviario tetro e raffazzonato con musica e video di sottofondo di cantanti morti o con un piede nella fossa. Il target del primo impatto visivo è centrato a pieno, grazie anche alla quasi mancanza di riscaldamento per dare la sensazione di precarietà della vita per morte da congelamento. Il benvenuto del personale è stato curato nei minimi particolari da personale poco incline al sorriso ed all'accoglienza che, in un horror pub, è un must. La chicca della continua questua per ogni cosa ha reso perfetto l'ambiente nel quale le figure femminili si muovevano come erinni pronte ad artigliare alle spalle. Anche il cibo, che anch'io ho riconosciuto nel "quello del Lidl" ha contribuito a mantenere alto il timore di non arrivare vivo alla mezzanotte. Il goal di un locale che deve metter paura è proprio quello della continua tensione ma, colpa mia, non ho retto a tale disagio e mezzora prima della mezzanotte sono andato a festeggiare sul lungomare. Allora perché un voto negativo? Per il fatto che non basta tappezzare un bancone con teschi ed appendere scheletri per fare un horror pub. Paradossalmente la zona un po' più carina era relegata un angolo scarno e poco valorizzato, come se fosse roba presa da qualche altra parte e traslata "as it" in quell'angolo. Ma tutto il resto era il manifesto del "metto un teschio e il locale diventa horror". Un po' nell'ottica del "faccio tutto blu e diventa un Puffo Pub". Il chiedere soldi, tutto e subito, è veramente brutto da vedere ma fa trasparire il tenore della clientela abituale del locale: gente che poco interessa l'arredamento ma preferisce "spaccarsi" d'alcool e magari scappare senza pagare. Non saperi quale vuole essere il futuro di questo locale ma, le uniche coppie che probabilmente, avevano interesse a vedere un Horror Pub eravamo io , con la mia compagna, ed una coppia che è fuggita prima di noi. Persone che sono capaci di spendere, oltre i soldi, parole lusinghiere o meno sul locale in virtù della "living experience". Quindi, forse, era il caso di tenere chiuso il locale per capodanno. Non è la festa del picopallo, è la festa di tutte le feste e come tale va fatta curando all'inverosimile i dettagli oppure non farla per niente. Parliamoci chiaro, tenere aperto un locale una notte intera ha i suoi costi ma, per relativamente poco sia costata, non credo che i proprietari siano diventati ricchi. Quindi, meglio fare una cosa per bene o non farla affatto. Consiglio, inoltre, di vedere e chiedere ai proprietari di altri locali come migliorare l'aspetto di un...
Read moreSono venuto tre volte in questo locale da sogno: una quando era ancora a Tortoreto e altre due ad Alba Adriatica. Quest’anno, in occasione del mie ferie estive, ci ho portato anche mio padre e mio figlio. Inutile ribadire che il Cimiteria sia un vero paradiso per gli appassionati del genere, ma è innegabile che susciti un certo interesse anche nei profani dell’horror, dato che è pieno di oggetti e di curiosità a tema, anche storiche e culturali; c’è perfino una escape room della paura, di cui molti parlano bene, che un giorno proverò sicuramente. Ci è stato spiegato dai titolari (una coppia molto affiatata), che ogni singolo pezzo esposto, praticamente in ogni angolo, proviene dalle più svariate parti del mondo ed è stato acquistato con passione proprio per continuare ad arricchire l’arredamento. Ho trovato vari miglioramenti sul menù, rispetto all’ultima volta. I piatti proposti, alcuni dei quali decorati in maniera unica, secondo un gusto “gotico", sono davvero appetitosi e le birre disponibili sono tra le migliori sul mercato. La proprietaria, una persona molto alla mano, è sempre disponibile ad illustrare le specialità e le varie particolarità del locale, ed ha inserito sul menù anche alcuni piatti tipici russi; avendo la passione per questa particolare cucina, posso garantire che gli agnolotti “pelmeni” e il dolce “halva”, erano squisiti e preparati proprio al meglio! Peccato che stavolta non abbia potuto gustare il mitico assenzio, mescolato dal padrone secondo una rigorosa ricetta, perché sono diventato astemio… Un consiglio che mi sento di dare ad ogni avventore, è quello di sedersi tranquilli e rilassati, e gustarsi le varie specialità che il locale offre: sarebbe proprio un peccato venire in un posto del genere, solo per una birra e...
Read moreInizialmente questo locale può dare l'idea o l'impressione di essere un posto spaventoso per la pubblicità del luogo, io stesso ero un po' titubante inizialmente. in realtà è un pub semplice gestito da persone normalissime davvero molto molto simpatiche. La cucina è concorrenziale a diversi hotel nella quale sono stato della stessa città (si mangia benissimo, dall'antipasto al dolce tutto in modo artigianale fatto al momento) anche una semplice caprese può essere fatta in maniera magistrale in questo posto. Sono stato quì con mia moglie e mio cognato, tutti molto soddisfatti e di sicuro ci ritorneremo. Una cosa fondamentale che ancora non ho scritto: questa è la a casa dell'assenzio. L'unico posto in Italia a fare l'assenzio quasi in modo del tutto artigianale, lo staff stesso partecipa a realizzazioni e procedure del liquore. Alla richiesta di assaggiarne un bicchiere, viene direttamente al tavolo il proprietario che lo realizza sul momento spiegandone la storia e la procedura. Suggerisco a tutte le persone che si credono esperte di informarsi bene sull'argomento prima di parlare o scrivere recensioni sbagliate, tali possono essere fuorvianti per altra gente. Ammetto di essermi fatto un'idea del tutto sbagliata su questo posto, è stata davvero una piacevolissima sorpresa, come dico sempre: le cose vanno provate o conosciute prima di giudicarle. Se ci ritornerò? Ovviamente sì!! e sará una tappa fissa. P.s: All'interno in oltre è possibile acquistare piccoli gadgets come cappellini, magliette, anelli bracciali, candele...
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